Fragilità, dipendenze e altri attimi di umanità

Elisa Di Eusanio e il suo Club 27 partono dai grandi artisti morti a ventisette anni per raccontare il dolore delle dipendenze, delle anime fragili e della paura che mangia vite.

Morire a ventisette anni da leggenda. 

È successo a tanti grandi, artisti di cui ci è rimasta la musica e la consapevolezza di una tragica fine. Ma cosa c’è dietro? Non le cause della morte in sé, i farmaci, l’alcol, le droghe o le armi. Le cause dell’anima, i dolori che partono da lontano e che la fama non annienta ma esaspera.

Elisa Di Eusanio e Emiliano Merlin

La Di Eusanio all’ Altrove Teatro Studio con Club 27 ha provato a farci entrare nei cuori di queste anime perdute, da Robert Johnson a Amy Winehouse passando per Janis Joplin, Kurt Cobain e non solo. Un viaggio fatto di dolore e musica, accompagnata da Emiliano Merlin (voce e chitarra), Stefano Costantini (batteria) e Fabio Frombolini (basso), che ha unito il dramma di quelle vite al suo vissuto personale.

Non è facile parlare di fragilità, forse negli ultimi anni abbiamo fatto dei passi avanti in questo senso, ma ancora manca una completa accettazione sociale di tutto quel che ruota attorno a una vita che cade nelle dipendenze, un’anima che si ammala e cerca di fare da sé, di ritrovarsi spegnendo il suo dolore. Tenta di superare i pregiudizi, abbattere i muri mentali che ci portano a dividere il mondo in “normali” e “sfigati”, colpevoli del loro dolore e della loro malattia. Racconta storie, non biografie. Perché per i dettagli sulle vite basta aprire internet, per scoprire le anime serve parlare a cuore aperto. La sua voce, potente nell’interpretazione come nel canto, dà corpo al dolore, alla paura. Un sentimento così umano da metterci a disagio, da farci sentire nudi e desiderosi di nasconderci.

Non c’è una vera e propria scenografia, la nostra protagonista è vestita come potrebbe esserlo in un giorno qualsiasi, in una vita qualsiasi. Parla e racconta a chi pensava d’esser lì solo per scoprire qualcosa in più delle vite di quei nomi celebri e invece scopre la storia della stessa voce narrante. All’inizio fa quasi strano, sembra esserci troppa Elisa nelle storie di quei cantanti morti perlopiù quando lei ancora doveva venire al mondo. Poi, piano piano, lo capiamo.
Capiamo che il dolore può raccontarlo solo chi l’ha conosciuto, che la fragilità di Elisa Di Eusanio è il punto di partenza, è l’anima che sa e che può narrare.

Mettersi a nudo sul palco, raccontarsi per raccontare, accettare anche il rischio, che c’è sempre, di essere fraintesa e giudicata.

A volte sembra di essere nella cameretta di un’adolescente che ascolta i cd dei suoi artisti preferiti, che balla fingendosi una rock star, che sfoga le frustrazioni. In altri momenti, invece, si ha più l’impressione di una seduta di autoanalisi, di riflessione, intima terapia che la Di Eusanio ha avuto il coraggio di condividere per tre sere davanti a dei perfetti sconosciuti.
Club 27 è un nome giornalistico, per alcuni un complotto, una stregoneria, l’azione maligna di qualche potente che comanda il mondo e gestisce tutto, compreso le vite e le morti degli artisti più amati. Probabilmente è solo la tragica comunanza di quando la fragilità si fa insostenibile, in quell’età che ha smesso di essere adolescenza e si è fatta adulta senza il tempo di venire elaborata. Ancor di più se questo passaggio ha coinciso con l’arrivo della fama, un dono che può diventare incubo.

Da sx Emiliano Merlin – Stefano Costantini – Fabio “Frombo” Frombolini

Da questo spettacolo si esce con qualche consapevolezza in più. Forse qualcuno fa i conti con se stesso, forse altri sono pronti ad accogliere in modo meno ostile il dolore di chi gli è intorno, a provare a comprendere prima di giudicare.Perché è tragicamente vero che certi mostri bisogna combatterli da soli, nessuno lo può fare per noi. Ma sapere che oltre noi c’è un mondo pronto ad ascoltare, a capire, ad accogliere il dolore senza renderlo colpa può davvero fare la differenza, salvare una vita.

Club 27 : Testo e regia Elisa Di Eusanio – Voce e interprete Elisa Di Eusanio – Chitarra e voce Emiliano Merlin – Batteria Stefano Costantini – Basso Fabio “Frombo” Frombolini – Produzione Florian Metateatro ed Elisa Di Eusanio – Foto di scena Manuela Giusto Altrove Teatro Studio dal 19 al 21 gennaio 2024

Foto di copertina Elisa Di Eusanio

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