Le Terre Sicane ospitano la prima edizione della rassegna dedicata ai libri e al giornalismo, con autori e protagonisti del dibattito culturale italiano.
C’è un filo che unisce la Sicilia dei grandi scrittori, il giornalismo d’inchiesta e la voglia di fare della cultura un’occasione di incontro. È quello che attraversa ZaBook – Il Borgo che legge, il nuovo festival letterario che prende il via il 14 luglio a Sambuca di Sicilia e accompagnerà il pubblico fino al 20 settembre con un calendario di incontri dedicati ai libri, all’informazione e al racconto del nostro tempo. L’antica Zabut, al centro del comprensorio delle Terre Sicane, eletto borgo più bello d’Italia nel 2016, si trasforma così in una piazza del dialogo, dove autori, giornalisti, magistrati e protagonisti della vita culturale italiana si confronteranno con i lettori sui grandi temi dell’attualità. Non solo presentazioni di libri, ma occasioni di riflessione su legalità, mafia, politica, migrazioni, conflitti internazionali e identità, nella convinzione che la lettura rappresenti uno strumento privilegiato per comprendere la complessità del presente.
Ideato e diretto dal giornalista Franco Nuccio, il festival nasce dalla collaborazione tra il Comune di Sambuca di Sicilia e numerose realtà del territorio, con l’obiettivo di valorizzare il borgo attraverso un progetto culturale capace di richiamare pubblico, studiosi e appassionati di letteratura. Una manifestazione che punta a coniugare promozione del territorio e qualità dell’offerta culturale, inserendo Sambuca nel circuito dei festival letterari che animano l’estate italiana.
L’inaugurazione del 14 luglio è stata affidata al giornalista del Tg5 Carmelo Sardo, che ha presentato L’ultima estate di un uomo per bene, intenso racconto della vicenda di Giuseppe Tragna, riconosciuto dopo oltre trent’anni come vittima innocente della mafia. Il calendario proseguirà il 29 luglio con Attilio Bolzoni e Immortali. Perché la mafia è tornata com’era prima di Giovanni Falcone, un’analisi sulle nuove forme del potere mafioso e sull’eredità delle stragi. Il 2 agosto sarà ospite Giuseppe Cerasa, autore di Sipario siciliano. Storie di donne, passioni, segreti, mafia ed eroi senza gloria, un memoir che intreccia cronaca, memoria e identità dell’isola. Il 23 agosto Marco Galluzzo presenterà Berlusconi confidential. Biografia non autorizzata di dieci anni al potere, offrendo uno sguardo sui retroscena della politica italiana, mentre il 29 agosto Gaetano Savatteri accompagnerà il pubblico in un viaggio tra storia, stereotipi e narrazione con La Sicilia non esiste. L’isola tra realtà e racconto, tra storia e leggenda. A settembre il festival dedicherà ampio spazio alla memoria civile: il 5 settembre Giovanna Cucè e Nadia Furnari presenteranno Rita Atria, la settima vittima di via D’Amelio, riportando al centro la figura della giovane testimone di giustizia e il valore dell’impegno contro la mafia, mentre sarà presentato anche Cinque vite di Mari Albanese, dedicato ai familiari degli agenti della scorta di Paolo Borsellino. L’11 settembre spazio invece al tema delle migrazioni con Alaa Faraj e Alessandra Sciurba, docente dell’Università di Palermo, autori di Perché ero ragazzo (Sellerio): il libro ricostruisce la vicenda del giovane calciatore libico, arrestato in Italia con l’accusa di essere uno scafista dopo una traversata nel Mediterraneo e che, grazie a una lunga battaglia per il riconoscimento della sua innocenza, ha ottenuto la grazia presidenziale. Il programma si arricchirà inoltre degli incontri con Lorenzo Tondo, autore di Trame di guerra. I molti volti di un unico conflitto dall’Ucraina al Medio Oriente, Costanza Di Quattro con La mezza, Giosuè Calaciura con L’Ammiraglio, Francesco Terracina con Mal di Sicilia, Gian Mauro Costa con Gli immortali e Davide Camarrone con I maestri di Gibellina. Il gran finale, il 19 e 20 settembre, vedrà protagonista Maurizio De Lucia, insieme al giornalista Salvo Palazzolo, con La mafia che cambia, alla presenza della scrittrice Nadia Terranova, mentre la chiusura della rassegna sarà affidata a Felice Cavallaro, che presenterà Francesca. Storia di un amore in tempo di guerra, da cui è stato tratto il film Francesca e Giovanni. Una storia d’amore e di mafia dedicato a Francesca Morvillo e Giovanni Falcone, che verrà proiettato nel corso della serata.
Gli incontri si svolgeranno nel suggestivo cortile di Palazzo Panitteri, luogo simbolo della storia di Sambuca, trasformato per l’occasione in un salotto letterario aperto alla cittadinanza e ai visitatori. A chiudere il festival, il 19 e 20 settembre, sarà la Strada del Libro, una manifestazione dedicata all’editoria siciliana che porterà case editrici, autori e lettori tra le vie del centro storico, creando un vero percorso culturale all’interno del borgo.
Con ZaBook, Sambuca di Sicilia conferma la propria vocazione a essere luogo d’incontro e di confronto culturale. «È una scommessa nata in tempi rapidissimi – sottolinea il direttore artistico Franco Nuccio – costruita in appena una settimana di lavoro, con una scelta precisa: mettere al centro il giornalismo, accanto alla letteratura, perché informazione e libri sono strumenti fondamentali per leggere la realtà». Un progetto che, aggiunge Nuccio, ha anche un valore particolare perché «autoprodotto e autofinanziato», nato dalla volontà di costruire un appuntamento culturale indipendente e sostenibile. «ZaBook vuole essere anche un ponte con altre iniziative analoghe – aggiunge Nuccio – e la presenza della scrittrice Nadia Terranova, che sarà testimonial del festival organizzato la settimana successiva a Palermo dalla casa editrice Kalòs, va proprio in questa direzione». Per la sindaca di Sambuca di Sicilia, Giovanna Casà, «L’auspicio è che ZaBook possa crescere negli anni e diventare un appuntamento stabile e riconoscibile; la nostra amministrazione è convinta che investire nella cultura, oggi più che mai, sia fondamentale. Significa abbattere le barriere, favorire il dialogo e costruire un futuro migliore, più consapevole e inclusivo». Un’iniziativa che trasforma il borgo delle Terre Sicane in uno spazio aperto alle idee, alle storie e al dialogo.





