Al Teatro Manzoni di Roma, fino al 15 novembre, in una girandola di imbrogli, situazioni paradossali e personaggi caricaturali.
Un ministro appena travolto da uno scandalo di corruzione, una venditrice porta a porta decisamente fuori dall’ordinario e una serie di incontri destinati a trasformarsi in un susseguirsi di equivoci e colpi di scena. È questo il punto di partenza di Buongiorno Ministro!, la commedia di Jordi Galceràn in scena al Teatro Manzoni di Roma fino al 15 novembre.

Enzo Iacchetti e Carlotta Proietti
Il sipario si apre in un appartamento moderno, ancora immerso nel disordine di un trasloco: scatoloni ai lati, un divano avvolto nella plastica e un uomo seduto a leggere giornali, che accantona uno dopo l’altro. Un temporale improvviso rompe la quiete. L’uomo, ministro appena dimesso dopo essere stato coinvolto in uno scandalo di corruzione, tenta goffamente il suicidio. Prima di compiere il gesto estremo, decide però di concedersi un ultimo desiderio: chiamare una prostituta.
Il protagonista, interpretato da Enzo Iacchetti, si ritrova tuttavia davanti a una situazione ben diversa da quella immaginata. Ad anticipare l’arrivo della donna è un’insolita venditrice porta a porta, con la quale inizia un dialogo che mette a confronto le rispettive disavventure esistenziali. È qui che la vicenda prende una direzione inattesa, aprendo la strada a una serie di incontri, inganni e situazioni paradossali.
Carlotta Proietti, nel ruolo della venditrice, dà vita a un personaggio dinamico e credibile, capace di tenere il ritmo della commedia. Iacchetti, dal canto suo, costruisce un ministro goffo e impacciato, la cui vera vergogna non sembra essere la corruzione, quanto piuttosto l’essere stato scoperto. Perché, in fondo, come lascia intendere il personaggio, «fanno tutti così».
La scrittura di Galceràn gioca proprio su questo doppio registro: da una parte la caricatura del politico, con i suoi vizi e le sue contraddizioni, dall’altra quella dell’uomo comune, facilmente raggirabile quando entrano in gioco il desiderio e l’innamoramento. Il ministro, abituato a muoversi tra compromessi e intrighi, finisce così per diventare vittima della propria ingenuità, sedotto da una donna intraprendente e coinvolto in una rete di imbrogli orchestrata da una banda di criminali.
La vicenda procede tra gag, scambi di identità, equivoci e colpi di scena, alcuni dei quali piuttosto prevedibili. A sostenere il ritmo è soprattutto il lavoro degli interpreti, che restituiscono ai personaggi una dimensione caricaturale senza rinunciare alla vivacità della recitazione.
Particolarmente efficace Gigi Palla nel ruolo del padre malato. I repentini cambi espressivi, dal personaggio apparentemente sano e arrabbiato con il ministro, che continua a baciarlo, fino alla figura quasi immobile sulla sedia a rotelle, costruiscono momenti di comicità che suscitano le risate del pubblico. Loredana Piedimonte si distingue per il doppio ruolo, passando dalla prostituta alla donna coinvolta nelle attività del gruppo criminale. Ermenegildo Marciante, nei panni del marito killer, contribuisce con vivacità al ritmo complessivo dello spettacolo.

Ermenegildo Marciante e Enzo Iacchetti
Proprio il movimento scenico rappresenta uno degli elementi più riusciti della messinscena. Gli spostamenti degli interpreti, l’utilizzo dello spazio e la continua alternanza delle situazioni riescono a mantenere vivaci anche i passaggi più ripetitivi, evitando che la successione delle gag perda completamente ritmo.
Funzionale la scenografia, che ricostruisce l’interno dell’appartamento, unico ambiente in cui si sviluppa l’intera vicenda. Gli effetti sonori del temporale accompagnano alcuni momenti della narrazione, mentre le musiche di Nicola Piovani contribuiscono a creare l’atmosfera della commedia.
Buongiorno Ministro! non è un testo che si distingue per originalità narrativa o particolare inventiva. La trama procede attraverso situazioni talvolta prevedibili e meccanismi comici non sempre sorprendenti. A fare la differenza è però il lavoro degli interpreti, che con professionalità, ritmo e una spiccata vena ironica riescono a valorizzare la scrittura, trasformandola in uno spettacolo piacevole e divertente.
______________________
Buongiorno ministro! di Jordi Galceràn – con Enzo Iacchetti, Carlotta Proietti, Ermenegildo Marciante, Loredana Piedimonte – regia di Ferdinando Ceriani – musiche di Nicola Piovani – costumi Susanna Proietti – light designer David Barittoni – Una produzione Politeama – Teatro Manzoni di Roma dal 26 ottobre al 15 novembre 2026





