17 Ottobre @ 21:00 – 18 Ottobre @ 21:00 CEST

Amore e Tirannia. Miti antichi, sguardi contemporanei, progetto partecipato di Familie Flöz a cura di Michael Vogel e Andres Angulo, chiude la sezione Skēnē del 79° Ciclo di Spettacoli Classici sabato 17 e domenica 18 ottobre, alle ore 21, al Teatro Olimpico di Vicenza. Il lavoro, presentato in prima assoluta, è una creazione nata appositamente per il Teatro Olimpico, prodotta dal Ciclo di Spettacoli Classici con Stivalaccio Teatro, che ne firma la direzione artistica, con il sostegno del MiC e di SIAE nell’ambito del programma Per Chi Crea.
L’evento site-specific è costruito sulle leggende sull’amore e sul potere, attraverso il linguaggio del teatro di maschera e della narrazione senza parole che da sempre caratterizza la compagnia berlinese; Michael Vogel e Andres Anguloportano in scena tre archetipi della mitologia greca: Orfeo ed Euridice e l’amore messo alla prova dal dubbio, Zeused Era e il rapporto fra passione e potere, Ade e Persefone come emblema di un legame tragico tra perdita e rinascita, indagando la tensione tra desiderio e potere, libertà e controllo, sentimento e dominio. La domanda con cui Familie Flöz presenta lo spettacolo resta aperta: c’è ancora speranza per noi umani? In scena ci sono otto attori e attrici che, dopo uno specifico percorso laboratoriale realizzato nei mesi scorsi e perfezionato in queste ultime settimane, trasformano il movimento in narrazione e il silenzio in linguaggio universale per tentare di rispondere al quesito; i loro nomi sono: Diletta Cofler, Antonio D’Angelo, Tullia Dalle Carbonare, Isabella Girardini, Paola Mattia, Matteo Principi, Valentina Verre e Duccio Zanone.
Lo spettacolo è il frutto della masterclass tenuta da Familie Flöz, sostenuta dal bando SIAE Per Chi Crea e rivolta ad attori e attrici under 35 nell’ambito della sezione Técnne (l’arte del fare) del 79° Ciclo di Spettacoli Classici; i protagonisti in scena sono stati scelti — raccontano Vogel e Angulo — non solo per le capacità tecniche ma per l’energia e lo spirito collaborativo, perché «nessuno può fare teatro da solo». Anche il tema nasce dal luogo: «il Teatro Olimpico è già una scenografia, un magnifico palcoscenico che porta con sé secoli di storia», e la compagnia ha scelto di non competere ma di renderlo parte essenziale dello spettacolo.
Familie Flöz è una compagnia internazionale residente a Berlino, fra le realtà più autorevoli del teatro fisico contemporaneo: un linguaggio senza parole che tiene insieme maschere artigianali, espressione corporea e poesia visiva. La maschera, in questo teatro, non cancella il volto: lo rende enigmatico, e obbliga chi guarda a cercare l’espressione altrove — nel movimento delle mani, nell’inclinazione del capo, nella durata di una pausa, nel peso di un passo. È un linguaggio che arriva per la prima volta sulla scena palladiana, e che alla parola poetica dell’Olimpico risponde con il corpo e con il silenzio.
Domenica 18 ottobre, alle ore 18.30, nell’Odeo del Teatro Olimpico, si conclude anche la sezione Agorà, lo spazio del confronto del Ciclo Classici, momenti di approfondimento in cui la pratica artistica si intreccia con il pensiero critico e la condivisione. Nell’incontro Amore e Tirannia. Miti antichi, sguardi contemporanei Maria Dolores Pesce, studiosa e critica di teatro, dialoga con Michael Vogel, Andres Angulo e i giovani protagonisti dello spettacolo, affrontando i temi e la metodologia della messa in scena. L’ingresso è gratuito, con prenotazione attraverso il modulo disponibile sul sito del Ciclo. www.classiciolimpicovicenza.it, nella pagina dello spettacolo.
Il 79° Ciclo di Spettacoli Classici al Teatro Olimpico è un progetto del Comune di Vicenza, in collaborazione con l’Accademia Olimpica e la Biblioteca civica Bertoliana, con il sostegno del Ministero della Cultura, della Regione del Veneto e di SIAE e il coordinamento generale della Fondazione Teatro Comunale Città di Vicenza. Il 79° Ciclo di Spettacoli Classici al Teatro Olimpico è sostenuto inoltre come sponsor da Magis, Banca delle Terre Venete e Burgo Group.
Crediti
AMORE E TIRANNIA. Miti antichi, sguardi contemporanei
prima assoluta / progetto partecipato di Familie Flöz / a cura di Michael Vogel e Andres Angulo / con (in o.a.) Diletta Cofler, Antonio D’Angelo, Tullia Dalle Carbonare, Isabella Girardini, Paola Mattia, Matteo Principi, Valentina Verre, Duccio Zanone / produzione Ciclo Spettacoli Classici, Stivalaccio Teatro / con il sostegno del MiC e di SIAE nell’ambito del programma Per Chi Crea