28 Marzo @ 21:00 – 29 Marzo @ 18:00 CET
Uno spettacolo che prende le mosse dal mito di Io, sacerdotessa amata da Zeus, trasformata in giovenca per essere sottratta all’ira di Era. Costretta a una fuga incessante, Io attraversa terre e identità in una corsa senza fine che si fa metafora del desiderio di liberazione e affermazione del sé. Sabato 28 (ore 21) e domenica 29 marzo (ore 18) al Piccolo Teatro della Città di Catania va in scena “Io – Una corsa infinita”, scritta da Costanza Di Quattro, diretta da Cinzia Maccagnano e interpretata da Alessandra Salamida. La vicenda viene rielaborata in chiave contemporanea, dando voce a una protagonista che rievoca il mito per raccontare una condizione di disorientamento, conflitto e rinascita.
La regia di Cinzia Maccagnano costruisce un impianto visivo essenziale, in cui parola e gesto si fondono in un linguaggio scenico asciutto e incisivo. Al centro, la prova attorale di Alessandra Salamida, sola in scena, impegnata in un lavoro che privilegia la fisicità e la modulazione del ritmo narrativo, accompagnando lo spettatore in un percorso di forte intensità emotiva. Le musiche originali di Mario Incudine contribuiscono a creare una dimensione sonora evocativa, mentre i costumi di Monica Mancini definiscono con misura e sensibilità l’identità mutevole del personaggio. “Io – Una corsa infinita” intreccia il patrimonio della mitologia classica con le urgenze del presente, esplorando il conflitto tra volontà e destino e restituendo una riflessione sulla ricerca identitaria. Il titolo evoca una tensione costante verso una meta sfuggente, rappresentando una condizione universale dell’esistenza contemporanea.
«Raccontare la forza delle donne è per me un atto politico – afferma la regista – . Il mito di Io è certamente controverso: una donna che, rapita o innamorata dell’uomo sbagliato, subisce la trasformazione in giovenca, perdendo non solo le sue fattezze ma anche la sua identità, in una denigrazione che tocca la dignità. Eppure Io non si limita a essere resiliente, ma trasforma questa metamorfosi in una rinascita luminosa. È il segno della straordinaria capacità delle donne di trovare nuove forze, non solo per risollevarsi, ma per farsi guida dell’umanità».
Crediti
di Costanza Di Quattro – regia Cinzia Maccagnano – con Alessandra Salamida – musiche Mario Incudine
costumi Monica Mancini – produzione Teatro della Città, Nutrimenti Terrestri
