di Miriam Bocchino

 

È in scena al Teatro San Genesio, fino al 19 gennaio, la nuova commedia della promettente regista Emilia Miscio, dal titolo Last Minute.

Palco buio, silenzio, entra in scena Christian Cavallini, il quale interpreta un pilota di aerei. Parla ad un interlocutore silenzioso, il quale dovrà successivamente riprenderlo con una telecamera. È pronto a raccontare una storia, la storia di un viaggio in Tailandia. Un viaggio contraddistinto da dieci passeggeri totalmente diversi tra di loro, con un unico comune denominatore: la destinazione finale.

I passeggeri si presentano allo spettatore uno alla volta entrando in scena con il loro bagaglio emozionale. Ognuno di essi ha delle motivazioni differenti per compiere il viaggio: c’è chi ha sbagliato destinazione e non solo per la Tailandia, chi viaggia per affari, chi per diffondere il suo ideale e chi è partito con il proprio compagno.

Ad attorniare i passeggeri, che si trovano insieme sull’aereo diretto in Tailandia, i due piloti e le due hostess, una delle quali è Carmen. Quest’ultima è un animo romantico, una donna che sceglie in ogni viaggio una coppia, da adottare e salvare in caso di disastro, assegnandogli come posto quello vicino all’uscita di emergenza. Decide, infatti, che la neo – coppia sarà designata per la preservazione della specie in caso di catastrofe, e lo farà perché scorgerà il loro la bellezza o la parvenza di essa.

Una prerogativa dello spettacolo è la presenza di più avvenimenti contemporanei sul palcoscenico. Questo aspetto può creare nello spettatore un attimo di disattenzione dalla scena principale, correndo il rischio che le parole si perdano nella moltitudine dei gesti.

La prima parte della pièce, ambientata sull’aereo, ha un ritmo più lento mentre l’arrivo in Tailandia, nel villaggio “Happy Village”, movimenta il palcoscenico, rendendo “Last Minute” più coinvolgente.

Al termine della rappresentazione ci si rende conto di aver osservato e conosciuto un variegato universo umano, fatto di personaggi che possono da soli diventare gli unici protagonisti di un’opera teatrale.

La recitazione ancora acerba degli attori è un limite in uno spettacolo che tratta argomenti attuali, in modo disarmante e sorprendente, regalando una sorpresa finale in modo amaro, come solo la vita stessa fa.

Di Adriano Bennicelli

Regia di Emilia Miscio

con Christian Cavallini, Daniele Di Luca, Dorinda Faustini, Jessica Ferro, Marco Gargiulo, Giulio Iaione, Cristiano Migali, Ezio Provaroni, Violetta Rogai, Emanuele Vircillo

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