L’opera prima di Sabrina Iannucci, presentata nella sezione freestyle, è una commedia romantica agrodolce che indaga l’imprevedibilità dei sentimenti e sulla nostra volontà di controllarli.
Teo è un rider timido e riservato, Emma è una doppiatrice di una soap opera di successo, segnata da un rapporto conflittuale con la madre. Le loro vite si incrociano per caso, quando Teo bussa a casa della ragazza per consegnarle un hamburger: tra i due è amore a prima vista. Proprio mentre la loro storia si trasforma in qualcosa di più serio, Emma dimostra di essere spaventata dall’idea dell’amore in quanto promessa definitiva. Teo a quel punto, per far superare alla ragazza le sue paure e insicurezze, propone di firmare un patto: al settimo anno di anniversario si lasceranno. La proposta sembra liberare Emma dal fardello di vivere un amore senza fine. Il tempo passa però e le incomprensioni, le gelosie e le pressioni esterne mettono a dura prova il loro legame.

Benedetta Porcaroli
L’idea di raccontare una storia d’amore con una scadenza prestabilita preannuncia una chiara ed evidente dichiarazione d’intenti: partire da una commedia romantica già decostruita e ribaltata seguire le classiche convenzioni del genere sentimentale, per poi ribaltarle e decostruirle. Peccato però che l’intrigante premessa venga subito tradita dall’incapacità degli autori di sovvertire o quantomeno alterare i tanti altri cliché presenti nel film. La sceneggiatura, infatti, tende a delineare la parabola narrativa della coppia in tappe prevedibili, non agevolata da dialoghi retorici, spesso forzati e poco brillanti. A risentirne è anche il ritmo che fatica a decollare. L’ambientazione, perlopiù notturna, permette alla regia e alla fotografia di conferire al film un’atmosfera cupa e malinconica, che per il resto non manifesta una propria dimensione estetica riconoscibile.
Benedetta Porcaroli è credibile e vivace nei panni di Emma, personaggio che rivela una sua contraddittoria complessità emotiva, profondamente influenzata dalla concezione di amore che aveva la madre. Molto meno caratterizzato invece Teo, interpretato da un poco espressivo Lorenzo Zurzolo, che viene ingiustamente trascurato.

Funziona il tentativo della regista di rivolgersi ad una generazione (alla quale lei stessa appartiene) che sente l’urgenza di provare, ora come non mai, dei sentimenti autentici e imperfetti, in un tempo che ci appare invece sempre più artificiale e controllato.
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7 anniversari – Regia: Sabrina Iannucci – Sceneggiatura: Alessandra De Bari, Carlo Muscio, Dario Baldi – Con Benedetta Porcaroli (Emma), Loenzo Zurzolo (Teo), Pia Lanciotti, Riccardo Leto, Gaja Masciale, Ettore Nicoletti, Bruno Orlando, Pietro Romano, Celeste Savino, Luca Maria Vannuccini – Fotografia: Vito Frangione _ Montaggio: Chiara Griziotti – Scenografia: Morena Trevisiol – Costumi: Nicoletta Taranta – Musiche: Marta Lucchesini – Produttori: Filippo Montalto, Francesco Montalto, Gianni Russo, Gabriele Costa – Produzione: Andromeda Film, Piano B Produzioni, con il contributo del Ministero della Cultura, con il sostegno di Regione Lazio, con il sostegno di Film Commission Torino Piemonte – 2026 – Rome Film Fest – dal 13 al 25 ottobre 2026 – Presentato in sezione Freestyle Film il 20 ottobre 2026





