di Claudio Riccardi

 

Che cosa succede, nella vita di tutti i giorni, tra le 4 mura di una casa? Non ci si pone spesso questa domanda, e spesso si ragiona per cliché. Ah, il quadretto Mulino Bianco.
A volte però la realtà è molto diversa. Le situazioni domestiche possono andare al di là delle consuetudini sociali ed ecco che inesorabile scattano la condanna e l’emarginazione. Che diventa auto-isolamento, come forma di difesa e sopravvivenza per i rei-reietti. IN SALVO!, spettacolo andato in scena nei giorni scorsi all’Altrove Teatro Studio, racconta del rapporto tra due fratelli. Vivono insieme, si amano, aspettano di veder nascere la loro creatura, sono complici nel gioco e nelle manie.

Hanno patologie mentali e problemi fisici, ma per loro due è la norma nel loro mondo a forma di monolocale. Sul tavolo trovano posto libri, per terra giochi, amici immaginari, una giostra. Sull’altalena ci sono loro, i protagonisti Anika Schluderbacher e Marco Marconi. Encomiabili per intensità, duri e crudi, profondi nel dare tono ai rispettivi caratteri.

La drammaturgia, curata da Schluderbacher e diretta da Danny Lemmo, disegna personaggi infantili nell’esprimere gioie, perversi nelle pulsioni, incapaci di dare un senso al loro vivere ma consapevoli che se aprissero la porta là fuori sarebbe peggio. E’ questa l’unica goccia di maturità in un mare di mancanze. Manca un sostegno adulto vero, i genitori non ci sono più e del mondo esterno i due fratelli hanno il più totale terrore. Il loro universo parallelo ha però il tempo contato, per iniziare a vivere per davvero occorre uscire da quel rifugio. Il cuore va lanciato oltre l’ostacolo.
L’ impressione lasciata nel finale agli spettatori è che sarà durissima per loro.

Altrove Teatro Studio si conferma a Roma come spazio innovativo che promuove le più interessanti realtà del teatro contemporaneo.

 

Ph Franco Belardinelli

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