di Federica Ranocchia

Dal 10 al 19 settembre si svolgerà la 45° edizione del Toronto International Film Festival.

Il prestigioso festival canadese ospita ogni anno più di trecento pellicole, proiettate nei cinema di Bay e Bloor. I film presentati provengono da oltre cinquanta paesi e non sono sottoposti a competizioni, tuttavia ogni anno viene decretato un vincitore scelto dal pubblico. Il TIFF è a tutti gli effetti un universo a sé stante, che influenza incredibilmente il panorama cinematografico mondiale,  considerato un importante trampolino di lancio che influisce sulle sorti dei successivi Premi Oscar.

Per quest’anno si è scelto di aprire l’evento con la versione cinematografica di American Utopia di David Byrne, celebre spettacolo e concerto andato in scena a Broadway nel 2019 di cui Spike Lee ne ha tratto una versione filmica.

Il festival di Toronto 2020 si svolgerà in formato ibrido: proiezioni dal vivo, digitali, drive-in, red carpet e conferenze stampa virtuali. Il tutto al fine di non rinunciare all’importante evento nonostante la delicata situazione scaturita dall’emergenza sanitaria attuale.

Una delle ultime notizie ufficiali è la partecipazione al festival del nuovo film di Gianfranco Rosi. Il regista conosciuto per l’emozionante Fuocoammare, il documentario del 2016 vincitore dell’Orso d’Oro al Festival di Berlino incentrato sugli sbarchi dei migranti sull’isola di Lampedusa.

Il suo nuovo lavoro, Notturno sarà nella Selezione Ufficiale del Toronto International Film Festival. Il film è il prodotto di tre anni di riprese in Medio Oriente, in particolare il focus concerne la cruda realtà di confine tra i paesi Iraq, Kurdistan, Siria e Libano. Notturno racconta la realtà cruda della guerra svelando la quotidianità umana che vive e affronta il dramma giorno dopo giorno.

Una pellicola ricca sotto ogni punto di vista. Sarà innaugurata con la partecipazione in concorso alla Mostra del Cinema di Venezia. La presenza al festival canadese conferma il valore del nuovo lavoro di Gianfranco Rosi, unico film italiano proiettato a Toronto.

Ma non è l’unica particolarità per questa edizione del prestigioso festival. Infatti, il TIFF 2020 conta il 46% di film diretti da donne (il 10% in più rispetto allo scorso anno). Tra i debutti femminili alla regia c’è quello di Halle Berry in Bruised e dell’irlandese Cathy Brady con Wildfire.

Una sorprendente novità accolta con entusiasmo e stupore che caratterizzerà l’edizione di una nota progressista e rivoluzionaria di cui il cinema ha sicuramente bisogno.

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