Drammaturga inglese dalla scrittura incisiva e tagliente, Kelly Jones è l’autrice de Il funerale di mia madre – The show, commedia agrodolce infarcita di humor nero molto “british style” in cui si affrontano temi di grande attualità come la disuguaglianza sociale, ma anche la fragilità di legami familiari alimentati da segreti mai confessati e bugie dette a voce alta: partendo da un pretesto trattato in modalità grottesca, per quanto molto legato alla quotidianità, si sviluppa un meccanismo teatrale che parla di lutto, donandoci un meraviglioso vademecum per chi resta, per chi sopravvive.
Protagonista della pièce è la giovane Abigail che, appresa la notizia del decesso della madre, si rende subito conto come non possa permettersi le spese di un funerale degno di questo nome: morire costa caro, sembra da subito evidente nella drammaticità del momento, se è vero che al di là della Manica un rito funebre può arrivare a costare più di 4000 sterline, mal contati cinquemila euro, senza considerare l’extra dei fiori. A giochi fatti, per permettersi il funerale di sua madre, Abigail deve in poco tempo inventarsi qualcosa: drammaturga di professione, quale altra soluzione se non rifugiarsi nella scrittura di un nuovo testo teatrale, qualcosa che colpisca subito, che abbia successo, che sia crudo e pungente, una storia di vita nella classe operaia? Fissando sulla carta un’istantanea della realtà con protagonista la sua stessa madre defunta, solo così (forse) Abigail potrà racimolare la somma necessaria per quella degna cerimonia a questo punto prossima a diventare a tutti gli effetti un inaspettato show…
Note di Regia
L’incontro con questo testo è stato un colpo di fulmine, inaspettato come tutti gli incontri dovrebbero essere. Quando ci siamo imbattuti in questo titolo nel gigantesco programma dell’Edinburgh Fringe Festival (che propone ogni giorno decine di migliaia di eventi), siamo entrati in sala convinti di assistere ad una stand-up comedy, magari caustica, tagliente e ironica, in pieno stile britannico. Non innocua forse, ma pur sempre una commedia, che giocasse con i generi senza disturbare noi spettatori, senza scomodarci dalla nostra zona di comfort.
Ma una volta raccolti a cerchio tra gli spalti del RoundAbout, teatro mobile che ricorda così tanto la O di legno elisabettiana, abbiamo assistito al più magico dei trucchi teatrali: quello di chi gioca con il realismo, per rivelarne tutta la finzione, e lasciarti alla fine spogliato di ogni pregiudizio o pretesa, in compagnia di quella verità, così vera perché si presenta diversamente in ognuno di noi, come un pugno nello stomaco, un pianto inaspettato, una risata dal cuore, pensieri che riaffiorano a giorni di distanza. Quell’esperienza di verità insomma, che può nascere solo da un sapiente gioco di finzione.
Ma forse è proprio nella difficoltà della creazione artistica, in quel suo ‘tradire’ la vita reale, per farla più vera, che risiede il senso di questo lavoro. O forse no, non solo… (Francesca Montanino)
Biglietti
Per il biglietto intero il costo è di 13 euro se acquistato on line, 15 euro in cassa la sera dell’evento.
Per il biglietto ridotto (studenti universitari, studenti IAAD, under 30, over 65, residenti Circoscrizione IV e Circoscrizione VII, Aiace, Abbonamento Musei Piemonte Valle D’Aosta, abbonati stagioni Piemonte dal Vivo) il costo è di 11 euro se acquistato on line, 13 euro in cassa la sera dell’evento.
E’ disponibile la formula del ridotto riservato agli abbonati GTT – Gruppo Torinese Trasporti a 7,5 euro per gli acquisti online: si ricordano i pacchetti di abbonamenti a 3 spettacoli per 30 euro ed a 5 spettacoli per 40 euro, se acquistati in modalità online.
Resta la possibilità di lasciare il biglietto sospeso tramite donazione online o con satispay, e di entrare gratuitamente per alcuni under 35, grazie ai biglietti messi a disposizione attraverso la collaborazione con Torino Giovani.
Biglietti
La stagione 2025 2026 di Fertili Terreni Teatro, è realizzata e promossa da A.M.A. Factory, Cubo Teatro e Tedacà, con il sostegno di Fondazione Compagnia di San Paolo (maggior sostenitore), e alcuni spettacoli programmati in collaborazione Fondazione Piemonte dal Vivo nell’ambito del progetto Corto Circuito.
Enti sostenitori sono anche: MIC, Regione Piemonte e Città di Torino.
La programmazione beneficia del patrocinio della Città di Torino, della Circoscrizione 4 e della Circoscrizione 7.
