Premio Rossellini: vince l’orgoglio eterosessuale

Giunto alla XV edizione. I patron Isabella, Renzo e Alessandro omaggiano le sceneggiature dei corti di Bassetti, Enrietti e Vescera

La più simpatica risposta a Ferzan Ozpetek arriva da un diciassettenne con un corto dal titolo «Coming back», vincitore nella sezione under 18 del Premio Rossellini 2023, giunto alla XV edizione, che gratifica le sceneggiature dei cortometraggi.

Anni fa una giornalista, intervistando il regista turco, chiese il motivo per cui inserisse spesso nei suoi film il tema dell’omosessualità. Ozpetek rispose: «Non sono io che metto l’omosessualità, sono gli altri che la tolgono». La frase, che in passato poteva avere un giusto senso provocatorio, torna oggi alla ribalta perché riproposta dall’ormai famoso cineasta nella sua ultima pellicola, in cui fa dire a uno dei protagonisti, Enea, regista di cinema (toh!), esattamente le stesse parole, segno evidente che Ozpetek pensa che la battuta non sia invecchiata.

Per Niccolò Enrietti, classe 2007, invece, il presente è ben diverso: tanto che, per certi versi, occorre tornare indietro! Il personaggio che descrive in «Coming back», è una sorta di alter ego, frequenta il liceo, s’è preso una cotta per una ragazza e non riesce a comunicare ai genitori la propria felicità, perché la madre, più del padre, infarcita fino al midollo di concetti su parità e libertà dei sessi, non riesce più a distinguere la realtà, confondendo gli imbarazzi del figlio innamorato per la difficoltà di rivelare una sua presunta omosessualità. Una storia di pregiudizi al contrario che spinge il protagonista a urlare ai quattro venti: «Sono etero, sono etero». Eppure, la resistenza della madre crolla soltanto quando lo vede baciarsi inequivocabilmente con la sua coetanea sotto il balcone di casa, per la gioia del padre che, sostenuto da un tenace orgoglio etero, esulta vincitore.

Niccolò è torinese e da quando ha scoperto la passione per il cinema è diventato un gran lettore di libri sulla materia: «Mi hanno permesso di scoprire un mondo fantastico». Non ha mai seguito corsi di scrittura, l’unica formazione che ha se l’è fatta sui volumi e sulle sceneggiature che ha letto per diletto e curiosità. Per la realizzazione del filmato s’è rivolto a Noemi D’Ambrosi, giovanissima regista alle prime armi ma già con le idee molto chiare.

Per la sezione under 35, ha vinto Kevin Vescera con «Dita a colori» di cui ha curato sia sceneggiatura che regia. Il suo corto è di genere drammatico ed esamina le malattie progressive. Una giovane pittrice è affetta da tremore e ormai riesce a dipingere soltanto sotto l’effetto dei medicinali, e, mentre ne parla con una confidente, accade l’irreparabile: la bambina, figlia dell’amica, affascinata dai tubetti dei colori, si sporca un dito nella pasta rossa a olio per pulirlo poi sulla tela già dipinta. La reazione rabbiosa dell’artista fa fuggire le due donne: rimasta sola trova in quel tratto rosso il suggerimento per una nuova possibilità artistica scoprendo altre soddisfazioni. E sotto le lacrime della disperazione torna a splendere il sorriso. La sceneggiatura di Vescera ha ottenuto la Menzione speciale del presidente della giuria Renzo Rossellini.

Il premio degli over 50 va ad Alberto Bassetti per la sceneggiatura umoristica e la frizzante regia di «La bella Otero», un corto giocato sull’equivoco amoroso. In paese è arrivata una bella signora straniera (Tiziana Bagatella) e il gaudente signore di bianco vestito (Andrea Renzi) passa spesso sotto la sua finestra per vederla e salutarla. Quando raggiunge gli amici al bar, si alza un coro di sostegno che invitano il nostro a lanciarsi. E lui si lancia. Trova il coraggio di presentarsi in casa dell’affascinante straniera con una bottiglia di champagne e mentre brindano le confessa la sua passione per la bella Otero, la gatta della donna!

La cerimonia si è tenuta presso lo Spazio Lazio Terra per il Cinema, alla presenza di Renzo, Isabella e Alessandro Rossellini. Il principale obiettivo è quello di celebrare la creatività e favorire la produzione culturale. Quest’anno sono pervenute oltre sessanta sceneggiature e, passate al vaglio da una giuria composta da Renzo Rossellini (presidente), Gabriella Boccardo, Silvia d’Amico, Marcantonio Lucidi, Rosario Tronnolone.

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Premio Rossellini (XV edizione) – Giuria composta da: Presidente, Renzo Rossellini; Gabriella Boccardo, Silvia d’Amico, Marcantonio Lucidi, Rosario Tronnolone. I vincitori: sezione under 18, Nicolò Enrietti con la sceneggiatura dal titolo «Coming Back», regia di Noemi D’Ambrosi; sezione under 35, Kevin Vescera con la sceneggiatura e la regia di «Dita a colori»; sezione over 50, Alberto Bassetti con la sceneggiatura e la regia di «La bella Otero». XVIII Festa del Cinema di Roma. Auditorium, Parco della Musica, Spazio Lazio Terra di Cinema, 24 ottobre

Foto di copertina: Tiziana Bagatella protagonista del corto di Alberto Bassetti, «La bella Otero»

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