di Tonino Pinto*

 

La prima volta che l ‘ho incontrato è stato alla trattoria romana a Pico Boulevard a Los Angeles allora frequentato di top manager vicino agli studi cinematografici della potentissima Twenty Century Fox.  Era un po’ fuori orario in verità, il ristorante stava chiudendo ero rimasto solo io a parlare con i proprietari, quando entrò lui accompagnato da una bella bruna che si poteva definire una zingara. Fu accolto come si conviene ad una star, bottiglia di vino Merlot rigorosamente italiano e due piatti di fettuccine fumanti poi l’imprevista presentazione da parte di Nino il proprietario del ristorante ed eccoci tra un boccone ed un altro ed un immancabile brindisi a parlare di tutto tranne che di cinema.  Quel signore era Al Pacino che circondato dagli affetti familiari e dagli amici oggi spegne 80 candeline, non sappiamo se su una torta ma di sicuro su quella del successo. “Deve qualcosa del suo successo?” a proposito gli chiesi a bruciapelo prima di andar via quella sera a Los Angeles ad un altro grande italiano del  cinema. Mi guardò e sorridendo  prendendo sottobraccio la donna  zingaresca mi disse:  “Si se  quella sera di tanti anni fa non avessi recitato il “Re Lear” in quel piccolo teatro off off  di Brodway, non avrei incontrato il grande  produttore Dino De Laurentiis che mi venne a vedere per propormi di interpretare sullo schermo Serpico,  un altro uomo di origine italiana però al servizio i fra i  vigili di New York che denunciò per altro per corruzione“. “Si quel film cambiò forse la mia vita”, oggi un’icona del cinema mondiale aggiungiamo noi. “Spero” ha detto l’attore recentemente che come tutti vive il dramma del coronavirus, “spero che i miei amici si divertino”. Sullo schermo a noi che amiamo il suo cinema restano i suoi film dal Michael Corleone del Padrino a Tony Montana di “Scarface”, da “Serpico” a  “Profumo di donna” nove  nomination nel 1993 per il  quale conquistò anche il suo unico premio Oscar come migliore attore, fino al recente “Irish Man “. E a proposito di 80enni e di “anziani”, argoment0 di moda in questo periodo: buon compleanno signor Pacino.

 

* Critico cinematografico e letterario, giornalista, dal 1976 inviato speciale RAI (TG1, TG2, TG3, TG3 Regionale, Rete Uno, Rete Due, Rete Tre) per Cinema, Spettacolo, Costume.

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