Al Parco delle Canapiglie, l’intuizione visionaria di Chiara Crupi e Nicola Danesi de Luca portarno l’incanto dell’arte di strada
Una calda giornata di fine estate, un parco alle porte di Roma e una cascata di risate, capriole e note stonate al punto giusto. Benvenuti al Parco delle Canapiglie a Torre Maura, dove lo scorso 4 settembre ha preso vita un piccolo grande miracolo artistico. Stiamo parlando di Anomalie Festival, la rassegna di circo moderno che quest’anno ha spento ben venti candeline. Un traguardo pazzesco che celebra l’intuizione di due autentici visionari della scena culturale: Chiara Crupi e Nicola Danesi de Luca.

La loro scommessa, vinta anno dopo anno, si riassume in una frase che è un vero manifesto d’intenti: “portare bellezza dove spesso viene negata“. E come si porta questa bellezza nelle periferie urbane? Con il circo contemporaneo. Ma scordatevi gabbie, fruste e tigri annoiate: qui gli animali non sono ammessi. A far sognare il pubblico, dai bambini ai nonni, sono solo la maestria tecnica, l’atletismo puro e la forza delle storie raccontate dagli artisti.
Il pomeriggio del 4 settembre è stato una girandola di emozioni a ritmo serrato. Ad aprire le danze ci hanno pensato i ragazzi del Duo Agua und Fire, alias Alessandro Maderni e Tommaso Mirabella. Con il loro spettacolo C.I.R.C.O. (Come Inseguiamo Ridendo Certi Orizzonti) hanno stregato una platea gremita, nonostante il caldo torrido, alternando acrobazie, giocoleria e musica dal vivo eseguita da Mirabella. Due clown allo sbando capaci di rapire il cuore dei più piccoli e far sognare a occhi aperti anche i grandi.
Ma ad Anomalie lo spettacolo non sta fermo su un palco: si muove, respira tra gli alberi. Ed è proprio all’ombra dei rami che il pubblico ha incontrato Rufino Clown e il suo Gran Teatro Dentro. Un esperimento affascinante di microteatro itinerante, un viaggio intimo e sussurrato tra i sogni e le paure che ognuno di noi si porta “proprio” dentro. Giusto il tempo di riprendere il fiato e l’attenzione è volata su Isaac Valle con Lebe Street, che ha incantato tutti con la sua giocoleria in movimento in sella a due ruote.
Il gran finale, però, ha tinto la serata di un’ironia decisamente insolita e dissacrante. Direttamente dalla Spagna, in prima romana, è arrivata la compagnia di Jimena Cavalletti con lo spettacolo B.O.B.A.S. – Banda Orquestal Benéfica de Actos Sepulcrales. Immaginate uno spiazzo di terra, delle croci cimiteriali e una fossa scavata. In questo scenario macabro, una sgangherata banda di ottoni per cerimonie funebri deve seppellire un morto… che però non si trova! Tra gag irresistibili, santini improbabili venduti agli spettatori e boccette di “lacrime di dolore” distribuite agli spettatori, le attrici hanno trattato il tema della morte con una leggerezza contagiosa, vicina alla sensibilità caraibica.
Alla fine, tra gli applausi che scrosciano nel buio di Torre Maura, capisci che Anomalie non è solo un festival: è un presidio di felicità. Vent’anni di strada sono tanti, ma Chiara Crupi e Nicola Danesi de Luca ci hanno dimostrato che quando porti l’arte tra la gente, la periferia smette di essere margine e diventa un centro pulsante di pura meraviglia.

Sebbene le periferie mutino nella loro composizione umana ed etnica, il Circo Moderno, quello senza parole, continua a parlare a tutti. A un pubblico senza confini di lingua, età o provenienza, perché esiste un linguaggio che non ha bisogno di essere tradotto: quello delle emozioni. Il dolore e la gioia appartengono a ciascuno di noi, oltre ogni razza, credo o luogo di origine. Nel circo, le emozioni non si spiegano: si attraversano, si percepiscono, si accolgono. E così, per un istante, le differenze si dissolvono e ciò che resta è qualcosa di profondamente umano, che tutti possiamo riconoscere.
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Anomalie Festival 20° – con Duo Agua Und Fire, Rufino Clown, Isaac Valle, Jimena Cavalletti, Rassegna Anomali Festival Ventesima Edizione, in copertina , compagnia Jimena Cavalletti, Parco della Canapiglie, 4 settembre 2026
Foto ©Grazia Menna
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