Al Roma Fringe Festival, Ilenia Sibilio e Giulia Alò raccontano il dramma del revenge porn e della solitudine adolescenziale attraverso un teatro fatto di musica, corpo e parola.
Il Roma Fringe Festival torna dal 13 al 24 luglio 2026 al Teatro Vascello, confermandosi uno degli appuntamenti più significativi dedicati al teatro indipendente e alla nuova drammaturgia italiana. Quindici spettacoli in concorso, il raddoppio delle candidature rispetto alla precedente edizione e la nuova coproduzione con il Teatro Vascello testimoniano la crescita di una manifestazione che continua a offrire spazio alla ricerca, alla sperimentazione e alle compagnie emergenti. In questo contesto si inserisce Ex-Pose-Me, spettacolo scritto da David Marzi e portato in scena da due giovani attrici, Ilenia Sibilio e Giulia Alò, che affrontano un tema doloroso e urgente: la violenza digitale e le sue devastanti conseguenze nella vita degli adolescenti.

Lo spettacolo prende ispirazione dalla storia reale di Dalia Aly, una ragazza di soli quindici anni costretta ad affrontare l’incubo della diffusione di immagini intime senza il proprio consenso. Un’esperienza che diventa il simbolo di una ferita ancora troppo presente nella società contemporanea: quella di una giovane donna privata della propria intimità e costretta a convivere con vergogna, paura e senso di colpa per una violenza subita.
Ex-Pose-Me non racconta soltanto un caso individuale, ma indaga un fenomeno più ampio legato alla cultura digitale, alla mancanza di educazione affettiva e sessuale e alla difficoltà degli adolescenti di distinguere la rappresentazione virtuale dalla complessità delle relazioni reali. In un mondo in cui immagini e corpi diventano facilmente oggetti di condivisione e consumo, lo spettacolo riporta al centro parole fondamentali come: consenso, rispetto, sensibilità e responsabilità.
Sul palco le due attrici costruiscono un racconto intenso attraverso una contaminazione di linguaggi. La musica diventa parte integrante della narrazione: Giulia Alò accompagna lo spettacolo al pianoforte, mentre Ilenia Sibilio affida anche al canto il dolore e la fragilità della protagonista. La loro presenza scenica è caratterizzata da un forte affiatamento e da una grande capacità interpretativa. Giulia Alò attraversa diversi personaggi, dando voce ai molteplici ambienti che circondano un’adolescente — la famiglia, la scuola, la società e il mondo del web — mentre Ilenia Sibilio restituisce il peso emotivo di una giovane donna costretta a fare i conti con una violenza invisibile ma devastante.
Il corpo femminile è il centro simbolico dello spettacolo: corpo desiderato, esposto, giudicato, trasformato in immagine da consumare. Ex-Pose-Me mostra come la violenza spesso nasca da piccoli gesti normalizzati, da battute sessiste, dall’invasione dell’intimità altrui e da una cultura che ancora fatica a riconoscere il confine tra desiderio e sopraffazione.
La forza dello spettacolo risiede anche nella scelta di una scena essenziale: non servono grandi elementi scenografici perché è il racconto stesso a costruire lo spazio teatrale. Suoni, musica e parole diventano strumenti capaci di accompagnare lo spettatore dentro una realtà complessa e dolorosamente vicina.
Ilenia Sibilio e Giulia Alò affrontano il tema con coraggio e consapevolezza, dimostrando come il teatro possa ancora essere un luogo privilegiato di denuncia, ascolto e trasformazione. Ex-Pose-Me è uno spettacolo che parla ai giovani, ma soprattutto agli adulti, chiamati a interrogarsi sul ruolo educativo che spesso viene lasciato proprio alle nuove generazioni.
Perché forse oggi non sono i giovani ad aver perso la capacità di comprendere il mondo, ma sono gli adulti ad aver smarrito il compito fondamentale di accompagnarli nella sua complessità.

Uno spettacolo di questo valore meriterebbe di attraversare quanti più palcoscenici possibili, entrando soprattutto nelle scuole, dove la sua forza comunicativa potrebbe incontrare ragazze e ragazzi e aprire spazi di confronto su temi fondamentali come il rispetto, il consenso e la responsabilità nelle relazioni. La sensibilità artistica di Ilenia e Giulia, unita alla loro capacità interpretativa, possiede il potenziale per arrivare profondamente al pubblico e trasformare il teatro in un’occasione autentica di consapevolezza. Perché il teatro, quando riesce a raccontare il dolore senza rinunciare alla speranza, può ancora toccare i cuori e contribuire a cambiare lo sguardo sul mondo.
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Ex-Pose-Me: ideazione, drammaturgia e regia di David Marzi – con Ilenia Sibilio e Giulia Alò – aiuto regia: Teresa Cecere – Musiche originali: Alessandra Orlando e Giulia Alò – Coreografia: Francesco Biasi – Produzione: Senza Confine – Teatro Vascello di Roma 17 luglio 2026





