26 Marzo @ 20:00 – 29 Marzo @ 18:00 CET
Storia e arte si intrecciano in Palma Bucarelli e l’altra resistenza, spettacolo scritto e interpretato da Cinzia Spanò, che porta in scena al Teatro Torlonia, dal 26 al 29 marzo, la vita della celebre direttrice della Galleria d’Arte Moderna di Roma, Palma Bucarelli, donna libera e volitiva.
Una storia ancora troppo poco conosciuta, ricostruita grazie all’intreccio di vari documenti, testimonianze e diari. Lo spettacolo racconta del salvataggio delle opere d’arte durante la Seconda guerra mondiale. Il giorno in cui Hitler invade la Polonia, il Ministro dell’educazione nazionale Giuseppe Bottai manda un ispettore in giro per l’Italia per valutare quale sia il grado di sicurezza dei musei. La relazione dell’ispettore è di poche parole: se dovesse scoppiare la guerra, nessun posto, nessun museo, nessuna galleria sarebbe in grado di mettere in salvo in pochi giorni il proprio patrimonio artistico. Si decide quindi di spostare tutte le opere più preziose dai musei e nasconderle in posti sicuri in cui possano trovare riparo perché “la guerra è orribile dappertutto ma in Italia quando si combatte è come se si combattesse in un museo”.
Dipinti, sculture e opere d’arte dei maggiori artisti di ogni epoca, da Botticelli a Michelangelo, da Leonardo a Caravaggio, e poi ancora Rembrandt, Raffaello, Tiepolo, Parmigianino, Donatello, Rubens, Velasquez, Dürer, Lippi, Pollaiolo e tanti altri vengono spostati dalle loro sedi e nascosti. Mentre gli scenari dopo l’entrata in guerra pian piano cambiano e a minacciare le opere d’arte non saranno più solo i bombardamenti degli alleati ma anche le razzie dei tedeschi, soprintendenti, direttrici e direttori di musei, storiche e storici dell’arte rischiano la loro incolumità per mettere in salvo i capolavori dell’arte italiana. È grazie al loro coraggio se quelle opere d’arte sono arrivate fino a noi.
La storia del salvataggio delle opere d’arte durante la Seconda guerra mondiale è una storia corale e sorprendente, che lo spettacolo racconta dal punto di vista di una grande protagonista, che nascose le opere d’arte nei sotterranei di Palazzo Farnese a Caprarola. E nell’attesa infinita che la guerra finisse i diari di
Teatro Torlonia
Roma, 00161 Italia + Google Maps 06.684000311
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