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17 Febbraio @ 21:00 19 Aprile @ 21:00 CET

Rassegna EXPO – Teatro Italiano Contemporaneo, giunta alla sua quarta edizione – dopo il successo riscosso nelle prime due settimane di programmazione – prosegue il proprio percorso al Teatro Belli confermandosi come uno degli spazi più coerenti e riconoscibili dedicati alla nuova drammaturgia nazionale e alle giovani compagnie della scena italiana. Promossa dalla Società per Attori, la manifestazione nasce con un duplice obiettivo: sostenere concretamente la scrittura teatrale contemporanea e offrire al pubblico un attraversamento critico del presente attraverso linguaggi scenici diversi, capaci di interrogare il nostro tempo nelle sue contraddizioni, urgenze e fragilità.

«Il teatro – dichiarano i direttori artistici Andrea Paolotti e Franco Clavari – deve continuare a essere un luogo reale di presenza, ascolto e dialogo. In un’epoca segnata da comunicazioni sempre più rapide e individualizzate, crediamo sia necessario investire energie nella costruzione di spazi di incontro umano e condivisione autentica. EXPO nasce proprio per questo: non come semplice cartellone, ma come esperienza viva e comunitaria».

Prossimi appuntamenti PROGRAMMA EXPO 2026

17, 18, 19 Febbraio 2026 (martedì – giovedì h 21.00)

God Knows

di Andrea Cincotti

con Elvira Berarducci, Giordano Cozzoli, Pietro Naglieri

regia Andrea Cincotti

scene Matteo Candido

costumi Liliana Ciannamea

produzione Malalingua – Festival Trame Contemporanee

In una notte qualunque, un semplice risveglio si trasforma in un viaggio straordinario dentro la memoria, il desiderio e le crepe dell’amore. Pietro e Giordano, compagni da oltre quindici anni, sono due uomini intrappolati in una crisi silenziosa che ha consumato nel tempo il linguaggio della loro intimità: le parole che un tempo li univano ora sembrano insufficienti, incapaci di contenere ciò che si è incrinato. Con loro vive Elvira, amica ironica e inquieta, sospesa in un eterno tentativo di cambiamento. È proprio lei che, attraverso un episodio molto particolare, innesca l’improvvisa rottura dell’equilibrio che porta l’intera notte a prendere una piega imprevedibile. God Knows esplora il terreno fragile della crisi di una storia d’amore, non fornendo risposte, ma mostrando le crepe, le zone d’ombra, i non detti che abitano una relazione.

20, 21, 22 Febbraio 2026 (venerdì h 21.00, sabato h 19.00, domenica h 17.00)

Postremos

di Emilia Agnesa e Xhuliano Dule

con Bianca Mastromonaco e Eva Sabelli

regia Stefano Sabelli

scene Michelangelo Tomaro

costumi Marisa Vecchiarelli

luci e audio Valerio Amedeo

Tra la costruzione di un muro e la sua caduta, tra una esplosione di Buddha e un attacco al cuore di New York, tra le città svuotate dalla pandemia e una striscia di terra rasa al suolo, tra un millennio che si chiude e uno che si apre, tra canzoni di ieri e canzoni di oggi, tra un tempo che scorre e uno che non passa… Due donne in una stanza chiusa, senza orologi né finestre, attendono istruzioni. Sono assassine, forse agenti segreti che non scelgono mai le loro vittime: eseguono ordini consegnati attraverso un montavivande. In un climax di tensione emotiva, nessuna delle due potrà tirarsi indietro davanti all’ultima comanda. Si prepareranno alla sfida finale. Ma resta una domanda in sospeso: c’è un posto per entrambe nel futuro?

24, 25, 26 Febbraio 2026 (martedì – giovedì h 21.00)

La donna più grassa del mondo

di Emanuele Aldrovandi

con Luca Cattani, Alice Giroldini, Marco Maccieri

regia Angela Ruozzi

scene e costumi Alice Benazzi

luci Fabio Bozzetta

produzione Centro Teatrale MaMiMò

Una grossa crepa minaccia la sicurezza della casa in cui vivono i protagonisti della storia, ma solo uno di loro sembra preoccuparsene: l’Uomo del piano di sotto, che da mesi  tenta di convincere la coppia di vicini a intraprendere i lavori di ristrutturazione. Ma la crepa si trova proprio sotto il divano della Donna più grassa del mondo che pesa quattrocento sessanta chili, non può muoversi e non ha intenzione di smettere di mangiare. In un’epoca in cui sembra che la nostra società abbia raggiunto il suo massimo grado di benessere, questa commedia, attraverso una cifra grottesca e paradossale, ci induce a riflettere sulla capacità dell’uomo di immaginare un modo alternativo per raggiungere la felicità che non lo condanni all’autodistruzione.

27, 28 Febbraio – 01 Marzo 2026 (venerdì h 21.00, sabato h 19.00, domenica h 17.00)

Quelli che restano

di Marta Ferrarini e Emanuela Vinci

con Marta Ferrarini, Leonardo Lutrario, Luca Molinari, Emanuela Vinci

regia Davide Celona

luci Marco Laudando

produzione Officina Teatrale

Cosa resta quando qualcuno se ne va? Un gruppo di quattro amici: Nadia, Emma, Flavio e Jacopo si ritrova nel parchetto trasandato che frequentavano spesso da ragazzini; manca un’ora al funerale di Milo, il loro amico, il quinto, che si è appena suicidato. Tra una birra e qualche sigaretta, i protagonisti si troveranno a far fronte a una decisione importante: partecipare o meno al suo funerale. Mentre il tempo scorre, il loro confronto diventa una esplorazione cruda e sincera del dolore e della perdita, portando a galla non solo le loro storie, verità scomode e dinamiche nascoste, ma anche i loro conflitti familiari e quelli generazionali.

3, 4, 5 Marzo 2026 (martedì – giovedì h 21.00)

Quando arriva Briseide

di Federico Malvaldi

con Alice Casagrande, Federico Lombardo, Giacomo Pressi

regia Sezione B

riconoscimenti Premio l’InediTo – Colline di Torino, Premio iGEA – Treviso, Contemporary Theater Festival, Premio Pat – Passi Teatrali

È il ritratto di una generazione senza un posto nel mondo. In una piccola città universitaria, all’interno di un vecchio ristorante, si intrecciano le vite di Gabriele, Andrea e Giulia. La cucina del ristorante diventa lo scenario in cui si mescolano amicizie, amori, ambizioni e sogni, ma soprattutto si avverte il senso di essere bloccati in un presente che non concede vie di fuga. Gabriele ha ereditato il locale di famiglia dopo la morte del padre. Andrea, suo amico d’infanzia, lavora con lui. Giulia, la nuova arrivata, funge da catalizzatore di un equilibrio già fragile. Il luogo di lavoro è un microcosmo dove i conti “contano” più delle relazioni, dove il futuro fa più paura del passato e dove tutto si nasconde sotto un coperchio.

6, 7, 8 Marzo 2026 (venerdì h 21.00, sabato h 19.00, domenica h 17.00)

Un caso da manuale

di Giulia Pietrozzini

con Chantal Gori e Giulia Pietrozzini 

regia Giulia Aleandri 

produzione Teatraltro

riconoscimenti Premio Ipazia 2024

In un mondo distopico dove le gerarchie di genere si capovolgono, ma i meccanismi restano, un’avvocata e la sua assistita si incontrano in uno spazio sospeso tra reale e onirico. Una cerca di elaborare una strategia difensiva, costringendo la sua assistita a una prova generale sulle rispettive domande e risposte che, in tribunale, dovrebbero propiziare una sentenza benevola, l’altra invece tenta di raccontare la realtà dei fatti, così come sono avvenuti. In un botta e risposta teso e grottesco, sul filo che lega e separa al tempo stesso verità oggettiva e verità processuale, lo spettacolo solleva interrogativi sulla giustizia, sul potere e sulla possibilità, o impossibilità, di un vero cambiamento.

10 ,11,12 Marzo 2026 (martedì – giovedì h 21.00)

SP33

di Giulia Bartolini

con Francesca Astrei, Grazia Capraro, Giulia Trippetta

regia Giulia Bartolini

produzione Compagnia Mauri Sturno

in collaborazione con Compagnia KARL

Mary torna, dopo undici anni, a casa. Due sorelle che ormai non l’aspettano più. Un paese di 515 anime. È la provincia che divora tutto; purgatorio di tutti noi. SP33 NON è uno spettacolo sulla provincia. È materia che muta, si muove, inciampa. SP33 NON racconta il ritorno a casa: ne abita le rovine. È un luogo feroce: rose di montagna battute dalla pioggia, vino, funerali, sapone fatto a pezzi. SP33 NON ha una regia invadente. Solo testo e corpo. SP33 NON vuole spiegare. Non consola, non redime, non chiude. SP33 NON teme la sproporzione, la dissonanza, l’incompiuto. È senza orpelli, senza appigli. SP33 NON è integro. È spezzato. Una commedia nera, un dramma familiare in frantumi.

13, 14, 15 Marzo 2026 (venerdì h 21.00, sabato h 19.00, domenica h 17.00)

Per una donna

di Letizia Russo

con Marika Murri 

regia Paolo Zuccari

scene Paola Castrignanò

costumi Lucia Mariani

produzione Compagnia Mauri Sturno

La vita di una donna, non più giovane, sposata con un uomo che la rispetta e la ama, niente figli, una cornice piccolo borghese, forse di periferia, esplode improvvisamente per l’incontro intimo con un’altra donna. Un solo incontro, un momento di abbandono, e niente è più come prima. Rimane un continuo desiderio asfissiante. Andare avanti come prima è impossibile. Allora la donna scrive una lettera a se stessa per tornare, secondo lei, sulla retta via. Ma la strada è piena di inganni che le riveleranno una verità difficile da accettare.  Tutto solo “Per una donna”.

17, 18, 19 Marzo 2026 (martedì – giovedì h 21.00)

Sirene

di Chiara Arrigoni

con Federica Fabiani, Rossella Rapisarda

regia Alberto Oliva

scene e costumi Francesca Ghedini

produzione Teatro In-Folio

È il racconto dell’amicizia luminosa e testarda di Gi e Molly, due donne in sedia a rotelle che hanno imparato a ricostruire le loro vite dopo che un incidente le ha interrotte all’improvviso. Gi parla come un fiume in piena, Molly graffia con l’umorismo. Il presente scorre tra un centro diurno e un fan club dedicato a Brad Pitt. Una festa si avvicina, un evento straordinario, un’attesa che sembra dare senso a tutto. Intanto il passato riaffiora: Gi prima dell’incidente, giovane, invisibile, pronta a sacrificarsi sull’altare del “successo”. Due linee temporali si inseguono come sirene negli abissi, attratte dallo stesso punto di rottura. Tra sogno e realtà, il linguaggio si frantuma e diventa corpo, danza, immaginazione. Uno spettacolo delicato e graffiante, un inno alla vita, nonostante tutto.

20, 21, 22 marzo 2026 (venerdì h 21.00, sabato h 19.00, domenica h 17.00)

Salmoni

Fa ridere ma anche riflettere

di Walter Cerrotta, Giorgia Conteduca

con Walter Cerrotta, Giorgia Conteduca

produzione Valdrada Teatro

Una storia ambientata all’interno di un reality show immaginario, “Top Games”, in cui due concorrenti vengono selezionati come coppia da un sistema algoritmico che promette opportunità e risalita sociale. I due non si sono scelti e non sanno esattamente cosa li aspetta. Sanno solo che partecipare è un’occasione da non perdere. Lo spazio scenico è chiuso, sorvegliato, regolato da un’Intelligenza Artificiale che comunica attraverso un linguaggio apparentemente inclusivo. Le regole sono poche e chiare, le prove progressive, il tempo indefinito. Ciò che inizia come un gioco si trasforma gradualmente in un’esperienza di esposizione e pressione costante e “Top Games” rivela la propria natura: non un semplice spettacolo competitivo, ma un dispositivo che seleziona, classifica e orienta i comportamenti…

24, 25, 26 Marzo 2026 (martedì – giovedì h 21.00)

Delizia

di Carlotta Solidea Aronica e Michele Breda  

con Carlotta Solidea Aronica, Michele Breda

regia Gemma Costa

movimento scenico Alberto Bellandi

produzione Società per Attori – Poveri Comuni Mortali

Un uomo vive in un quartiere dove tutto si ferma due volte al giorno. È in questi momenti di sospensione che gli piace passeggiare. Un giorno, camminando, alza lo sguardo e si accorge che in tutte le finestre di tutti i palazzi c’è gente che fa l’amore. Forse è per questo che tutto si ferma, perché la gente deve fare l’amore. Perché lui non se n’è mai accorto? Ma soprattutto, perché ha sempre fatto solo passeggiate? Decide di volersi ammazzare, ma una lettera imprevista lo distoglie dal proposito. Cercano dei volontari disposti a farsi ibernare ed essere spediti su Delizia: un pianeta piccolo, lontanissimo e abitato da un solo albero. A partire saranno in due: lui e una donna con la quale condivide un lontano passato. Entrambi si interrogheranno su cosa li abbia spinti davvero a partire e su quanto si stiano lasciando alle spalle.

27, 28, 29 marzo 2026 (venerdì h 21.00, sabato h 19.00, domenica h 17.00)

La singolarità

di Riccardo Tabilio

con Nadia Fin, Gabriele Ratano, Francesco Savino

regia Dario Aita e Elena Gigliotti

coreografie Luca Piomponi

musiche Tommy Grieco

luci Chiara Saiella

produzione Officina Teatrale

È un’indagine teatrale documentaria e poetica sul tema del disturbo da accumulo. Basata su un lungo lavoro di ricerca che ha portato gli autori nelle case delle persone affette da questa patologia, a contatto con figli e figlie di accumulatori, a intervistare psicologi e attivisti.

La drammaturgia intreccia storie vere e testimonianze con le memorie intime degli stessi interpreti che, a loro volta, interpelleranno gli spettatori, li coinvolgeranno in dialoghi, confessioni, aste improvvisate, per un’esperienza porosa e partecipativa. Lo spettacolo tenta di disegnare un paesaggio emotivo e sociale complesso, nel quale il teatro diventa gesto di cura, archivio del non detto, spazio in cui cercare – tra le cose da conservare e quelle da lasciar andare – un frammento di bellezza da salvare.

10, 11, 12 Aprile 2026 (venerdì h 21.00, sabato h 19.00, domenica h 17.00)

Beauty Dark Queen

di Stefano Napoli

con Francesca Borromeo, Alessandro Bravo, Simona Palmiero, Luigi Paolo Patano, Paolo Di Caprio

regia Stefano Napoli

supervisione sonora Federico Capranica

luci Mirco Maria Coletti

Due uomini, una donna, una Dea, una statuetta. Sono Menelao, Paride, Elena, Afrodite, Eros. La storia è nota, una dark queen dalla bellezza fatale, il capriccio degli dei, un rapimento, una guerra.

Un po’ pochade (Paride, ospite di Menelao, gli rapisce la moglie Elena proprio sotto gli occhi), un po’ tragedia, la storia di Elena racconta di uomini che non sanno amare, ma solo possedere, di donne che si difendono chiudendosi nella freddezza del cuore e nello splendore effimero di un bel vestito, di un mondo in cui l’amore viene rubato e venduto. E così, fra il ricordo di un busto di Canova, una statuetta di Eros senza arco né frecce, l’opera buffa “La belle Hélène” di Offenbach e un abito originale delle Folies Bergère, si tenta di tirar giù Elena di Troia dalla leggenda che la vuole fonte di sciagura e di farne una donna tra uomini.

14, 15, 16 Aprile 2026 (martedì – giovedì h 21.00)

Flash

di Umberto Marino

con Giorgio Gobbi, Guglielmo Poggi

regia Umberto Marino

produzione Società per Attori

Presentare questo pezzo di teatro è veramente semplice, basta citare uno scambio di battute tra i due protagonisti.

BLO – Due attori che recitano su un palco. Ma questa è la cornice, l’azione della cornice.

COCCO – E l’azione dentro la cornice?

BLO – Be’, credo che noi siamo due che aspettano un pusher che deve arrivare verso le tre e mezza con un paio di dosi per sballarci.

COCCO – Forte questa azione principale. È un’ottima azione principale.

BLO – Non è riuscito a inventarsi niente di meglio.

COCCO – Ma mica è tanto accia, come azione principale.

BLO – L’ha copiata. Da Wallace, copiare da Wallace lo fa sentire più a la page che copiare da Baricco o da E. L. James.

COCCO – E chi è?

17, 18, 19 Aprile 2026 (venerdì h 21.00, sabato h 19.00, domenica h 17.00)

Due pesci

di Paolo Roberto Santo

con Francesco Bonaccorso, Domenico Panarello

regia Paolo Roberto Santo

luci Alessandro Laprevitera

produzione Società per Attori

È la storia di Salvatore e Domenico, due pesci che vivono da sempre nelle acque di un paesino della provincia di Messina. Uno dei due decide di partire per vedere cosa c’è oltre quel mare, mentre l’altro, fortemente legato alle sue radici, decide di rimanere. Entrambi sono convinti che nelle loro ferme posizioni risieda la felicità, ma solo alla fine si renderanno conto che sia nel restare che nel partire si perde qualcosa. Fra momenti di ironia, dramma e malinconia, il confronto fra i due pesci diventa metafora della relazione che intercorre tra l’uomo e il viaggio, dove il mare diventa un filo sottile che divide coloro che si divertono da quelli che cercano di sopravvivere.

21, 22, 23 Aprile 2026 (martedì – giovedì h 21.00)

Le ragazze vogliono solo divertirsi

di Massimiliano Aceti

con Francesca Agostini, Malvina Ruggiano, Massimiliano Aceti

Regia Massimiliano Aceti

Produzione Nutrimenti Terrestri

Si racconta la storia di due sorelle, Manuela e Sara, che hanno da poco perduto la madre rigida e autoritaria. Manuela, la sorella maggiore, è sprofondata in una spirale di depressione e alcolismo; Sara, nonostante sia la più piccola, si è fatta carico della sofferenza della sorella per via dei sensi di colpa che la tormentano: non si è accorta del problema cardiaco della madre malgrado la sua specializzazione in cardiologia. Le due sorelle, costrette a vivere nella stessa piccola casa per ristrettezze economiche, stanno lentamente rinunciando a vivere, mettendo da parte i loro sogni. Dopo l’ennesima litigata, dovuta a tensioni e recriminazioni, l’anta del frigorifero si apre di colpo e ne viene fuori Stefano, il papà, musicista con problemi d’alcol, morto in un incidente d’auto trenta anni prima. Solo Manuela, la maggiore, è in grado di vederlo e sentirlo…

ExtraExpo

21/02/26, 14/03/26, 28/03/26, 11/04/26

ore 19, prima dello spettacolo

ExPoetry

pillole di poesia prima del teatro. Incontri con poeti emergenti italiani a cura di Saperenetwork srl. Moderatrice Asia Vaudo

01/03/26 ore 20:30

WOW Poetry Slam

A cura di WOW – Incendi Spontanei.

Sfida di poesia performativa in cui è il pubblico a decidere chi vince.

Testi originali, interpretati con solo corpo e voce.

05/02/26, 05/03/26, 16/04/26

ore 17-19

Reading party

Uno spazio, un tempo, un silenzio dedicati alla lettura. Porta un libro, scegli il tuo posto, spegni il telefono e regalati due ore di lettura tutte per te.

Panchine Parlanti

Performance sulla narrazione autobiografica, ispirata all’esperienza della Human Library

21/03/26, ore 17, presso il Teatro Belli a cura di Marianna de Pinto e Roberto Baldassarri in collaborazione con Fondazione Di Liegro

18/04/26, ore 17, presso Centro Anziani Trastevere, viale di Trastevere 143b a cura di Marianna de Pinto in collaborazione con Cat Trastevere (Casa sociale degli anziani e del quartiere)

info@teatrobelli.it

Botteghino 

Dal martedì al venerdì dalle 18.00 alle 22.00

Sabato dalle 16.00 alle 20.00

Domenica dalle 15.30 alle 18.30

È vivamente consigliata la prenotazione,

lasciando nominativo, numero dei posti e

recapito telefonico.

Biglietti

Intero € 23

Ridotto € 15

Teatro Belli di Antonio Salines

piazza Santa Apollonia, 11a
Roma, 00153 Italia
+ Google Maps
06.5894875
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