di Paola Tiriticco

 

 

Si avvicinano i ponti di primavera, 25 aprile e 1° maggio, fuori l’aria è tiepida e le giornate si sono allungate.

Inutile però affannarsi alla ricerca di previsioni del tempo affidabili per programmare una gita, quest’anno staremo tutti diligentemente a casa.

Ma non tutto è perduto, e per i turisti in crisi di astinenza, per i curiosi indomabili o solo per quelli che normalmente non hanno abbastanza tempo, ecco qualche suggerimento per visitare la nostra bella Italia nei suoi luoghi più inaspettati.

Niente di più facile, basta avere un computer, un divano comodo e un po’ di tempo a disposizione, tutte cose che in questi giorni di clausura ci hanno permesso di lavorare, rimanere connessi e spesso anche di non farci prendere dallo sconforto.

Possiamo quindi ora passare alla fase due (usando un gergo da conferenza stampa della Protezione Civile) e cominciare a viaggiare. Ci si collega con il sito www.beniculturali.it e ci si ritrova subito in pieno Gran Virtual Tour.  Il viaggio può avere inizio e davvero si ha l’imbarazzo della scelta, presto si ha voglia di vedere tutto, di entrare anche nella stanza più recondita e di guardare affreschi, dipinti e statue da vicino, con una qualità e definizione che, complice anche l’interattività del sistema, ci permette di apprezzare al meglio l’arte.

Per noi romani forse è superfluo addentrarsi nella visita del Colosseo, ma che fascino visitare invece la mostra dell’Istituto Luce a Cinecittà. Gli anni 60 si aprono davanti a noi con una serie di foto, dalle più glamour della Dolce Vita con attori famosi e comparse, alle più quotidiane con scene di vita comune, e con filmati che disegnano la società del boom economico e ci strappano un sorriso e sicuramente tanta tenerezza alla vista delle aule del 1963 con gli alunni composti nei loro grembiuli e fiocchi.

Rimanendo in tema di vecchie foto, bello è anche curiosare nell’archivio Alinari a Firenze, con testimonianze di oltre un secolo, con gli antichi mestieri (il venditore di maccaroni per le vie di Napoli, la ricamatrice, il banchetto dello scrittore…), le foto della prima guerra mondiale e delle trincee degli alpini e poi tante testimonianze di un mondo scomparso.

Infiliamoci poi a curiosare nell’Archivio di Stato a Napoli, creato nel 1808 da Gioacchino Murat per riunire e rendere fruibili gli archivi pubblici.  Migliaia di documenti fanno bella mostra nelle ampie sale visitabili attraverso il nostro pc, così come il bel palazzo sede dell’archivio, l’antico monastero benedettino dei Santi Severino e Sossio, risalente addirittura al IX secolo. Affascinante la visita al Chiostro, chiamato l’Atrio del Platano per la presenza di un albero che si racconta sia stato piantato direttamente da San Benedetto,  con gli affreschi rinascimentali che raffigurano episodi della vista del santo.

Sempre restando a Napoli, un’altra esperienza da fare è quella di entrare a dare un’occhiata al Museo e Real Bosco di Capodimonte, ed ammirare i quadri che il rissoso Caravaggio dipinse nella sua fuga napoletana, dando origine ad una scuola di pittura ispirata alla sua arte e tecnica. Ci si può avvicinare, si possono godere i dettagli delle opere ed ammirarne i colori, e avere anche tutte le spiegazioni artistiche e storiche, una sorta di visita guidata con tutta calma e solitudine.  Ci aiuta l’immaginazione poi a calarci nella Napoli del 1600, seconda città europea dopo Parigi, ricca di vita e centro dei commerci internazionali.

Scendendo più a sud si possono visitare i castelli normanni della Puglia, il Castello Normanno-Svevo di Gioia del Colle, quello Svevo di Bari, di Trani, Castel del Monte ad Andria.  La tecnologia ci aiuterà a passeggiare tra le antiche mura in un tour virtuale non solo istruttivo ma anche divertente.

Molte altre sono le proposte e ce n’è davvero per tutti i gusti culturali. Se si è amanti dei teatri si possono, per esempio, visitare il Carlo Felice, il Teatro Massimo, il Teatro Regio e il Teatro dell’Opera,

Ci sono ovviamente anche i grandi e più conosciuti siti archeologici (Pompei, Ercolano, Il Colosseo, le Terme di Caracalla) ma il divertente di questo tour italiano è proprio nella scoperta dell’arte un po’ meno pubblicizzata, di quei luoghi un po’ fuori mano che ci riproponiamo sempre di visitare ma che poi ci sfuggono.

Un ottimo modo per non sentirci prigionieri nelle nostre case, per impiegare bene il nostro tempo, per restare curiosi, imparando e sfruttando al massimo quello che la tecnologia può offrirci.

Se poi invece vogliamo avere il mondo alla nostra portata, non c’è nessun problema. Anche questo si può fare e nella lista dei musei più famosi disponibili on line, vorrei cominciare dal Museo Guggenheim di Bilbao, stupefacente da visitare di persona ma altrettanto affascinante da casa (https://www.guggenheim.org/plan-your-visit).  E poi, a primavera, ci sta bene un tuffo nel Museo Archeologico di Atene (https://www.namuseum.gr/en/), un salto all’Hermitage di San Pietroburgo (https://www.hermitagemuseum.org/)  e ultima proposta la National Gallery of art di Washington (https://www.nga.gov/ ). Ma ovviamente navigando si scopre che tutti i grandi musei hanno attivato delle visite fruibili da casa.

In attesa che ritorni il tempo dei viaggi, un tempo che ci permetta di immergerci di nuovo fisicamente nei luoghi, perché certo anche la luce, gli odori, la cucina, gli abitanti e l’odore del vento fanno parte della visita, anzi ne sono una parte indispensabile.

Ma tutto questo ce lo teniamo per le vacanze che verranno.

 

Condividi su: