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L’opera di Lucinda Childs e Michele Pogliani al Teatro Ruskaja

Si conclude la terza settimana di “Geografie del corpo” all’Accademia Nazionale di Danza.

Prosegue a Roma Respiro al centro, la terza tappa di Dancescreen in the Land 2026 promossa da Canova22 insieme a MP3 Dance Project. Il progetto, Geografie del corpo, riunisce quattro percorsi settimanali dedicati alle eredità di Hofesh Shechter, Pina Bausch, Lucinda Childs e Carolyn Carlson, mettendo in dialogo i loro linguaggi con la formazione e la pratica degli allievi dell’Accademia Nazionale di Danza. Sabato 10 ottobre si è conclusa la settimana consacrata a Lucinda Childs, pioniera della danza postmoderna americana. Al Teatro Ruskaja, Michele Pogliani — a lungo collaboratore della coreografa statunitense e direttore artistico di MP3 Dance Project — ha guidato la restituzione del workshop, riportando in scena frammenti del suo repertorio accanto a un lavoro originale con gli allievi. La giornata ha restituito non soltanto brani tratti dal repertorio di Childs, ma anche una forma di passaggio generazionale: dalle strutture rigorose e ripetitive che hanno segnato la sua poetica al lavoro di interpreti e allievi chiamati a far propria una tradizione ancora viva.

Nella foto, Nicolò Troiano, Sara Mignani e Irene Venuta in Etude 5 di Lucinda Childs

Il primo momento del pomeriggio all’Accademia Nazionale di Danza è stato dedicato a Etude 5, coreografia di Lucinda Childs su musica di Philip Glass, interpretata dai danzatori di MP3 Dance Project. Un pas de trois già incontrato di recente al Teatro Vascello, in occasione dell’apertura di stagione, dove concludeva lo spettacolo. Una pagina coreografica di notevole interesse per la ricerca sul movimento, sulla ripetizione e su una possibile riconsiderazione di un organico ampiamente codificato nella tradizione accademica. La coreografia dispiega la propria forza nella precisione dei passaggi, nella nitidezza dei gesti e nella ripetizione di sequenze che, lungi dal produrre staticità, trasformano gradualmente la percezione dello spazio e del tempo. La decisione di restituirne un frammento al Teatro Ruskaja si è rivelata particolarmente felice, offrendo un ingresso misurato e illuminante nell’universo coreografico di Childs, in vista delle performance successive.

Il pomeriggio prosegue con due coreografie firmate da Michele Pogliani: Ensemble, restituzione del lavoro svolto con gli allievi, e un pas de deux su Etude 6 di Philip Glass, compositore strettamente legato al percorso artistico di Lucinda Childs. La restituzione del workshop rivela un esito particolarmente interessante, sostenuto da un efficace lavoro del comparto tecnico: nell’apertura, fumo e luci calde retrostanti sembrano far materializzare i corpi degli interpreti, conferendo al movimento un’atmosfera quasi rituale. I danzatori appaiono come presenze sospese, animate da una forza sacra, in una ricerca sul silenzio, sulla lentezza e sul rimbalzo in cui si intrecciano con naturalezza l’influenza di Childs e la visione di Pogliani. Lo stesso dialogo emerge in Etude 6, a partire dalla musica, dai movimenti ripetuti e alternati a momenti di morbidezza, fino all’unione dei due corpi in scena. I costumi, con volti coperti e drappeggi sulla tuta grigia, assimilano gli interpreti a statue in movimento. 

Nella foto, gli allievi dell’Accademia Nazionale di Danza in Ensemble di Michele Pogliani.

Il talk A proposito di Lucinda Childs, condotto da Carmela Piccione insieme a Michele Pogliani, interrompe la successione delle coreografie per aprire una riflessione più ampia sulla figura e sull’eredità della coreografa statunitense. Attraverso il dialogo con Michele Pogliani, il pubblico è guidato lungo i snodi essenziali di un percorso artistico che ha fatto della precisione, della ripetizione e del rapporto tra corpo, spazio e musica i fondamenti di una poetica destinata a fare scuola. Emergono il metodo di lavoro rigoroso di Childs, la sua attenzione alla partitura e la continuità del suo legame con Philip Glass, ma anche il rapporto personale e professionale con Pogliani, chiamato a trasmetterne il lascito senza imitarlo. Il confronto restituisce così un’immagine di Childs come artista ancora contemporanea, capace di rinnovare il minimalismo attraverso variazioni sempre nuove, e di Pogliani come interprete e custode di una tradizione che continua a interrogare il presente.

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Dancescreen in the Land 2026 — Respiro al Centro — Geografie del Corpo — Etude 5, coreografia di Lucinda Childs con Nicolò Troiano, Sara Mignani e Irene Venuta — talk A proposito di Lucinda Childs con Carmela Piccione — Ensemble, restituzione del workshop con gli allievi dell’Accademia Nazionale di Danza — Etude 6, coreografia di Michele Pogliani con Agnese Trippa e Nicolò Troiano — Geografie del Corpo, un progetto di Canova22 e MP3 Project — organizzazione Associazione culturale Canova22. – Teatro Ruskaja, Accademia Nazionale di Danza, sabato 10 ottobre 2026, Roma.

Nella foto di copertina: Agnese Trippa e Nicolò Troiano in Etude 6 di Michele Pogliani


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