di Tonino Pinto *

 

La notte dell’Amfar, l’Associazione benefica fondata da Elizabeth Taylor per raccogliere con l’ormai famosa asta di beneficenza fondi per la lotta contro l’AIDS,   ha caratterizzato le ultime battute del 75° Festival del Cinema di Cannes. ”Montagne di eleganti bellezze sconosciute ma ben vestite” commentavano guardando  in bassa frequenza le immagini dal red carpet dell’esclusivo Hotel du Cap-Eden-Roc, i tecnici dei collegamenti televisivi internazionali.  Super ospite della serata Robert De Niro, per anni condotta dopo la Taylor da Sharon Stone. Fra le curiosità vendute, una serata con Andrea Bocelli e la sua famiglia e fra le star presenti alla serata glamour: Cristina Aguilera, Ricky Martin, Charli XCX, Milla  Jovovich, Eva Longoria, e c’è’ chi giura di aver visto seduto fra i tavoli dell’esclusiva cena da quindicimila euro a persona presenti  tra gli altri Buz Luhrman e Tom Hanks, regista e protagonista del super applaudito Elvis, anche qualche pilota della gara di formula uno che domenica infiammerà le strade della vicina Montecarlo.

Fra le curiosità’ “battute” all’asta, un pranzo con De Niro in uno  dei suoi  ristoranti a New York e la possibilità di portarsi a casa  anche un quadro del padre pittore. Tra i più pagati  un ritratto della Regina Elisabetta  firmato da Cris Levine.

Intanto al Festival che  chiude con il gala dei palmares, abbiamo visto fra gli ultimi film in  concorso in odore di premio finale Vicino del belga Lukas Dhont, una delicata storia di profonda amicizia fra due adolescenti e poi  Broker,  molto apprezzato dal pubblico e dalla critica del regista coreano Hirokazu Kore’eda, già vincitore della Palma d’oro nel 2018. Un drammatico viaggio nella realtà’ sociale  nella Corea di oggi dove pare che il mercato di neonati abbandonati dalle madri sia molto fiorente. Il film racconta la povera vita di una giovane madre che dopo aver venduto la sua creatura decide di riconquistarla.

Sugli schermi ancora sorprese da due registe la statunitense Kelly Reichard che ha presentato in concorso Showing U,p interpretato da Michelle Williams nel ruolo di una giovane scultrice in preda al caos alla vigilia di una mostra che potrebbe cambiargli la vita e Un petit frère diretto dalla francese Léonor Serraille, un viaggio pieno di sorprese nella Francia del pregiudizio razziale e della povertà’.

Al di la delle solite previsioni di chi vincerà e chi invece perderà, questo Festival che pur senza grandissimi capolavori, ha ritrovato la sua grandeur soprattutto nel mercato ricchissimo di fatturato , chiudiamo da Cannes queste nostre corrispondenze per Quarta Parete dove lo abbiamo intervistato tante volte, l’ultima due anni fa dal Festival dei ragazzi di Giffoni, chiudiamo con un ricordo  dell’attore Ray Liotta, protagonista di tanti film di successo, scomparso nel sonno a Santo Domingo dove era impegnato sul set del suo ultimo film Dangerous Waters.

Riotta è stato l’attore preferito di molti film diretti da Martin Scorsese come Quei bravi ragazzi, interpretato al fianco di Robert De Niro, che ha appreso la notizia proprio qui a Cannes. Fra i film ricordo Tutti insieme appassionatamente, Qualcosa di travolgente al fianco di Melanie Griffith e L’Uomo dei sogni nel famoso ruolo di un fantasma nei panni di un celebre giocatore di baseball e poi ancora Hannibal di Ridley Scott e John Q un polemico film sulla malasanità’ americana interpretato al fianco di Danzel Washington.

«Il pericolo per un attore è rischiare malgrado il successo di essere ghettizzato», mi disse in una lunga chiacchierata a Giffoni. Dopo il matrimonio con l’attrice Michelle Grace dalla quale ha avuto  l’unica figlia Karsen, Ray Liotta si sarebbe dovuto sposare con la sua nuova compagna Jacy Nittolo.

 

* Critico cinematografico e letterario, giornalista, dal 1976 inviato speciale RAI (TG1, TG2, TG3, TG3 Regionale, Rete Uno, Rete Due, Rete Tre) per Cinema, Spettacolo, Costume.

 

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