23 Giugno @ 21:00 – 28 Giugno @ 21:00 CEST
In arrivo la XIII edizione dello Youth Fest di Dominio Pubblico, che quest’anno prende il titolo di Sorgenti, metafora di una crepa da cui poter far sgorgare nuova linfa artistica, vitale e dirompente, un bagliore che possa dar luce ad artisti emergenti che cercano la superficie.
Scenario ideale per questa emersione e per l’incontro tra artisti, spettatori e sostenitori della cultura, saranno gli spazi del Teatro India dove si svolgerà nuovamente lo Youth Fest, che andrà in scena dal 23 al 28 giugno, con una fitta programmazione di eventi scelti come di consueto dalla DAP – Direzione Artistica Partecipata U25.
Oltre 100 giovani artisti, 6 giorni di programmazione, per un totale di oltre 25 eventi per una settimana di teatro, danza, arti performative, arti urbane, musica, cinema, arti visive, fumetto e arti digitali rigorosamente under 25. Non mancheranno talk, una rassegna di corti cinematografici, concerti, una mostra e progetti interdisciplinari.
Si inizia il 23 giugno con la mostra di arti visive COORDINATE DELLO SGUARDO realizzata con il coordinamento artistico di Marta Di Meglio / UP Urban Factory e la presentazione del libro LA FINE DEL (MIO) MONDO realizzato da sei fumettisti emergenti (Andrea Brumat – Coso – Miriam Pancaldi – Mattia Pelusi – Pitaf – Sara Martina) con la supervisione di Stefano Piccoli, direttore del festival del fumetto indipendente ARF! Festival, che dal 2015 è in grado di richiamare decine di editori, centinaia di autrici e autori, migliaia di appassionati uniti nel segno della “nona arte”. A seguire BeiRicordi Teatropartendo dall’immaginario dei Roaring Twenties del Novecento, propone MICROTEATRO. Whispering Twenties, un formato innovativo di microteatro realizzato appositamente per il Festival attraverso le Sale A, B e Oceano con Maria Vittoria Argenti, Andrea Carrieri, Giulia Heathfield Di Renzi, Diego Frisina, Roberta Infantino, Angelica Isenarda Proietti, Claudia Marsicano e la regia di Silvia Ignoto ed Emma Quartullo in cui si indagano gli anni Venti del nostro secolo: non ruggenti, ma sussurranti. In chiusura la musica di tigernap, un progetto musicale che ruota attorno ai generi indie/jazz/folk.
Il cinema diventa invece protagonista nella giornata di mercoledì 24 giugno con CORRENTI – RASSEGNA DI CORTI CINEMATOGRAFICI a cura di Dominio Pubblico in collaborazione con 24 Frame al Secondo, concorso organizzato dalla Famiglia Valdiserri/Di Caro e Controchiave, Girogirocorto Film Festival, IISS Cine Tv Roberto Rossellini, che si chiuderà con il live dei Gyoza, un gruppo pop-rock emergente nato nel 2025, formato da cinque ragazzi dalla forte identità artistica.
A seguire il 25 giugno spazio alle arti urbane e performative con ONE SUNDAY MORNING di Yeva Sai, Matteo Marongiu, performance velata di malinconia e sospesa nel tempo che unisce ricerca su personaggio, mimica e humor a una riflessione sulla fruizione, e CONTATTO, performance delicata e d’impatto di Federica Dauri, Hanna Schaich, Luca Della Corte e Alain Nouchy, selezionata dal Dossier Generazione Risonanze 2026, in cui si esplora l’intimità attraverso la storia d’amore tra due uomini, uno dei quali vive una disabilità sopraggiunta in seguito a un ictus spinale.
Nella stessa serata, la drammaturgia contemporanea del duo Perillo-Scarcella si esprime in COME ESSERE UNA PERSONA MIGLIORE, spettacolo che indaga il nostro angosciante e schizofrenico modo di vivere: tra gare, impegno, delusioni e rottura della quarta parete. Infine, le melodie di Livrea, cantautrice che si lascia influenzare dalle trame psichedeliche, dal jazz e dal cantautorato.
Ancora pagine di nuova drammaturgia il 26 giugno con SEG MEN TAR SI – Dis-integrazione dell’umano di Chiara Arrigoni, testo vincitore del Premio Nazionale di Drammaturgia Omissis 2025 di cui verrà realizzata una lettura performativa con Stefano Carenza, Silvia Di Cesare, Ion Donà, Pasquale Montemurro e la regia di Ivonne Capece, e SALMONI di binario 1per raccontare come i cambiamenti incidono nelle amicizie con le quali siamo cresciuti fin da piccoli. Si prosegue con la danza di INSTRUCTIONS UNCLEAR di Fabio Bergaglio, Finalista Premio Twain 2025, un manifesto contro la coerenza, urlo maldestro di una generazione cresciuta con internet, promesse e illusioni, e la musica di AI Girlfriend, un progetto punk rock, con sfumature di folk.
Il 27 giugno appuntamento con la danza di LUMII di Francesca Gianelli, un assolo per esprimere il tentativo di lanciarsi nel mondo, e di KONPIRA FUNE FUNE di Anna Pesetti che esplora la relazione tra due corpi maschili, dove la struttura diventa mezzo per attraversare distanze, contatti e possibilità. Ancora le arti performative con la poetessa e attrice Martina Bernocchi e il suo DOG SEES GOD IN THE MIRROR, un’occasione per guardare il mondo dal basso, tra monologhi e slam poetry con una delle voci più interessanti della Gen Z; e VENICE VANisHING di Magalì Mariani in cui protagonista è Venezia: la sua laguna è avvelenata, il mare sempre più alto, la terra sprofonda e l’ultima marea sta giungendo. Infine, la compagnia Complesso Polar presenta IO SONO INVISIBILE, spettacolo multidisciplinare in cui musica, performance e disegno live si uniscono nella cornice dell’Arena del Teatro India. Ricca la programmazione del 28 giugno con la performance digitale interattiva USER CONFESSION di Francesca Savoretti in cui lo spettatore-utente viene messo di fronte all’isolamento e all’iperconnessione di tutti i giorni, e con PRIMI TEMPI – RASSEGNA DI STUDI DI DANZA, rassegna realizzata in co-programmazione con Fuori Programma, Festival internazionale di danza contemporanea che rinnova la collaborazione con Dominio Pubblico a sostegno di coreografiemergenti: Ingresso Libero di Alice D’Urso, Lupo di mare di Emilia Quiñones, Muga di Francesco Paolino. Tre sguardi autoriali, tre poetiche che ci raccontano qualcosa di domani, nell’impegno a sostenere la freschezza dei linguaggi delle nuove generazioni. Spazio poi al teatro con AGE IS A FEELING di Haley McGee, vincitore del Fringe First e candidato agli Olivier, già tutto esaurito al Soho Theatre di Londra e all’Edinburgh Fringe, in Italia con la regia di Marcello Cotugno, autore, attore e regista di oltre 70 spettacoli. In chiusura il live di Sueth Greco, dj e musicista poliedrica nell’Arena del teatro India.
Per tutto il festival nel nel Foyer della Sala Oceano sarà visibile la mostra COORDINATE DELLO SGUARDO a cura di Dominio Pubblico realizzata in collaborazione con Marta Di Meglio / UP Urban Prospective Factory con le opere di Margherita Cerioni – Flavia De Muro / SIAE Per Chi Crea – Sofia Giacomello – Giovanni Golfieri, Liceo Antonio Labriola / Premio “Cosa direbbe oggi Pasolini?” – Daniele Morales – Serena Osma – Giulia Parisi – Giulia Pietrapertosa – Chiara Ricci: una riflessione sulla posizione dei corpi nel mondo. Non solo come presenza fisica nello spazio, ma come punto da cui nasce ogni sguardo. Tra le opere in mostra il progetto Le schiene sono i muri delle città a cura di Flavia De Muro vincitore del bando SIAE – Per Chi Crea “Nuove Opere”, un’indagine sui corpi queer nello spazio urbano realizzata con 10 persone LGBTQIA+.
Distribuite per tutto il Festival anche le copie gratuite del libro LA FINE DEL (MIO) MONDO, fumetto collettivo pubblicato con la supervisione di Stefano Piccoli, direttore di ARF! Festival e con i contributi artistici di Andrea Brumat – Coso – Miriam Pancaldi – Mattia Pelusi – Pitaf – Sara Martina.
Dominio Pubblico è un progetto di formazione culturale e coinvolgimento attivo rivolto a giovani under 25, che si sperimentano come spettatori, promotori e organizzatori del Dominio Pubblico – Youth Fest, festival multidisciplinare ospitato al Teatro India grazie alla collaborazione con Fondazione Teatro di Roma. Cuore del progetto è la DAP – Direzione Artistica Partecipata, un gruppo di ragazze e ragazzi under 25 che, affiancati da tutor ed esperti del settore, curano in autonomia tutti gli aspetti del festival: dalla selezione artistica alla comunicazione, dalla promozione alla produzione. Fondato e diretto da Tiziano Panici, Dominio Pubblico è sostenuto da istituzioni nazionali e locali. Tra i progetti collegati, MA®T – Millennials A®t Work, dedicato alla rigenerazione urbana tramite street art, e dal 2023 il Festival delle Passeggiate, curato dallo stesso Panici con la cantautrice e poetessa Giulia Ananìa, pensato per valorizzare le periferie della Capitale attraverso musica, poesia e spettacolo dal vivo.
In oltre dieci anni, Dominio Pubblico ha coinvolto più di 1.000 giovani spettatori attivi, contribuendo alla formazione di nuove generazioni di operatori culturali e promotori di iniziative indipendenti su tutto il territorio nazionale.
Quest’anno lo Youth Fest di Dominio Pubblico giunge alla sua tredicesima edizione e si conferma, ancora una volta, una manifestazione necessaria e vitale per la città di Roma e per la scena artistica nazionale e internazionale. In questi anni abbiamo caparbiamente portato avanti un obiettivo: creare uno spazio dove le nuove generazioni artistiche potessero sentirsi libere di esprimersi attraverso la creatività, confrontandosi con il palcoscenico spesso per la prima volta. Le compagnie e le formazioni artistiche che rispondono alla call for artists lanciata ogni anno, di regola, hanno infatti meno di 25 anni. E non parliamo di un palcoscenico qualsiasi, ma del Teatro India, un vero e proprio punto di riferimento nella capitale per la sperimentazione dei linguaggi artistici contemporanei.
In tredici anni abbiamo dovuto affrontare diverse difficoltà in termini di sostegno e finanziamenti, che come sempre colpiscono manifestazioni che, come la nostra, promuovono con impegno l’innovazione e la sperimentazione nel campo dello spettacolo dal vivo e delle arti performative. Lo scorso anno, proprio al termine della precedente edizione – che è stata un successo per riscontro mediatico e presenze –, non siamo stati ammessi al Fondo Nazionale per lo Spettacolo dal Vivo (FNSV), dove per dieci anni siamo stati riconosciuti come un’eccellenza nel campo della formazione e del ricambio del pubblico. Anche il 2026 non fa sconti e ci troviamo ancora una volta in una posizione incerta, senza avere garanzie dagli enti locali in termini di contributi pubblici. L’unica eccezione rimane la Fondazione Teatro di Roma che dal 2015 ospita l’iniziativa, garantendo agli oltre 100 artisti che ogni anno partecipano al nostro festival la possibilità di esibirsi su un palco di pregio usufruendo di tutti gli spazi dell’India, e assicurando professionalità e serietà a una manifestazione che offre uno sguardo unico sull’innovazione e il ricambio generazionale nell’ambito delle arti performative in Italia.
Anche quest’anno lo Youth Fest non mancherà al suo appuntamento e, dal 23 al 28 giugno, ospiterà una selezione di oltre 25 eventi, ancora una volta scelti da una Direzione Artistica Partecipata. Questa è composta da un gruppo di giovanissimi curatori che, guidati da professionisti ed esperti del settore, hanno creato un programma ricco di sorprese che spazia dal teatro alla danza, dalla musica dal vivo alle arti performative, urbane o site-specific, fino alla sperimentazione digitale. Ospiteremo come sempre anche una rassegna di cortometraggi, una mostra di arti visive contemporanee, un premio dedicato alla nuova drammaturgia e la pubblicazione di un fumetto. Un concentrato di energia che, come descrivono perfettamente le parole dei giovani direttori artistici che mi hanno affiancato in questa edizione, sgorga come una sorgente dalle crepe e dalle incertezze del nostro tempo presente, ricordandoci che l’arte e la creatività riescono a esprimersi superando ogni ostacolo materiale, sia esso dettato dalla mancanza di fondi o dalla carenza di quella giusta attenzione e visibilità che spesso viene negata ai giovani artisti emergenti che ancora non hanno un “nome”.
Tutto questo è reso possibile, oltre che dalla collaborazione con il Teatro di Roma, anche grazie alla fitta rete di partner di prestigio che ogni anno ci affiancano e mettono al servizio dei giovani la loro esperienza e il loro sapere: ARF! Festival del fumetto di Roma, Orbita/Spellbound e il festival Fuori Programma, Mirabilia Festival, Spaghetti Unplugged, Theatron 2.0/Premio Omissis, Twain – Centro di Produzione Danza del Lazio e Premio Direzioni Altre, Festival In Scena di New York, 24 Frame al Secondo, Controchiave, Giro Giro Corto, il Cine TV Rossellini, Up Factory e la rete nazionale Risonanze.
Speriamo che anche quest’anno serva a dare testimonianza di ciò che significa investire sul futuro. Per farlo, è necessario garantire spazio alle nuove generazioni, fornendo loro non solo gli strumenti per realizzarsi, ma anche attenzione, ascolto e visibilità: solo così saremo in grado di coltivare realmente la speranza e la visione verso il mondo che verrà. Venite a vedere come si muove il futuro. Tiziano Panici – Direzione artistica Dominio Pubblico
Teatro India
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