di Tonino Pinto*

 

Insieme per l’Italia della cultura e del cinema”. Sembra uno slogan ma è l’augurio che gli oltre quattrocento giovani giurati che hanno chiuso la prima parte del 50° Festival Internazionale del Cinema dei ragazzi di Giffoni lanciano, salutando anche la Mostra del Cinema di Venezia che si appresta fra pochi giorni ad accendere i riflettori con il premio Oscar Tiilda Swinton, Leone d’Oro alla carriera sulla 77° edizione di un festival che così come Giffoni deve fare i conti precauzionali con il famigerato virus covid-19. Ma a Giffoni dove tutto è filato liscio per fortuna e grazie ad una perfetta organizzazione, non è ancora finito, perché’ dal 25 al 29 agosto ci saranno ancora tre giornate ricche di film ed incontri, come quelli che i ragazzi avranno con Raul Bova, Sergio Castellitto e soprattutto con tre giovanissime nuove star tutte napoletane, gettonatissimi dai giovani di tutta Italia. Tre talentuosi attori poco più’ che ventenni, esponenti del “risorgimento campano” già terra di talenti incredibili vedi Totò’, Eduardo, Titina e Peppino De Filippo, Massimo Troisi, Tony Servillo, Alessandro Siani solo per citarne qualcuno, comunque questi tre giovani talentuosi di cui già si parla molto sono Gianpiero De Concilio, Francesco Serpico e Massimiliano Caiazzo entra i riceveranno a Giffoni il prestigioso Explosive Talent Award. Caiazzo già rivelatosi alla Festa del Cinema di Roma nell’ambito del progetto “Officine Lab” con fiction come “Mare Fuori” al fianco di Carolina Crescentini, De Concilio, anche lui napoletano, si è rivelato prima in televisione e teatro con “La paranza dei bambini”, vincendo il premio come miglior attore al Festival di Spoleto  e debuttando con successo nel cinema con “Un giorno all’Improvviso” al fianco di Anna Foglietta, pellicola che gli ha permesso di fregiarsi a Venezia del premio per i nuovi talenti alla Mostra del Cinema e il premio Biraghi ai Nastri D’Argento. Francesco Serpico invece, anche lui napoletano doc, che puo vantare un debutto con Saverio Costanzo che lo ha scritturato per la serie targata HBO-Rai “L’amica geniale”, tratta dai romanzi di Elena Ferrante.

Intanto ieri sera da Hollywood via streaming un altro collegamento dopo quelli con Richard Gire e Sylvester Stallone, hanno entusiasmato la platea giovanile della grande sala Truffaut, sul grande schermo in diretta la bellissima Katherine Langford, l’eroina delle serie targate Netflix “Tredici”e “Cursed”, una delle nuove star più amate dai giovani appassionati di mezzo mondo. ”Non arrendetevi”, ha detto la giovane star ai “Giffoners”, ”anche dopo un periodo nero, la vita va avanti e va vissuta”. Intanto i giurati in mascherina, come li hanno definiti i giornali, hanno votato i film preferiti di questa prima fase del Festival, i temi vincenti sono stati quelli dell’amicizia e della solidarietà’.  Il film più’ votato dai diciottenni è stato “Auerhous” della regista tedesca Neele Leane Vollmar mentre i sedicenni invece hanno scelto “Our Lady Of The Nile”, una coproduzione franco -belga con l’Africa del Ruanda diretto da Atiq Rahimi, avvincente storia di tre studentesse ruandesi all’interno di una realtà sociale piena ancora oggi di contraddizioni. ”I ragazzi”, ha detto il Direttore del Festival Claudio Gubitosi, ”sono  stati bravissimi, rispettosi delle  regole anti Covid, onesti nei giudizi  ed intelligenti nei confronti proposti,  il mio ringraziamento va a loro  che sono state le vere star di questa edizione del Festival”.

 

* Critico cinematografico e letterario, giornalista, dal 1976 inviato speciale RAI (TG1, TG2, TG3, TG3 Regionale, Rete Uno, Rete Due, Rete Tre) per Cinema, Spettacolo, Costume.

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