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Avete mai immaginato l’Inferno di Dante?

La mostra immersiva della Cattedrale dell’Immagine presenta la sua trasposizione visiva della prima parte della Divina Commedia.

La risposta al titolo suppongo sia affermativa da parte di tutti, più o meno. Quando durante le scuole ci si approccia alla lettura della Divina Commedia di Dante, partendo dall’Inferno, terzina dopo terzina ci viene descritto un mondo altro rispetto alla realtà: gironi infernali in cui le anime sono intrappolate nel fango, o diventano alberi che gridano, cervelli mangiati che si ricostruiscono, bare di fuoco e un mostro a tre teste conficcato nelle profondità della terra che si nutre dei condannati all’eterno patimento. Uno scenario che ci spinge, volenti o non, a visualizzare riga dopo riga quelle tombe, gli odori, i rumori, le fattezze dei personaggi descritti. Forse, ci siamo tutti chiesti “chissà com’è questo inferno”.

Alla Cattedrale dell’Immagine di Firenze si trova forse una risposta. Dal 15 maggio al 15 novembre la chiesa sconsacrata di Santo Stefano al Ponte, a pochi passi dal Ponte Vecchio, ospita INFERNO, esperienza immersiva dedicata alla prima cantica della Commedia, curata da Sinan Turaman con la consulenza scientifica di Luca Azzetta, dell’Università di Firenze. Il percorso conduce i visitatori nel mondo sotterraneo di Dante, tra proiezioni, narrazione e installazioni interattive, seguendo Dante e Virgilio attraverso i cerchi infernali. Gli spazi si trasformano in un ambiente multisensoriale: la Selva Oscura apre il cammino, la Mirror Room lo moltiplica in riflessi, nel Coro un’esperienza in realtà virtuale precede la Cripta, dove si ripercorre l’evoluzione iconografica dell’Inferno nel tempo. 

Vedere con i propri occhi l’opera dantesca è un buon modo per trascorrere le giornate torride di questa estate fiorentina. Quando ci si accosta a un’opera così radicata nell’immaginario collettivo, a cui hanno contribuito secoli di iconografia firmati dai grandi maestri della pittura e della scultura, si arriva inevitabilmente con aspettative precise, diverse per ciascun visitatore, che lo si voglia o meno. Un’operazione simile può allora rispettarle oppure disattenderle del tutto. Rientrare nell’immaginario condiviso di tutti è una sfida ardua, ma le scelte compiute dall’esperienza immersiva di INFERNO appaiono ben calibrate: gli elementi in scena risultano pertinenti, e gli episodi più iconici della Commedia trovano spazio nel percorso, pur senza esaurirli tutti.

Un limite dell’esperienza è la durata del video, anche se il giudizio resta relativo: proprio per la sua brevità, si ottiene solo una visione sommaria di un’opera di tale portata, e la trasposizione visiva tralascia diversi episodi rilevanti, facendo somigliare l’esperienza più a una panoramica dell’Inferno che a un racconto compiuto. Si comprende la scelta di contenere la durata per permettere agli spettatori di seguire l’intero percorso, ma resta un peccato. La resa sullo schermo convince, quella sulla chiesa un po’ meno: sarebbe stato preferibile che le ambientazioni visive laterali fossero più curate, invece di limitarsi a riprodurre ciò che si ha davanti; questa scelta avrebbe reso l’esperienza davvero immersiva, adattando le immagini alla conformazione delle navate. Così, invece, resta un video da guardare frontalmente, accompagnato da qualche luce laterale. La proiezione risulta comunque più efficace dell’esperienza con il visore, a mio avviso superflua e con grafiche talvolta imprecise, come l’ambientazione fiorentina che raffigura Santa Maria del Fiore già completata, un’immagine impossibile all’epoca di Dante, oltre che inclinata.

Quale pubblico può apprezzare maggiormente questa esperienza? Certamente i turisti internazionali, che vi trovano un primo assaggio di una delle pietre miliari della cultura italiana, e gli studenti che, affrontando sui banchi di scuola proprio la Divina Commedia, possono vedere le terzine prendere forma e movimento davanti ai propri occhi. Per il resto, resta un’esperienza piacevole ma non memorabile, più adatta a chi cerca un rifugio dalle ore più calde della giornata che a chi desidera un confronto approfondito con il testo dantesco. Chi si avvicina per la prima volta a Dante troverà in questo percorso, tra luci e proiezioni, un punto d’ingresso accessibile e suggestivo verso l’Inferno. 

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INFERNO – Esperienza Immersiva nella Divina Commedia di Dante, Cattedrale dell’Immagine – Coproduzione: Crossmedia Group e Outdoor Factory – Curatela artistica di Sinan Turaman – Curatela scientifica di Luca Azzetta (Università di Firenze) – Firenze, 15 maggio – 15 novembre 2026.

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