di Andrea Cavazzini

 

Per l’anniversario della morte del “Re del rock” Elvis Presly, ieri 16 agosto, sono arrivati a Graceland , residenza storica del cantante a Memphis 50mila fans. Come ogni anno, la città si trasforma in  luogo di pellegrinaggio, dove si celebra uno dei più grandi eroi d’America. La sua leggendaria casa, aperta al pubblico nel 1982 dalla sua ex moglie Priscilla, madre di sua figlia Lisa Marie è meta dei fan più devoti, spesso in lacrime, che arrivano per deporre fiori e rendere omaggio sulla tomba dove Elvis riposa accanto ai suoi genitori, Gladys e Vernon, e alla nonna Minnie Mae.

Nato dall’ unione tra un camionista e una sarta, Elvis nasce l’8 gennaio 1935 in una piccola casa a Tupelo, nel Mississippi. Nel 1948 si trasferì a Memphis, dove si diplomò al liceo prima di registrare il suo primo album a 19 anni e diventare subito una star.

La musica di questo giovane ribelle, la cui suggestiva influenza fece soffocare di rabbia i conservatori, andò oltre le divisioni di un Sud ancora soggetto alla segregazione razziale.  La sua scelta di servirsi della musica nera che fu la chiave del suo grande successo popolare, fu criticata da molti americani bianchi in un’America dove la comunità afro-americana era alla ricerca di quel sogno che divenne da li a poco il manifesto di protesta di Martin Luther King.

La voce di Presley unica e il suo stile particolare, un misto di rhythm and blues, country, gospel e blues, gli hanno permesso di oltrepassare le barriere etniche e sociali del tempo. I suoi famosi movimenti pelvici gli valsero il soprannome di “Elvis the Pelvis“, diventando oggetto di fantasia per molte donne grazie al suo carisma e sex appeal.

Il suo contributo al mondo della musica è stato tale che Beatles e Rolling Stones, sono stati ispirati dalle sue canzoni. ” Successi come Heartbreak Hotel, Hound Dog, Jailhouse Rock e Are You Lonesome Tonight, , hanno attraversato i secoli e con oltre un miliardo di album venduti, Elvis è considerato l’artista con il maggior numero di vendite di dischi nella storia della musica. Nel 2016, la rivista Forbes lo ha classificato al 4 ° posto nella classifica delle celebrità che dopo la morte ha incassato di più, con un milione di album venduti quell’anno per un totale di 27 milione di dollari.

Nel centro di Memphis, tutto si compra con l’effigie di Elvis, il cui poster a grandezza naturale ti accoglie all’ingresso di negozi, bar e perfino nei supermercati, dove risuona costantemente la sua musica. Un vero fenomeno di massa nonostante siano ormai trascorsi 43 anni dalla sua morte, Elvis vanta fan club in tutto il pianeta perfino in Qatar

Anche se è morto oltre quarant’anni fa, “Elvis the Pelvis”, rimane una figura iconica della musica americana e del rock’n’roll, continuando a dominare la cultura popolare americana oltre a rappresentare il sogno americano del bambino povero diventato ricco. Le vendite dei suoi dischi e la popolarità non sono state scalfite dal passare del tempo, mentre le teorie più folli alimentano le speranze dei fan più accaniti, alcuni dei quali credono ancora che la morte di Elvis Presley non sia avvenuta quel 16 agosto 1977 e che sia stata in realtà  tutta una messa in scena. La sua leggenda nonostante tutto, continua a sopravvivere attorno a a Graceland.

 

 

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