di Claudio Riccardi

L’intento era ambizioso: rivisitare i più celebri passi a due della danza ottocentesca sia da un punto di vista coreografico che musicale. Operazione riuscita a giudicare dai convinti applausi del pubblico di Teatro Vascello, che il 12 e 13 febbraio ha proposto sul palcoscenico “Suite Escape”, spettacolo di avanguardia eseguito dalla compagnia Equilibrio Dinamico su progetto di Riccardo Buscarini. Il coreografo piacentino è partito dall’analisi di famosi pas de deux, gran finale del balletto classico, per procedere con un’azione di scomposizione e poi rimescolamento del canonico circuito di incontro, innamoramento, unione o finale tragico.

Ecco che il lirismo cede il passo al dramma dello stare insieme, assume contorni distorti, ampi e pieni di ambiguità. Il movimento diventa un mezzo di negoziazione, alimenta lo scontro tra individuo e il gruppo e riscrive il rapporto di fiducia fra i corpi. Suite Escape riscrive il partnering classico, centrale è la questione dell’equilibrio, del controllo e del sostegno dati o ricevuti dal protagonista maschile o da quello femminile. Chi offre un sostegno definisce invero un ostacolo. I corpi si incrinano e finiscono fuori asse. I movimenti si fanno intricati e nodosi, la leggerezza diviene illusione mentre si fa realtà la separazione. Chiari e scuri, ottimamente ispirati dall’impianto luci di Roberto Colabufo. Nuovi equilibri e forze ridefiniscono il rapporto fra gli impeccabili danzatori in scena: Fabio Calvisi, Anabel Barotte Moreno, Nicola de Pascale e Silvia Sisto.

Riuscito e appassionato l’accompagnamento al pianoforte di Benedetto Boccuzzi  che ha riscritto, sintetizzando per solo pianoforte, i classici originali per orchestra di Ciaikovskij, Minkus, Adam. Un arrangiamento curato da Silvestro Sabatelli, coraggioso e riuscito che porta verso venature jazz.

Lo spettacolo è stato realizzato in coproduzione con Art Garage e con il sostegno di Teatro Pubblico Pugliese e Associazione Marchigiana Attività Teatrali.

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