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18 Giugno @ 21:00 21 Giugno @ 17:00 CEST

 -Nel cuore della fortino medievale di Castelvecchio a Verona Casa Shakespeare presenta “Macbeth – Atto di Sangue”, una nuova produzione originale site-specific concepita come evento speciale di SHAKESPEARE 2026 e inserita nel programma delle Olimpiadi Culturali 2026.

L’intera azione si svolge in un unico spazio: la camera da letto di Macbeth e Lady Macbeth, luogo mentale prima ancora che fisico, dove desiderio di potere, coscienza e rovina si consumano sotto gli occhi del pubblico. Il rapporto tra Macbeth e Lady Macbeth si trasforma progressivamente in uno spazio di seduzione, potere e distruzione reciproca.

In un ambiente unico e ravvicinato, Macbeth – Atto di Sangue mette in scena la progressiva dissoluzione di una coppia divorata dall’ambizione. Il pubblico assiste da vicino a un rituale di potere e coscienza dove desiderio, violenza e identità si intrecciano senza possibilità di fuga.

La lingua originale di Shakespeare convive con una scrittura italiana contemporanea fatta di confessioni, visioni interiori e tensioni emotive, dando vita a una performance bilingue dove il confine tra tragedia classica ed esperienza psicologica si dissolve.

La figura di Banquo si trasforma in una presenza di coscienza: una voce che attraversa l’intera performance incarnando memoria, destino e colpa all’interno della mente di Macbeth.

La regia di Lucia Messina attraversa Macbeth come una tragedia dell’intimità e del desiderio, dove il potere nasce all’interno della relazione tra Macbeth e Lady Macbeth, trasformando la loro unione in un luogo di ambizione, seduzione e rovina condivisa.

«Macbeth è un eroe della discesa», scrive la regista nelle note di regia. «Un uomo che sceglie di ignorare la coscienza nel tentativo di ridefinire il proprio destino».

L’adattamento concentra simbolicamente l’azione nella camera da letto di Macbeth e Lady Macbeth, luogo mentale prima ancora che fisico, spazio della decisione, della proiezione e della colpa.

La scelta di un Macbeth maturo, richiama la tradizione interpretativa inaugurata da David Garrick e restituisce al personaggio una tensione tragica nuova: quella dell’ultima possibilità, del desiderio di potere come estrema affermazione di sé.

Concepito esclusivamente per il Cortile del Mastio di Castelvecchio, lo spettacolo nasce in relazione diretta con la fortino medievale e può esistere soltanto a Verona.

La drammaturgia originale è scritta da Andrea de Manincor, attore e autore, attraverso un processo di scrittura in costante evoluzione, costruito nel confronto continuo tra testo shakespeariano, regia e spazio performativo.

“Macbeth – Atto di Sangue” debutta a Verona dal 18 al 21 giugno 2026 come produzione speciale di Casa Shakespeare nell’ambito del SHAKESPEARE 2026.

CREDITI

Regia e adattamento: Lucia Messina

Adattamento e drammaturgia: Andrea de Manincor

Produzione: Casa Shakespeare

Cast: Solimano Pontarollo, Katia Mirabella, Francesco Martucci

Costumi: Caterina Duzzi

Scenografia: Simone Tessari

Foto: Giuliano Bellagio

Tecnico: Edoardo Dal Bon

Disegno luci: Francesco Bertolini

Durata: 1 ora

Spettacolo: in costume.

Performance bilingue in italiano e inglese. Sovratitoli.

INFORMAZIONI UTILI

I posti non sono numerati. L’acquisto è esclusivamente online.

Contenuti sensibili. Pubblico consigliato: 14+

Accesso per disabili, maggiori informazioni a web@casashakespeare.it o al 3400523801.

Per ricevere accrediti stampa e inviti per creator scrivere a web@casashakespeare.it

BIGLIETTERIA ONLINE

https://www.vivaticket.com/it/ticket/macbeth-atto-di-sangue/304092

NOTE DI REGIA di Lucia Messina

Macbeth è un’epopea oscura che non racconta l’ascesa di un eroe, bensì la sua discesa. Un eroe “nero” che vota sé stesso al perseguimento di un obiettivo nefasto, sacrilego.

Macbeth è l’uomo che agisce in preda all’ambizione, ignorando i richiami della coscienza.

Macbeth è attaccamento al potere, in quanto potere esistenziale.

Il Poter Essere secondo volontà umana, a prescindere dalle leggi superiori che regolano il Tutto.

Macbeth sceglie di credere alle profezie delle streghe, creando un ponte senza ritorno tra la realtà e l’illusione.

Macbeth è affiancato da un alter ego femminile che si fa promotore, assieme a lui, di una corsa scellerata verso il soddisfacimento delle proprie pulsioni.

Un’unione uomo-donna votata a cavalcare assieme nelle lande del potere.

Un potere che promette successi, ma semina rovina.

Un potere che diventa solitudine, separazione, disgregando ogni tipo di unione possibile, financo quella della coscienza.


Macbeth è un angelo caduto.Pronto a tutto, pur di ascendere.

Macbeth innesca la follia del Ribelle, destinato, prima o poi, a soccombere negli Inferi della coscienza.

Un adattamento dell’opera che concentra tutta l’azione nella camera da letto di Macbeth e della sua Lady. Luogo della coscienza, in cui tutto avviene.

Luogo in cui ognuno di noi si trova a elaborare avvenimenti, a immaginare possibilità. Luogo in cui sta a noi scegliere quali voci ascoltare e discernere qual è la via che sentiamo di percorrere.

Luogo in cui, a volte, ci ritroviamo di fronte a enigmi sempre uguali a cui, nostro malgrado, diamo sempre le stesse risposte.

NOTE DRAMMATURGIA di Andrea de Manincor

“Ieri ci siamo trovati con Lucia. Mi ha restituito, ridato alcuni ulteriori suggerimenti dopo essersi letta il testo e quindi anch’io adesso sto tornando sul testo, anche sull’inizio e su determinati snodi che potranno essere importanti.

Diciamo la cosa più rilevante che abbiamo riscontrato di poter partire anche  drammaturgicamente dall’idea di non anticipare ciò che accade. Cioè nel senso che Macbeth parte come l’uomo di successo che non deve chiedere mai perché brucia tutte le tappe. E quindi l’inizio è evocativo di un successo già avvenuto?, possibile?, comunque questo è.

Il terzo personaggio: Who. Who sarà veramente lo ‘spirito’ di Banquo. Nel senso che sarà colui che, da spirito di Banquo, conosce già la storia ma non anticiperà nulla. Come se ciò che vediamo realizzarsi sotto i nostri occhi siano due presenti, cioè due realtà che vivono nel presente: quella di Macbeth e Lady Macbeth e quella di Banquo che è già stato ovviamente ucciso, ma noi non sappiamo ancora che lui parlerà le parole di Banquo. Quindi sembra che tutto debba ancora accadere e parlerà poi le parole e le battute di altri personaggi, Macduff?, Malcolm?, Ross?, ecco. 

L’inizio, cioè la suggestione dell’inizio: la, nudità, o comunque la possibilità di incontrare Macbeth e Lady Macbeth, proprio all’inizio, in una sorta di lotta, lotta amorosa o di azione amorosa, evocativa di una lotta e di un… e di un rapporto anche d’amore che sta avvenendo.

Ecco, quindi: giochiamo tutto su questa idea sempre del letto che diventa veramente il… luogo delle… decisioni dei due, e non solo dei due. Ecco, quindi lavoreremo su questa roba qua.”

SHAKESPEARE 2026

La rassegna annuale interamente dedicata al Bardo, con appuntamenti ogni mese tra teatro, incontri e cultura. Un programma diffuso che attraversa il territorio veneto con uno sguardo internazionale, mettendo in dialogo luoghi, persone e visioni contemporanee.Da oltre dieci anni, Casa Shakespeare porta in scena l’opera di Shakespeare rendendola viva, accessibile, necessaria.

La nostra missione è chiara: promuovere inclusività e accessibilità, perché Shakespeare non appartiene a pochi, ma è patrimonio di tutti.

[Link: https://casashakespeare.it/shakespeare-2026-verona ]

LOCATION

Il Cortile del Mastio di Castelvecchio, nel cuore del nucleo trecentesco di Verona, è uno degli spazi storici più significativi della città. Dominato dall’imponente Torre del Mastio (1376), il cortile separa l’antica Reggia Scaligera dalla piazza d’armi del castello e custodisce il celebre intervento museografico di Carlo Scarpa, considerato uno dei capolavori dell’architettura museale del Novecento.

Il complesso di Castelvecchio fa parte del sito di Verona riconosciuto Patrimonio Mondiale UNESCO nel 2000 per il suo eccezionale valore storico, artistico e urbanistico.

La scelta del Cortile del Mastio come sede di “Macbeth – Atto di Sangue” assume un valore non soltanto scenografico, ma profondamente drammaturgico: la struttura medievale, i percorsi fortificati e la materia architettonica del castello diventano parte integrante dell’esperienza performativa.

La produzione si inserisce inoltre in un momento simbolico per la città e per il museo stesso: il 2026 segna infatti il centenario dell’inaugurazione del Museo Civico di Castelvecchio, aperto il 25 aprile 1926.

[Link: https://museodicastelvecchio.comune.verona.it/ ]

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Main sponsor Magis.
Con il sostegno di Confartigianato Imprese Verona.
Con il patrocinio della Camera di Commercio di Verona, della Regione del Veneto, della Provincia di Verona e del Comune di Verona.

AICS Verona in scena [link: https://www.instagram.com/veronainscena/ 

Cortile del Mastio di Castelvecchio

Corso Castelvecchio, 2
Verona, ITA 37121 Italy
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