7 Novembre @ 19:00 – 21:00 CET
Sabato 7 novembre (con inizio alle ore 19,00) il palco del Teatro San Gaspare, di via Tor Caldara 23, zona Colli Albani, ospiterà la scoppiettante commedia, “Partita a 4 – Un malizioso interludio” che riporta in scena l’attore e regista Marco Predieri, già la scorsa stagione applauditissimo coprotagonista, insieme a Francesca Nunzi, de “La Governante di Cavour”. Questa volta si cambia epoca e trama, ma si resta sempre nel genere brillante: la commedia, vero cavallo di battaglia del nostro Istrione, che in questo nuovo lavoro è affiancato da Sabrina Cini, Bruna Orlando, Yuki Parigi e Patrizia Ficini. L’intreccio, idealmente ma molto liberamente ispirato a un classico degli anni ’30 di Nicola Manzari, racconta dell’incontro scontro tra due coppie genitori/figli, nella ricca borghesia del primo Novecento. Una società agiata ma un po’ annoiata, dove la monotonia di una piatta mondanità è rotta da intermezzi (un interludio questo è) piuttosto maliziosi. Due atti veloci e dinamici, fatti di colpi di scena, colpi bassi e dialoghi serrati innescati dal proposito di Marco, imprenditore vedovo, cinquantenne giovanile e libertino, di risposarsi, dando un taglio finalmente a certi eccessi e avventurette che il figlio stesso, posato e un po’ pedante studente universitario, sovente gli rimprovera. Inaspettatamente sarà però proprio il ragazzo a opporsi fermamente al disegno nuziale, temendo di perdere il rapporto speciale che lo lega al padre, con l’arrivo di una donna fissa in famiglia. Già così la situazione si prospetterebbe incendiaria, se non fosse che le donne sono addirittura due! Lilì e Mariù sono madre e figlia, vedova allegra e frequentatrice dei salotti la prima, signorina di contro severa e razionale la seconda. Al tavolo da gioco si accomoderanno così quattro volontà, opposte tra loro, ciascuna con un proprio intento ma sopratutto con il chiaro scopo di imporsi sugli altri, senza esclusione di colpi, bluff o sotterfugi. Partecipare non è importante quanto spuntarla, in questa partita ad alto rischio, ma esilarante, dove sentimenti ostentati e artificiosi finiscono per scontrarsi inaspettatamente con altri tanto autentici quanto spiazzanti. Osservatrice ora silente ora più che manifesta è una servitù, anche in questo caso non priva di follia, che fa da contraltare saggio e popolare alle stravaganze di cotanti padroni. L’ambientazione elegante, la piena sintonia nel cast e la spontaneità nel registro recitativo fanno di questa commedia un godibilissimo e impeccabile esempio di artigianato teatrale come raramente oggi se ne incontrano.
Info e prenotazioni:
333 209 3605
