Il padre - Sei personaggi in cerca d'autore

“Pirandelliana 2022 – Sei personaggi in cerca d’autore”: la XXVI edizione

Nell’accogliente giardino della Basilica dei Santi Bonifacio e Alessio all’Aventino va in scena la ventiseiesima edizione de la Pirandelliana, la rassegna sul teatro del drammaturgo siciliano Luigi Pirandello portata avanti dalla compagnia La bottega delle Maschere. Nella splendida cornice di un tramonto dell’Estate romana, andranno in scena per un mese a giorni alterni – dal 7 luglio al 7 agosto – i drammi Sei personaggi in cerca d’autore e I giganti della montagna, per la regia di Marcello Amici.

L’opera più famosa del grande autore agrigentino, Sei personaggi…, si apre con una compagnia teatrale intenta a provare Il giuoco delle parti dello stesso Pirandello. Nel mezzo delle prove uno sparuto gruppetto di personaggi in maschera appare, pregando il capocomico di mettere in scena il loro dramma, in quanto orfani di autore. Si verrà a creare così una situazione metateatrale in cui i personaggi, così ideati e nati, cercheranno in tutti i modi di prendere vita.

Ciò a cui si assiste è un’opera dall’enorme valore, in cui teatro e realtà si fondono in un’unica immagine all’avanguardia, andata in scena per la prima volta nel 10 maggio del 1921, più di un secolo fa. Il dramma porta lo spettatore a navigare spaesato nel mare di una serie di riflessioni, sulla vita, sul teatro, sulla natura dell’uomo.

La teoria pirandelliana sulle maschere indossate dall’uomo nella propria vita viene espressa dal drammaturgo con forza e originalità viene fatto attraverso una metafora poiché, come scrive Andrea Camilleri ne La biografia del figlio cambiato:

La realtà non viene affrontata direttamente: si parla non di persone, ma di personaggi, non della vita, ma del teatro, non della realtà, ma della finzione. Il teatro, nel momento in cui mette in scena sé stesso, assorbe e purifica la vicenda rappresentata, consegnandola allo scatto limpido, deciso della fantasia che alimenta la tragedia surreale dei personaggi e la rende credibile. Fiorisce, su quel palcoscenico in primo piano fin dall’inizio, un punto di vista straniante, che fa lievitare e dissolvere ogni pesanteur di una materia troppo intima, che sembra assumere il carattere fantasmatico dei personaggi

Ma chi è finto e chi vero? E chi è che veramente vive in questo mondo, l’essere umano nella sua mortalità o il personaggio con la sua immortalità? Forse nessuno, forse entrambi. Forse la risposta risiede nella relatività della dimensione in cui si vive. Qui ce ne sono due, che si incontrano e si annullano a vicenda, si toccano e si respingono, rimanendo nel limbo dell’incomunicabilità. La compagnia e i personaggi, la realtà e la finzione. Non riuscendo nell’intento che invece porta noi spettatori a vincere la finzione, pretendendo che quello che vediamo su un palco sia vero, assumendo in pieno il ruolo da spettatore.

Gli attori de La bottega delle maschere riescono a ricostruire abilmente il dramma dell’autore siciliano, appropriandosi egregiamente del palco e trasformando, come provano a fare i metapersonaggi, la finzione in realtà. I due mondi si scontrano per davvero e gli attori ricreano quella sensazione di disorientamento e frustrazione con abilità. Una menzione va alla bravissima Figliastra Marina Benetti.

Veduta dal giardino della Basilica dei Santi Bonifacio e Alessio all’Aventino

Pirandelliana 2022 – Sei personaggi in cerca d’autore: Il padre Marcello Amici, La madre Tiziana Narciso, La figliastra Marina Benetti, Il figlio Ivan Volpe, Madama Pace Mariaelena Pagano, Il direttore-capocomico Maurizio Sparano, La prima attrice Francesca Di Meglio, Il primo attore Fabio Galassi, Il caratterista Michele Carnevale, Un’attrice Maria Pia Cardinali, Un attore Michele Calabretta, Il suggeritore Lucilla Di Pasquale.

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