di Loredana Santella

 

Ha aperto i battenti lunedì la Milano Music Week, uno degli eventi più attesi del settore, che quest’anno si propone di porre le basi per una ripartenza dell’intero comparto musicale.

La quarta edizione di questa manifestazione si compone di un fitto calendario di eventi in streaming tra panel, workshop formativi, incontri, concerti e Dj set.

Uno degli appuntamenti quotidiani sarà quello con alcuni tra i protagonisti del panorama musicale italiano. Per la prima giornata Luca De Gennaro, curatore artistico dell’evento, ha intervistato Giuliano Sangiorgi e Andrea Mariano (Andro) dei Negramaro, band salentina fresca della pubblicazione dell’ultimo lavoro “Contatto”

 

Come sfruttare la crisi

Uno dei primi argomenti affrontati nel corso dell’intervista riguarda il difficile periodo che sta attraversando il settore musicale e, nello specifico, la musica dal vivo.

Giuliano Sangiorgi, frontman della band, pone l’accento su come in un momento di forte crisi, si debba provare a fare qualcosa, non restare fermi, sperimentare. Lo showcase interattivo con cui hanno presentato in anteprima il loro nuovo disco è stato un esempio di come, anche attraverso l’uso del digitale, si possa offrire al pubblico uno spettacolo innovativo e, contemporaneamente, dare la possibilità a molte maestranze di lavorare.

Sia Luca De Gennaro che i Negramaro si sono trovati concordi nell’affermare che questo è il tempo giusto per sperimentare nuove forme espressive, moderne tecnologie che in futuro potranno essere una fonte aggiuntiva di sostentamento per la musica, ma anche per cinema e teatro. L’idea non è sostituire i concerti fisici con lo streaming ma offrire al pubblico più soluzioni in contemporanea.

 

Il cambiamento come naturale evoluzione

Parlando del nuovo disco “Contatto” si è affrontato il cambiamento di sound della band rispetto ai dischi precedenti. Sangiorgi e Andro (tastierista della band e produttore dell’album) sostengono che le nuove sonorità dell’album non siano una scelta ma un’esigenza, la forma in cui la musica stessa ha scelto di manifestarsi.

Più che cambiamento di direzione deciso a tavolino, i Negramaro definiscono la loro un’evoluzione costante, il risultato inevitabile di tutta la musica che negli anni li ha attraversati.

 

La musica come mezzo di espressione del pensiero

Tra tutti i brani dell’album sicuramente non passa inosservato “Noi resteremo in piedi”, il primo del disco, una risposta forte di chi sceglie di essere uomo e cantante. Sangiorgi parlando del pezzo fa riferimento al fatto che spesso sia chiesto agli artisti di non esprimersi su argomenti di attualità ma di limitarsi a cantare, di fronte a questo dice no alla “dittatura del non pensiero”.

Riprendendo la concezione aristotelica, il leader dei Negramaro sottolinea come tutti abbiano diritto ad avere ed esprimere un pensiero, parlare di politica è proprio dell’essere umano in quanto animale politico (dal greco polis) in continua relazione con gli altri.

Riguardo al brano “Dalle mie parti” Sangiorgi, a domanda precisa di uno spettatore sul significato, afferma che il pezzo è dedicato alle vittime del mare, un racconto affrontato dal punto di vista meramente umano.

 La musica è la risposta a tutti i post pregni d’odio che inquinano il web, il loro modo per sostenere l’umanità in cui credono.

 

La terra di nessuno, tributo a Lucio Dalla

L’intervista si termina con il racconto del brano “La terra di nessuno”, unico pezzo scritto durante il lockdown, un dichiarato tributo a Lucio Dalla. La canzone, spiega Sangiorgi, raffigura idealmente la terra di tutti, un luogo deserto (proprio come le città nei mesi di marzo e aprile) che ha la possibilità di ripopolarsi di un nuovo rispetto. Gli “Adamo ed Eva” di questa storia son proprio Anna e Marco del celebre brano di Dalla, arrivano in moto dalla periferia e nella terra di nessuno ritornano a vivere le loro nuove vite.

Un incontro interessante che ha toccato, in un’ora scarsa, diversi temi al centro del dibattito musicale, e non solo, a conferma di come la musica possa essere una risposta alternativa ed efficace alla crisi di valori che spesso emerge in contesti digitali.

Le iniziative promozionali che stanno portando avanti come band sono sicuramente un segnale forte per la musica che può, e deve, sperimentare per ripartire.

La Milano Music Week va avanti fino a domenica 22 novembre, qui il programma per seguire i prossimi eventi

https://www.milanomusicweek.it/

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