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Per Fringe Milano Off Festival in scena Scatole Vuote al Teatro Wagner

La Compagnia Colibrì porta in scena una prosa di teatro-canzone intima e generazionale che racconta l’attesa come una mappa di sogni, fragilità e compromessi.

Scatole vuote, spettacolo ideato, scritto e interpretato da Chiara Leugio e Raffaele Ficiur per la Compagnia Colibrì, si inserisce nel vivo delle urgenze giovanili e si muove con tatto e disincanto nel solco della narrazione generazionale. Siamo dentro una crepa profonda che riguarda da vicino chiunque cerchi in qualche modo di conciliare ambizioni personali e aspettative sociali, l’infanzia e l’età adulta.

Il pubblico del Teatro Wagner è stato catapultato nell’attesa sospesa della protagonista: Chiara attende l’esito di un test di gravidanza, e lo attende tramite un percorso a ritroso lungo cinque anni di “passi contati e scatole vuote”. Lo scorrere del tempo si condensa nella metafora di uno spazio fisico ed emotivo fatto di cartoni che girano, si illuminano, e sono specchio di una precarietà esistenziale pilotata da un sistema che chiede costantemente garanzie ed esperienza senza offrire reali opportunità.

Chiara e Raffaele, sconvolti e lucidi nel mostrare la fatica di chi tenta di costruire un’identità in un presente incerto, scelgono di affidare la narrazione alla struttura del teatro-canzone a loro molto caro ( entrambi gli interpreti sono infatti cresciuti nel musical). È una drammaturgia dal passo spesso estremamente brillante, intrisa qualche volta da ironia amara che si alterna anche a momenti di commozione. Questa vena ironica emerge nella caratterizzazione dei due interpreti, perchè la dinamica tra Chiara Leugio e Raffaele Ficiur ha l’autenticità del racconto vissuto in prima persona: il ritratto di un’età adulta dove la recitazione dialoga in modo fluido con il canto e parla tanto ai ventenni smarriti quanto ai genitori in platea.

Possiamo dire che la fragilità pervade la storia di Scatole Vuote dall’inizio alla fine, dalla paura del futuro, al senso di inadeguatezza, fino alla fatica dei compromessi quotidiani. Ma è proprio questa vulnerabilità alla fine l’attrice principale, che spinge i protagonisti (e il pubblico con loro) a guardarsi dentro senza filtri per provare a vedere cosa nella quotidianità riesce a riempire il vuoto di quelle scatole.

Scatole vuote è quindi uno spettacolo che interroga la sala senza concedere facili consolazioni, ricordandoci che il prezzo della ricerca di sé stessi, nell’era dell’incertezza e delle aspettative in cui stiamo vivendo, è un percorso faticoso ma necessario.

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Scatole vuote – Scritto e interpretato da Chiara Leugio e Raffaele Ficiur; Regia, Luci, Costumi e Produzione: Compagnia Colibrì; Musiche: Raffaele Ficiur – Fringe Milano Off Festival – Cinema Teatro Wagner, Milano 11 settembre 2026

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