di Edoardo Vezzi

 

Un superpotere, o qualcosa del genere, che tutti prima o poi nella vita hanno desiderato avere. Rivivere un momento per cambiare un’azione, essere padroni del tempo e cercare di rivivere quell’istante nel modo migliore possibile, senza avere rimpianti. Come ci hanno sempre insegnato in tutti i migliori film di fantascienza, cambiare il passato può sconvolgere il futuro. Ed è questo che accade in “CTRL Z – Indietro di una mossa”, in scena al Teatro de’ Servi da giovedì 18 a domenica 6 febbraio.

La trama di CTRL Z

Lo spettacolo, scritto e diretto da Annabella Calabrese e Daniele Esposito, si apre su uno spiraglio del quotidiano che molti giovani si ritrovano ad affrontare. Clara (Annabella Calabrese) è una giovane fotografa e aspirante fotoreporter, barese di nascita vive a Roma, svolgendo il mestiere che odia di più: la fotografa di matrimoni. All’ansia dell’affitto da pagare, dei lavori monotoni che si ritrova a fare ci si aggiunge la famiglia, che la vuole “maritata” come tutte le altre sorelle, insomma è la “pecora nera della famiglia”. Anche il compagno Jacopo (Andrea Standardi) condivide grandi sogni, ma non riesce a trovare nessuno che produca il suo documentario e si ritrova, come Clara, a ripiegare sui video di cresime e battesimi.

Un giorno particolarmente esasperante, Clara riceve prima la visita della Signora Swanstagger (Anna Lisa Amodio), una donna ricchissima che vuole farsi modificare le foto del matrimonio per avere un “visino alla Heidi e le tette de Jessica Rabbit”, e poi di Maria (Giovanna Cappuccio), la stralunata amica appena lasciata dal compagno. Sull’orlo di una crisi di nervi, riceve a sorpresa la proposta di matrimonio da Jacopo, a cui, non sapendo che dire, risponde di sì.

Nel panico più totale, Clara si ritrova in mano Pinuccio, il computer vecchio di dieci anni, che per un bug di sistema le comunica avrà la possibilità di premere CTRL Z per rivivere l’ultima scelta effettuata. Con incredulità la protagonista si ritroverà a vivere la stessa situazione in universi dimensionali differenti, cercando di prendere ogni volta la decisione migliore.

Una commedia vincente

La commedia mette in scena un tema, quello dei viaggi del tempo (anzi, dei viaggi dimensionali) e delle scelte, con originalità e simpatia. La particolarità è, infatti, che durante le quasi due ore di spettacolo, nonostante l’ambientazione sia sempre la stessa, viene vissuta ogni volta in maniera diversa e con finali tragicomici differenti. Sembra uno spaccato di un film anni ’80, quando la moda dei viaggi nel tempo era preponderante. I colori sgargianti dei vestiti riempiono gli occhi e danno ancora più dinamismo ed eccentricità ad uno spettacolo tutt’altro che scontato.

Gran parte della riuscita del testo è data anche dalla splendida e coinvolgente interpretazione degli attori, che riescono a creare una un’atmosfera avvincente già dai primi minuti. Annabella Calabrese e la sua Clara attraversano un percorso pieno di emozioni, donando alla sua protagonista attimi di disperazione, follia, simpatia e amore. Accerchiata da personaggi stravaganti, si ritrova a dover vivere situazioni rocambolesche, vivendo un sogno che potrebbe diventare presto un incubo.

La nota vincente dell’esibizione attoriale è data da una scelta particolarissima, molto cinematografica, che sul palco viene resa non solo egregiamente ma anche in maniera estremamente divertente. Ogni volta che Clara “va indietro di una mossa” premendo CTRL Z sul computer, i personaggi ripercorrono le proprie azioni all’incontrario, come se venisse riavvolto un nastro. Il risultato è esilarante.

La divertente messa in scena non vuole però mettere in ombra il tema principale: la difficoltà dei giovani nell’inseguire i propri sogni, cercando di galleggiare nel mare della monotonia per mettere insieme i pezzi e cercare di costruirsi un futuro migliore, nonostante gli ostacoli. Il finale regala un momento più profondo e un lieto fine, forse stonando un po’ con l’originalità dello spettacolo. CTRL Z è comunque uno spettacolo godibilissimo che vi farà divertire ed appassionare.

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