di Fabio Salvati

 

Lo splendido sodalizio artistico creato tra il compianto Vincenzo Cerami e il Maestro Nicola Piovani aveva creato la magia di una serie di spettacoli teatrali, che puntualmente tornavano di primavera in primavera ad allietare la piazza teatrale romana, fino alla fine degli anni Novanta. Quegli spettacoli, raccolti sotto il titolo di Canti di scena, (laddove la regista dell’odierno spettacolo Norma Martelli era tra gli interpreti sulla ribalta) volevano essere un omaggio alla fantasia creativa di Cerami (suo era tra le altre cose il romanzo il Borghese piccolo piccolo) e alle inesauribili risorse melodiche di Nicola Piovani (già collaboratore di Fabrizio de Andrè). Quel sodalizio sarebbe poi asceso agli onori internazionali quando la luce degli Oscar avrebbe illuminato di fama il copione de La vita è bella con Benigni e le indimenticabili musiche del Maestro viterbese.

Chi ha avuto la fortuna di assistere a quelle rappresentazioni conserva gelosamente custodito nella memoria e nel cuore quel misto di delicatezza e di poesia che quell’incontro tra musica e parole era riuscito ad abbinare.

La Produzione Compagnia della Luna, la stessa di quegli allestimenti, ha voluto rispolverare quell’esperienza, riproponendo alcuni scritti del grande scrittore, raccolti e adattati per il palcoscenico dalla figlia Aisha.

Stanze di vita quotidiana, raccontate da Massimo Wertmuller che accorda azione e narrazione sui registri poetici di Cerami: tutto appare lieve e sommesso, nessuna concessione alla risata forte o all’arguzia spinta, neppure quando si parla di corna e tradimenti o di improbabili avventure galanti. Tutto si contiene nei rivoli della poesia, laddove anche il volo molesto di una mosca diventa materia narrativa e spunto di riflessione ironica. Il gusto per i funambolismi verbali, così ricorrenti nella scrittura di Cerami, veste molti dei racconti dei personaggi interpretati da Wertmuller, che condivide la ribalta con la bravissima Anna Ferruzzo, entrambi convincenti anche nelle interpretazioni canore di alcuni storici brani musicali del repertorio Piovani/Cerami. Le musiche sono eseguite dal vivo da Alessio Mancini flauto/chitarra e Sergio Colicchio tastiera/fisarmonica.

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