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“Le dirimpettaie”: Serena Bortone racconta le donne e la libertà

Al Todi Festival la presentazione del romanzo della conduttrice Rai, un viaggio nelle vite di tre donne e nelle trasformazioni di una generazione

Il 4 settembre, nell’ambito del Todi Festival, Serena Bortone ha presentato Le dirimpettaie, in un incontro moderato da Roberta Savona. Un appuntamento dedicato alle donne, alle loro scelte e a una generazione di madri cresciute tra gli anni Cinquanta e Settanta, in una società che spesso indicava loro percorsi già stabiliti. Il romanzo racconta tre donne molto diverse tra loro, che vivono in una periferia residenziale romana. La loro conoscenza diventa l’occasione per confrontarsi con le proprie esistenze, con i desideri rimasti in sospeso e con la possibilità di cambiare. A osservarle c’è una bambina che, crescendo insieme a loro, diventa testimone delle loro trasformazioni e di un cambiamento che coinvolge l’intera società.

Sullo sfondo ci sono gli anni della rivoluzione sessuale, delle trasformazioni culturali e delle tensioni sociali, mentre la periferia romana diventa uno spazio in cui si incontrano sicurezza, abitudini e desiderio di una vita diversa. È proprio il rapporto tra sicurezza e libertà uno dei temi centrali affrontati da Bortone durante l’incontro. Per molte donne di quella generazione, infatti, la sicurezza economica e familiare poteva trasformarsi in una gabbia quando le proprie scelte erano subordinate alle aspettative della famiglia e del marito. Cercare la libertà significava invece mettere in discussione ciò che sembrava già deciso e accettare il rischio del cambiamento.

Bortone ha sottolineato di aver voluto raccontare anche quelle donne che hanno attraversato le grandi trasformazioni sociali senza essere necessariamente protagoniste dei movimenti femministi: donne comuni, con desideri, rinunce, contraddizioni e, talvolta, il coraggio di cambiare.

Le dirimpettaie, guarda così al passato, ma interroga anche il presente: quanto siamo davvero liberi di scegliere la nostra strada? E quanto dei percorsi che seguiamo sono ancora condizionati dalle aspettative degli altri? Il libro diventa quindi anche un modo per guardare alle madri con uno sguardo nuovo, riconoscendole prima di tutto come donne, con una propria identità e una propria storia. Per Bortone, la libertà, anche quando richiede coraggio, è il primo passo verso la felicità.

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Le dirimpettaie di Serena Bortone – edizioni Rizzoli – libro presentato nell’ambito del Todi Festival il 4 settembre 2026

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