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26 Maggio @ 08:00 28 Maggio @ 17:00 CEST

Il regista Fabrizio Arcuri torna al Teatro India con due spettacoli che offrono uno sguardo sul presente e sulle pieghe della nostra storia, affidando l’interpretazione a Filippo Nigro, anche co-regista del racconto autobiografico di Duncan Macmillan sulla lotta contro la depressione in Every Brilliant Thing (26/ 28 maggio) e della riflessione sulle implicazioni morali del potere nel Presidente di Davide Carnevali (29/31 maggio).

Si inizia con Every Brilliant Thingdal 26 al 28 maggio, un’opera teatrale dello scrittore britannico Duncan Macmillan, scritta nel 2013 assieme a Jonny Donahoe (che ne è stato anche il primo interprete). La pièce – un’autobiografia brillante scandita da liste di “cose per cui vale la pena vivere” – è stata presentata in versione originale al Festival di Edimburgo e al Barrow Street Theatre di New York e in tour internazionale, fra Inghilterra, Australia e Nuova Zelanda. Nel 2021 viene messo in scena in Italia, nella traduzione di Michele Panella con la regia a quattro mani di Fabrizio Arcuri e Filippo Nigro, anche attore protagonista dello spettacolo, per la coproduzione di CSS Teatro stabile di innovazione del FVG e Sardegna Teatro.

Sul palco Filippo Nigro scandisce un racconto di autofiction cadenzato da “liste di cose per cui vale la pena vivere”, nel tentativo di fornire alla madre un inventario di possibilità per cui valga la pena esistere. Una lista che si allunga con il tempo, dall’infanzia alla vita adulta, fino a enumerare un milione di valide ragioni. La lista che ne esce – e che il protagonista condivide con chi lo ascolta, con tono confidenziale, coinvolgente, intimo – è imprevedibile, emozionante e personalissima, fatta di episodi e aneddoti catturati al volo dal protagonista a margine di libri, scontrini e sottobicchieri del pub. Every Brilliant Thing dà vita a un racconto/confessione umano e informale di momenti speciali, illuminazioni, piccole manie, incontri, emozioni e attimi indimenticabili, durante il quale mette sempre più a fuoco il rapporto con il padre, con il suo primo amore, il fallimento del suo matrimonio, la ricerca di aiuto nei momenti di difficoltà. Alla fine, la lista, più che alla madre, sarà stata utile a se stesso almeno a comprendere che “…se vivi tanto a lungo e arrivi alla fine dei tuoi giorni senza esserti mai sentito totalmente schiacciato, almeno una volta, dalla depressione, beh, allora vuol dire che non sei stato molto attento!”.

Segue, dal 29 al 31 maggioIl Presidente, spettacolo scritto da Davide Carnevali, autore teatrale italiano contemporaneo, noto per le sue opere che spesso affrontano temi sociali e politici con una forma innovativa e originale.  È apprezzato per la sua capacità di mescolare diversi linguaggi e codici teatrali, creando lavori provocatori a volte spiazzanti con lucida ironia e grande capacità di porre interrogativi. Il Presidenteesplora il tema del potere e delle sue implicazioni morali e personali. La trama ruota attorno a un ex presidente che, dopo aver lasciato il suo incarico, si trova a riflettere sulla sua vita, le sue scelte e le conseguenze delle sue azioni. Il testo invita il pubblico a riflettere sulla natura del potere, sulla fragilità dell’essere umano e sulle complessità del ruolo di un leader, con un linguaggio incisivo e una forte carica emotiva, quasi irriverente. Lo spettacolo costituisce la seconda tappa, un secondo tassello di un mosaico ideale, questa volta più rivolta alla società civile, dopoEvery Brilliant Thing (Le cose per cui vale la pena vivere) che ha invece un chiaro sguardo verso una dimensione comunicativa legata a temi universali e al senso della vita.

Teatro India

Lungotevere Vittorio Gassman
Roma, Italia
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