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Caravaggio e l'étoile Roberto Bolle

Caravaggio e l’étoile Roberto Bolle

Il Teatro EuropAditorium accoglie la stagione di danza del Teatro Comunale di Bologna: dall’8 al 10 ottobre, in scena l’étoile della Scala di Milano.

Caravaggio e l'étoile Roberto Bolle

Roberto Bolle

Roberto Bolle è il protagonista del balletto Caravaggio al Teatro EuropAditorium di Bologna uno spettacolo desiderato in Italia dopo che fu creato nel 2008 per lo Staatsballett Berlin. Con una compagnia di danzatori creata appositamente per l’occasione tramite audizioni, diretti dalla coreografia di Mauro Bigonzetti, il ballerino si immerge nell’animo di uno dei pittori più tormentati della storia dell’arte italiana. Ad accompagnarlo le musiche composte da Bruno Moretti e dirette live dallo stesso, che si rifanno a Claudio Monteverdi con L’Orfeo, Il combattimento di Tancredi e Clorinda, L’incoronazione di Poppea e il Settimo libro dei madrigali.

In Caravaggio il coreografo Bigonzetti non segue una narrazione cronologica della vita tragica del pittore. Invece, ne segue i moti dell’anima e di come questi traspaiono dai dipinti di Michelangelo Merisi con un’estetica antiaccademica, al tempo, eppure di una potenza comunicativa straordinaria. È una narrazione che procede per simboli, durante la quale il protagonista interpretato da Roberto Bolle danza con tre donne: l’oscurità, la bellezza e la luce, tre immagini che contraddistinguono l’arte del pittore.

L’oscurità è il perno su cui poggiano la vita e l’arte – imprescindibili l’una dall’altra – di Caravaggio, che rappresenta la fragilità nuda e cruda dell’animo umano. La luce è proprio ciò che la rivela, ciò che pone in evidenza la vulnerabilità senza apparenze, bensì colte in tutta la sua ferocia esistenziale. La bellezza, infine, è quell’anelito fremente di vita che scaturisce proprio da questo contrasto, in barba a qualsiasi regola di perfezione accademica. Roberto Bolle dialoga tra duetti e terzetti con ciascuna di queste figure, in una danza appassionata e di sopraffine eleganza.

Caravaggio e l'étoile Roberto Bolle

Roberto Bolle

Infine, sullo sfondo impera la scenografia di Carlo Cerri incorniciando lo spazio scenico: una cornice da cui si dipana un lungo drappo rosso. Anch’essa fortemente evocativa, a suggellare l’estetica potente della danza di Roberto Bolle insieme al corpo di ballo, mette in evidenza quel gioco di chiaroscuri che sottolinea le vibrazioni dei corpi, nonché le loro tensioni che partono da un’espressività intima. Insomma, un’opera vivente in cui dall’oscuro dello sfondo risplende la fulgida personalità del Caravaggio danzante.

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Caravaggio – étoile Roberto Bolle – coreografia Mauro Bigonzetti – musica e direzione Bruno Moretti – con l’Orchestra del Teatro Comunale di Bologna – costumi Lois Swandale e Kristopher Millibar – scenografia e luci Claudio Cerri – Teatro EuropAditorium, Bologna – dall’8 al 10 ottobre 2026

Foto: ufficio stampa

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