di Tonino Pinto *

 

Laura Pausini si candida agli Oscar il  prossimo 25 Aprile e al Dolby Theatre di Los Angeles a rappresentare l’Italia ci sarà’ anche lei, splendida protagonista con la sua voce con la canzone “Io si”, il cui testo nella versione italiana è stato scritto insieme a Niccolò Agliardi per il film di Edoardo Ponti La vita davanti a se’” interpretato da Sophia Loren, mentre la versione originale è stata composta da Diane Warren e Bonnie Greenberg .  Canzone che la Pausini ha eseguito anche durante l’ultima edizione del Festival di Sanremo e che si già aggiudicata  un prestigioso Golden Globe ad Hollywood. Ma l’Italia del cinema agli Oscar quest’anno così particolare anche per il cinema, entra nella short list  per i costumi disegnati e realizzati da Massimo Cantini Parrini per il film “Pinocchio” di Matteo Garrone e per lo stesso film come miglior trucco firmato Mark Coulier, Dalia Colli e Francesco Pegoretti. Non c’è l’ha fatta invece il documentario “Notturno” di Francesco Rosi e tantomeno la  nostra Sophia Loren

Per il miglior film si candidano il favoritissimo “Mank” di David Fincher che ottiene dieci nomination, “Minari” e il road western “Nomadland” della regista cinese Chloé Zhao, recente Leone d’oro all’ultimo Festival di Venezia. L’ultimo Oscar per l’Italia lo ha conquistato “La grande bellezza” di Paolo Sorrentino, ma nella lunga storia dei premi Oscar, il nostro cinema e l’italianità dei nostri artisti, tecnici, scenografi, coreografi, costumisti, sceneggiatori, fanno parte della storia stessa degli Oscar, una storia che vergato nell’immaginario collettivo pagine memorabili.

Lo sapevate, per esempio, che il primo italiano del cinema a ricevere una nomination fu il co-direttore della fotografia, Tony Gaudio, per il colosso “Angeli dell’inferno”, di Howard Hughes? Giusto per citare qualche nome della lunga lista degli Oscar conquistati dagli italiani del cinema, Fellini ebbe la prima nomination con Sergio Amidei, nel 1946, per la sceneggiatura di “Roma città aperta” di Roberto Rossellini, che vinse l’Oscar come miglior film.  Vittorio De Sica con “Sciuscià” lo vinse nel 1947 e subito dopo nel 1949, con “Ladri di biciclette”. Nel 1950 furono nominati agli Oscar Carlo Lizzani e Giuseppe De Santis, sceneggiatore e regista di “Riso amaro”, il film prodotto da Dino De Laurentiische lanciò nel firmamento della celluloide Silvana Mangano, che in seguito il produttore sposò.

La prima attrice italiana a vincere l’Oscar fu Anna Magnani, nel 1955, per il film “la Rosa tatuata”, girato interamente ad Hollywood, al fianco di Burt Lancaster. Per quel film, la nomination come attrice non protagonista andò a Marisa Pavan, sorella di Anna Maria Pierangeli, la famosa protagonista di “Domani è troppo tardi”, film generazionale di successo mondiale.

Federico Fellini il primo Oscar lo vinse per “La strada”, nel 1956, a cui seguirono quelli per “Le notti di Cabiria” nel 1957, “8 ½ ” e “Amarcord” fino al quinto Oscar, quello alla carriera, consegnatogli a Los Angeles da Marcello Mastroianni eSophia Loren. Alla Sophia nazionale, nel 1961, l’Accademia assegnò l’Oscar come migliore attrice protagonista per “La ciociara” diretto da Vittorio De Sica. A lui, invece, ancora un Oscar nel 1964 per “Il giardino dei Finzi Contini”, mentre a Bernardo Bertolucci nel 1987 ben nove premi Oscar per “L’ultimo Imperatore”, che conquistò, fra l’altro, le statuette come miglior film, migliore regia, migliore sceneggiatura, migliore cinematografia e montaggio. Un trionfo! Come quello nel 1989 per “Nuovo Cinema Paradiso” di Giuseppe Tornatore.

La Loren poi, nel 1990, conquistò un Oscar onorario alla carriera. Non possiamo dimenticare l’Oscar conquistato da Gabriele Salvatores, nel 1991 per “Mediterraneo” e quello alla carriera nel 1994 a Michelangelo Antonioni. Come dimenticare poi la spettacolare performance di Roberto Benigni che saltava dalla gioia, tra l’ilarità generale del pubblico, sulle poltroncine del teatro raggiungendo sul palco la Loren, che gli consegnava, nel 1998, l’Oscar per “La vita è bella”, e Nicola Piovani per la migliore colonna sonora!

Commovente poi la cerimonia dell’Oscar alla carriera, anzi ancora più dell’Oscar, un premio Thalberg Howard, al produttore italiano Dino De Laurentiis, unico produttore italiano a conquistare con oltre 600 film la mecca del cinema. L’ultimo Oscar l’Italia l’ha conquistato con “La Grande Bellezza” di Paolo Sorrentino, ma l’elenco fra nomination e Oscar vinti è lunghissimo.

L’Italia dopo gli Stati uniti, è il paese del cinema che ne ha vinti di più!

Termino questa carrellata sugli Oscar ricordando quello conquistato da Lina Wertmuller nel 2019, come riconoscimento di una lunga carriera e che ci ricorda che lei fu la prima donna regista al mondo a ricevere la nomination per “Pasqualino Settebellezze”. l’Oscar poi lo vinse anche Ennio Morricone, dopo aver ricevuto nel corso degli anni una mezza dozzina di nominations.

Gli italiani di Hollywood non smetteranno mai di stupire”, lo disse Giuseppe Tornatore con la statuetta in mano per “Nuovo Cinema Paradiso”. “Sono felicissimo di questo Oscar. Non tanto per me, quanto per tutto il cinema italiano, perché questo premio mi auguro sia uno stimolo per uscire dal torpore in cui il cinema italiano periodicamente versa, e anche perché la sua storia ha influenzato il cinema di tutto il mondo!”

Quando mi viene l’ansia per il mio lavoro” ha detto Martin Scorsesetorno alle origini e alle persone a cui mi sono sempre ispirato attraverso il cinema di Fellini,Zeffirelli, Rosi, Antonioni, Rossellini, e De Sica. “È anche grazie a loro che ho cominciato a fare cinema, con o senza Oscar.

 

* Critico cinematografico e letterario, giornalista, dal 1976 inviato speciale RAI (TG1, TG2, TG3, TG3 Regionale, Rete Uno, Rete Due, Rete Tre) per Cinema, Spettacolo, Costume.

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