di Mario Claudio Cesario

Il FantaFestival italiano più longevo del genere quest’anno festeggia il suo quarantesimo compleanno.

Esattamente nell’Ottobre di quaranta anni fa, Alberto Ravaglioli istituisce un Festival dedicato al cinema fantastico, horror, fantasy e a tutti gli altri generi che non trovano collocazione se non in questa categoria, come il thriller, l’apocalittico e il paranormale.

Tutto ebbe inizio a Roma, nell’ex cinema Clodio, di proprietà della C.C.C. (Cerrato Compagnia Cinematografica), dedicato inizialmente a spettatori popolari, ma aperto verso il grande pubblico di appassionati del genere. Questa idea intraprendente nel corso degli anni ha portato ad avere ospiti del calibro di Christopher Lee, il Dracula di Terence Fisher per i più avvezzi al fantasy, il Saruman nella colossale saga di Petere Jackson “Il signore degli anelli”; o ancora il leggendario Freddy Krueger, protagonista della saga horror “Nightmare”, Robert Englund e tanti altri.

Sul red-carpet del Fanta-Festival ha passeggiato Sam Raimi, padre del classico dell’horror “La casa” e della serie “Spider-Man” e il superbo Mario Bava, capostipite dell’horror gotico italiano con “La maschera del demonio”. Particolarmente degna di nota è stata la presenza di Dario Argento, il Maestro del brivido, cui è inevitabile l’accostamento della colonna sonora di “Profondo rosso”. I personaggi noti sono presenti non solo tra le “ospitate” ma anche nel cast in alcuni dei lavori filmici partecipanti.  

Quest’anno si è vista Carolina Crescentini nei panni di una super donna in un corto brillante e divertente, in cui riveste il ruolo di donna e mamma divenendo naturalmente un’eroina dei nostri tempi, in netto contrastocon l’horror fantasy in cui insoliti attori come Giobbe Covatta, Francesco Paolantoni e Giacomo Rizzo, interpretano sinistri antagonisti.

In uno dei festivalieri appuntamenti settimanali, un mediometraggio tedesco mostra agli spettatori un attore americano che ha interpretato per lo più ruoli comici, come “Tutti pazzi per Mary”, Matt Dillon, drammatico in questa occasione.

Altro nome, i cui occhi ghiaccio appaiono in un lungometraggio thriller-psicologico, già sentito nell’ambiente horror gotico è il tedesco Udo Kier, che ha vestito i panni del Barone Frankenstein nel film “Il mostro è in tavola…barone Frankenstein” di Paul Morrissey.

All’interno del FantaFestival trovano spazio anche serie TV e web-series. Una parte di questi lavori presentati è palesemente in una fase sperimentale, forse alcuni interpreti non eccellono e si può riscontrare qualche errore di inquadratura e di montaggio ma non per questo nel complesso gli spettacoli risultano poco apprezzati. Altri invece, sorprendendo il pubblico, accendono nello spettatore la curiosità di essere rivisti presto sul grande schermo.
Scenari apocalittici, e post-apocalittici, che si ispirano al momentaneo periodo che il mondo sta vivendo, viaggi in un tempo passato e in un tempo futuro che invitano lo spettatore ad apprezzare la sua preziosa quotidianità, super eroi dagli occhi a mandorla che lottano contro il nemico di molti giovani adolescenti: il bullismo.

Verso la fine di questa settimana fanta-scientifica ecco arrivare i progetti di animazione con meravigliose e ricercate realizzazioni animate che vanno dall’Iran al Giappone alla Spagna. Questi elaborati sono sempre più vicini alla realtà, con maestri del claymation, che allontana il pubblico dalla visione classica del cartoon portandolo all’immedesimazione e al partecipato coinvolgimento nella sceneggiatura stessa.

Questa manifestazione “fantastica” oggi compie quaranta anni e si bea di essere il Festival più senile del genere.

L’augurio è che si tornerà a consegnare il “Pipistrello d’oro” nelle sale cinematografiche e che venga riconosciuta a questa rassegna tanto amata e ambita dai più un premio esclusivo.

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