di Paola Tiriticco

 

La figura di Giovanni Paolo II è di quelle che hanno segnato un’epoca, cambiato la storia e lasciato una forte impronta negli eventi del nostro tempo.

Mario Leocata, con la collaborazione di Claudio Monzio Compagnoni, gli dedica il libro “Karol. Il Papa eroico” proprio nel centenario della nascita (18 maggio 1920).

E’ l’occasione per ripercorrere la vicenda umana, spirituale e storica, tracciando il ritratto di un uomo che il mondo ha apprezzato e molto amato, in un volume che si legge tutto d’un fiato.

Con uno stile diretto e scorrevole, pagina dopo pagina, scopriamo il Karol privato, il piccolo Lolek,  fin dai primi anni di vita così segnati dai lutti, il più doloroso a soli 9 anni, la perdita dell’adorata mamma, la cui mancanza lo segnerà profondamente, spingendolo verso il culto mariano.

La vicenda personale si intreccia fin da subito con anni storici drammatici per la Polonia, dilaniata dall’occupazione nazista, dalla guerra e dalle persecuzioni prima, per poi ritrovarsi occupata dalla dittatura sovietica di Stalin.

Spesso, soprattutto nella prima parte del libro, ci si ritrova a condividere la storia di quest’uomo, palpitando con lui per le difficoltà, la solitudine, la fatica di un duro lavoro da operaio e le profonde riflessioni che lo porteranno ad approfondire la sua spiritualità e a dedicare la vita a Dio e alla Chiesa.

Karol rimane presto senza famiglia e quindi gli amici diventano gli affetti centrali della sua vita, rimanendo con lui sempre, anche quando sarà Papa e la sua casa San Pietro.

Man mano che il racconto scorre è più facile riconoscere il Wojtyla pubblico, poiché la vicenda umana si intreccia con la storia, anzi per meglio dire cambia la storia.

Con il giusto distacco degli anni passati, questo libro è prezioso perché ci consente di ripercorrere vicende private e pubbliche con la scorrevolezza di un romanzo e la ricostruzione precisa di un manuale di storia.

Piano piano nelle pagine prendono vita i protagonisti di vicende centrali del 900, personaggi importanti, incontri che cambiano il corso degli eventi, amici fidati e rapporti intensi come quello con il Cardinale Wyszynski, con Lech Walesa o con il Cardinale Ratzinger.

C’è la vitalità di Karol, il grande combattente, con la sua spiritualità controcorrente, con il suo amore per la natura e per i giovani che infatti ricambieranno in pieno questo sentimento infondendogli fino in fondo energia anche quando il suo corpo comincia a cedere.

E poi le immagini di quella Piazza San Pietro in preghiera per il Papa agonizzante, la fine della parabola di un uomo che caparbiamente aveva lottato per seguire i suoi ideali.  Ed il suo funerale animato da un vento che accarezza le vesti del Cardinale celebrante: Joseph Ratzinger.

E’ passato un secolo da quella nascita e, questo libro lo dimostra,  l’insegnamento del Santo Giovanni Paolo II è ancora tra noi, in quei ragazzi che tante volte lo hanno atteso ed acclamato nelle Giornate della Gioventù.

 

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