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Pirandello oggi: “Frammenti” riporta in scena l’identità frammentata

A Teatrosophia uno spettacolo che intreccia monologhi, teatro di figura e comicità per raccontare l’attualità del pensiero pirandelliano.

Frammenti, in scena a Teatrosophia dal 15 al 18 gennaio, restituisce al pubblico la vitalità e l’assoluta contemporaneità del pensiero pirandelliano attraverso una rilettura intelligente, sensibile e mai didascalica. La pièce, scritta, diretta e interpretata da Milena Aldini, Luca Falleri e Davide Ingannamorte. appartenenti alla Compagnia Storie di Piazza, si configura come un vero e proprio viaggio teatrale nell’universo di Luigi Pirandello, capace di parlare con sorprendente lucidità al nostro presente.

Frammenti – Milena Aldini, Davide Ingannamorte

I tre giovani interpreti – ma già dotati di una notevole maturità artistica – affrontano testi cardine della produzione pirandelliana come Così è (se vi pare), Il treno ha fischiato e Uno, nessuno e centomila, offrendo al pubblico una lettura personale e stratificata, che intreccia diversi linguaggi scenici e registri espressivi. Ne nasce uno spettacolo dinamico e mai statico, in cui il teatro di parola si fonde con il teatro di figura, il monologo si alterna a momenti di forte coralità e il registro comico si affianca a quello più lirico e riflessivo.

La pièce non si limita a mettere in scena Pirandello, ma lo attraversa, lo smonta e lo ricompone, restituendone la complessità e l’attualità. Le grandi tematiche pirandelliane – l’identità frammentata, la maschera sociale, l’alienazione dell’individuo, il conflitto insanabile tra apparenza e verità –  emergono con forza e chiarezza, dimostrando quanto questi testi continuino a interrogare l’uomo contemporaneo. La sensazione è quella di trovarsi di fronte a un autore che non appartiene al passato, che continua a osservare il presente con uno sguardo ironico, spietato e profondamente umano.

In scena, Aldini, Falleri e Ingannamorte si alternano nei ruoli e nelle funzioni narrative: talvolta personaggi, talvolta voci narranti, talvolta mediatori diretti tra testo e spettatore. Una scelta che mantiene alto il ritmo dello spettacolo e ne evita ogni rischio di staticità, soprattutto considerando che alcune delle opere portate in scena non nascono originariamente per il palcoscenico. La regia trova un equilibrio efficace tra parola, gesto e spazio, sostenuta da una scenografia essenziale e funzionale, da un sapiente uso delle luci e da un accurato dosaggio delle musiche – realizzate proprio per lo spettacolo – elementi che favoriscono l’immedesimazione del pubblico e lo accompagnano all’interno della narrazione.

La prova attoriale dei tre interpreti è di grande spessore: la postura, la prossemica, la modulazione vocale e il controllo dei tempi scenici rivelano una preparazione solida e consapevole. Particolarmente riuscito è l’uso del teatro delle ombre nella resa de Il treno ha fischiato, scelta poetica e suggestiva che arricchisce il racconto e conferma la capacità della compagnia di muoversi con disinvoltura tra diversi linguaggi teatrali.

Di grande efficacia anche l’intermezzo dal registro apertamente comico, che prende spunto – in modo dichiaratamente libero – da Uno, nessuno e centomila. Qui gli attori costruiscono un “recap” ironico e metateatrale, mescolando la lingua e i riferimenti di Pirandello con una terminologia contemporanea. Il risultato è un momento di forte coinvolgimento, in cui la cosiddetta “quarta parete” si dissolve e il pubblico viene chiamato in causa direttamente, diventando parte attiva della riflessione scenica.

Ciò che emerge con forza da Frammenti è un teatro che indaga il bisogno – e al tempo stesso l’impossibilità – di sapere davvero chi siamo. In un’epoca segnata da incertezze identitarie e sociali, il lavoro di Aldini, Falleri e Ingannamorte si fa specchio del nostro tempo, dimostrando come Pirandello continui a essere uno strumento potentissimo di lettura del reale.

Frammenti – Luca Falleri, Davide Ingannamorte

Uno spettacolo che va visto e applaudito, capace di lasciare un segno: quello stimolo raro che, una volta usciti dal teatro, spinge lo spettatore a tornare a casa e a cercare nella propria libreria un volume di Pirandello. Perché Pirandello fa parte della nostra formazione culturale, ci accompagna fin dall’infanzia, e forse , crescendo, lo abbiamo momentaneamente messo da parte. Frammenti ce lo restituisce vivo, necessario e sorprendentemente vicino.

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Frammenti: Pirandello, maschere e verità – scritto, diretto e interpretato da Milena Aldini, Luca Falleri, Davide Ingannamorte, scenografia e costumi Maria Arena, musiche Simone Giobellina e Luca Ippolito, voci fuori campo Dalila Maestrale e Davide Pandolfo , Teatrosophia, 16 gennaio 2026

Foto ©Grazia Menna

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