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Per la costruzione di una comunità

L’Arcobaleno parte per la nuova stagione con un cartellone costruito sull’eternità dei classici.

«Il futuro è nei classici». Sono queste le parole con cui Vincenzo Zingaro, direttore artistico del Teatro Arcobaleno – Centro Stabile del Classico e Centro di Produzione Teatrale riconosciuto dal Ministero della Cultura – ha lanciato la stagione 2026/2027. Presentata in una serata speciale il 23 settembre, la nuova programmazione è stata svelata insieme ai protagonisti che calcheranno quel palcoscenico nei prossimi mesi e al pubblico che verrà a vederli, in un incontro che ha voluto essere già esso stesso un atto condiviso. Perché è proprio questa la prospettiva di Zingaro: non solo offrire un cartellone di grandi classici, da Pirandello a Shakespeare, da Molière a Euripide, ma «creare una comunità» attorno al teatro, fatta di spettatori, artisti, studenti e cittadini. Un progetto che trasforma l’Arcobaleno in un luogo di incontro, dove i classici diventano strumento per leggere il presente e costruire, insieme, il futuro.

La compagnia di Ennio Coltorti

Accanto al Pirandello de L’uomo, la bestia e la virtù diretto e interpretato da Ennio Coltorti affiancato dal figlio Jesus Emiliano e da Adriana Ortolani, che apre il cartellone, il programma entra a gonfie vele nel teatro delle origini, affidando ai grandi testi greci il compito di interrogare il presente attraverso la potenza del mito. Il percorso si apre a gennaio con Ecuba di Euripide (14–17 gennaio), affidato all’adattamento e alla regia di Livio Galassi e all’interpretazione di Paola Quattrini, che ha dichiarato di sentire una connessione profonda con un personaggio capace di incarnare il dolore nella sua forma più radicale, trasformando la perdita in grido e in accusa. Si prosegue a febbraio con Antigone di Sofocle, proposta come Antigone. Cronache da un teatro di guerra (18–28 febbraio), nell’adattamento di Giuseppe Pambieri, Luca Simonelli e Lia Tanzi, che firma anche la regia insieme, in scena Giuseppe e Micol Pambieri: una lettura che sposta l’accento sul conflitto tra legge dello Stato e legge del sangue in un contesto di conflitto. Marzo è dedicato alla commedia classica con Le donne al Parlamento di Aristofane (5–21 marzo), prodotto dalla compagnia Castalia e diretto da Vincenzo Zingaro. Chiude il trittico greco Medea di Euripide (2–18 aprile), riletta da Nicasio Anzelmo come “drammaturgia intorno a una famiglia allo sfascio” con Silvia Siravo, interprete di una figura che diventa, in questa visione, specchio delle crisi contemporanee.

Sulle fondamenta del teatro greco, la stagione 2026/2027 dell’Arcobaleno disegna un percorso che attraversa secoli e generi, mantenendo saldo il filo del classico come chiave di lettura del presente presentando “classici” moderni. Dopo l’apertura pirandelliana, novembre porta in scena Il malato immaginario di Molière diretto da Carlo Emilio Lerici con Edoardo Siravo, seguito da La dodicesima notte di Shakespeare, adattata e diretta da Nicasio Anzelmo. A cavallo tra anno nuovo ed Epifania, Rosaura alle dieci di Marco Denevi offre un giallo teatrale nella versione di Stefano Angelucci Marino e Rossella Gesini, mentre gennaio ospita anche Matilde – L’amore proibito di Pablo Neruda, con Sebastiano Somma e Morgana Forcella. In seguito quella che si prospetta una grande sfida, ovvero quella di portare l’ Odissea in teatro, riletta da Francesco Polizzi. Verso il finale di stagione va in scena una drammaturgia che ancora strizza l’occhio a quella antica con Tiresia. Il mito del veggente androgino e cieco, drammaturgia di Fabio Grossi con Leo Gullotta. La stagione chiude con un ritorno a Molière: Il misantropo, ovvero Il sogno di Alceste, adattato e diretto da Vincenzo Zingaro, che ne è anche interprete. Un cartellone che conferma l’identità del teatro come luogo in cui i grandi testi – dal Seicento francese al Novecento latinoamericano – continuano a interrogare identità, potere e desiderio attraverso nuovi occhi.

Sebastiano Somma e Paola Quattrini

Completano il cartellone i musical:i musical: Sinfollia di Donne, firmato da Alessandro Carvaruso, spalanca l’anno nuovo, mentre per l’Epifania assisteremo a La Favola Bella, rilettura di Shrek per Fulvio Calderoni e Rossana Longo. Al pubblico più giovane è dedicato Arcobaleno Family, spettacoli pensati per dare un momento di condivisione alle famiglie: La Sposa Fantasma di Eric Paterniani, Lo Schiaccianoci, Il Leggendario Ercole e La Magica Storia di Pinocchio, firmati da Valeria Nardella, che completano una programmazione capace di parlare a tutti. 

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Stagione 2026/2027 – Teatro Arcobaleno, Centro Stabile del Classico e Centro di Produzione Teatrale riconosciuto dal Ministero della Cultura – Direttore artistico: Vincenzo Zingaro – Dal 16 ottobre 2026 al 16 maggio 2027 – Teatro Arcobaleno, Roma – Programma completo e acquisto biglietti online: teatroarcobaleno.it

In copertina: Il direttore Vincenzo Zingaro tra Carlo Emilio Lerici e Edoardo Siravo

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