di Paola Tiriticco

 

La Fondazione Alda Fendi ci vizia, concedendoci dei piccoli momenti di piacere che rendono una qualunque giornata diversa e più gradevole.

Ecco quindi che lo spazio del Palazzo Rhinocerosprogettato per Alda Fendi dall’architetto Jean Nouvel, sede delle proposte e delle sperimentazioniartistiche e culturali della Fondazione Alda Fendi – Esperimenti, torna ad essere palcoscenico per un’opera d’arte che ci stupisce.

L’anno scorso abbiamo potuto ammirare L’Adolescente di Michelangelo, opera scultorea di una bellezza ipnotica visitata da ben 22.000 persone.

Quest’anno è la volta di un omaggio alla città di Roma con l’esposizione di un quadro di El Greco “Santi Pietro e Paolo” (1587 – 1592) proveniente dalle collezioni dell’Ermitage di San Pietroburgo.Una collaborazione con il Museo russo che ci permette di ammirare opere uniche, in questo caso proprio i Santi patroni della capitale.

Ed è proprio l’esposizione di un’unica opera d’arte la forza di questo spazio, che permette al tempo stesso grande raccoglimento e suggestione.

Il quadro in questione è poi di quelli che devono essere ammirati in tutta tranquillità.  Capolavoro della maturità di El Greco, realizzato probabilmente a Toledo, raffigura i due Santi vicini. Pietro tiene in mano la chiave della porta del paradiso mentre Paolo ha un libro, in riferimento alle lettere scritte ai cristiani. E fin qui siamo nell’iconografia classica, ma in quest’opera i due santi sono diversi nella rappresentazione e nell’atteggiamento, Paolo più vivace, Pietro più pacato, lo sguardo va nella stessa direzione, quasi a voler sottolineare che, al di là del diverso carattere e temperamento, sono accomunati da un unico scopo.

Un’ occasione da non mancare per ammirare questo capolavoro di Domenico Theotokopoulos, El Greco, nato a Creta, allora parte della Repubblica di Venezia, nel 1541, uno dei pittori più innovativi della sua epoca, per le scelte cromatiche inconsuete, le figure allungate e le ampie pennellate.  Le opere de “El Greco” hanno sempre uno stile tormentato e tragico, che unisce e rielabora il colore di Tiziano, a cui deve la sua formazione, la luce di Tintoretto ed elementi di Correggio, Parmigianino, Raffaello, Dürer. 

L’esposizioneè accompagnata dalla proiezione delle immagini di film a lui dedicati, entrambi dal titolo “El Greco” con la regia rispettivamente di Luciano Salce (1966) e Iannis Smaragdis (2007).

Fondazione Alda Fendi – Esperimenti – FINO AL 15 MARZO

via dei Cerchi 21

dal martedì alla domenica dalle 12:00 alle 24:00

Curatore: Svyatoslav Savvateev

Ingresso gratuito

+39 340.6430435

info@fondazionealdafendi-esperimenti.it.

 

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