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1 Ottobre @ 21:00 4 Ottobre @ 17:30 CEST

Dall’1 al 4 ottobre 2026 debutta al Teatro Cometa Off di Roma BARBONƏ, testo di Carlo Picchiotti e Anna Piscopo, con la regia e l’interpretazione di Anna Piscopo e il sax dal vivo di Milena Angelè. Una produzione UAO Spettacoli. Uno spettacolo che non chiede pietà: la rifiuta, la smonta, la rimanda al mittente.

In scena una donna — o forse un uomo, non si capisce più, e non importa più — che passa la notte accanto a una sassofonista di strada. Le hanno rubato l’angolo di marciapiede dove dormiva da due inverni. Non ha un cartone, non ha un bicchiere, non ha un nome che qualcuno chiami. Ha una bottiglia e ha da parlare. Per un’ora racconta, provoca, bestemmia, ricorda, mente. Perché la sua è una vita che nessuno ascolta, e allora tanto vale inventarsela meglio.

La schwa del titolo non è una moda. È una ferita.

BARBONƏ è il racconto di chi ha smesso di appartenere: al lavoro, alla normalità, perfino al proprio genere. Quando hai freddo per dieci inverni di fila il corpo smette di fare distinzioni: diventa soltanto una cosa che trema, e una cosa che trema non ha sesso. Resta un corpo esposto a una città che consuma e poi smaltisce. Il titolo tiene insieme la perdita dell’identità sociale, di genere e di ruolo in un unico segno che non si pronuncia — come chi lo porta addosso.

Tra confessione, invettiva e poesia civile, la voce in scena attraversa le contraddizioni del presente: l’ipocrisia di chi ha un tetto, la solitudine urbana, l’indifferenza addestrata con cui si scavalca un corpo per terra. Ci sono Julio il rom, che sputa in faccia a chi lo ignora da tre minuti col braccio teso. C’è Mbake, che regala il suo unico gelato a una vecchia perché deve sempre dimostrare di essere buono. C’è l’elemosina come acquisto di indulgenze, punti raccolti per un posto in Paradiso. E c’è il ricordo delle lucciole, spente una notte per sempre e sostituite dalle insegne: quelle brillano, ma non respirano.

La pietà è il modo educato di non vedere. Io non voglio fare pena: voglio fare paura.

Al centro dello spettacolo c’è il gioco del “facciamo che”: vince chi mente meglio. La protagonista costruisce per il pubblico la biografia che il pubblico è disposto ad accettare — l’impiegata delle Poste che un giorno molla tutto e scrive nella lettera di dimissioni «Perché ho deciso di fare il clown». Una storia perfetta, consolatoria, struggente. E falsa. Perché la marginalità si perdona solo se è una disgrazia: la scelta farebbe troppa paura. È qui che BARBONƏ ribalta il tavolo e si rivolge direttamente alla platea, uno spettatore alla volta.

Lo spettacolo diventa così un canto laico e politico: un’esistenza senza identità definita che, proprio nella perdita, trova la possibilità di guardare il mondo con feroce lucidità e inattesa tenerezza. Da terra si vedono le suole delle scarpe, e nelle suole c’è scritto tutto.

Il sax di Milena Angelè non è accompagnamento: è il secondo personaggio. Non parla mai, risponde con note storte, rifiuti, ninnananne rotte, e nel finale lascia la scena vuota con una domanda che attraversa tutta l’ora di spettacolo — «E se fosse solitudine?».

Info e prenotazioni: 06 57284637 — cometa.off@cometa.org — www.cometaoff.it

Date e orari

giovedì 1 ottobre 2026, ore 21.00

venerdì 2 ottobre 2026, ore 21.00

sabato 3 ottobre 2026, ore 19.00

domenica 4 ottobre 2026, ore 17.30

Durata: 60 minuti circa, senza intervallo.

Cometa OFF

Via Luca della Robbia, 47
Roma, Italia
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06.57284637
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