Omaggio a Enzo Ceragioli a Zazzarazzaz

Si è conclusa con pieno successo la 24a edizione di Zazzarazzaz, il Festival della Canzone Jazzata tenutosi il 17 e il 18 agosto a Sanremo, a pochi passi dal Teatro Ariston in Piazza Borea d’Olmo.

La rassegna di quest’anno è stata dedicata al Maestro Enzo Ceragioli alla presenza della figlia Lorenza giunta appositamente da Milano. Ceragioli venne scoperto nella seconda metà degli anni ’30 da Gorni Kramer e divenne ben presto uno dei più importanti Maestri della canzone del suo tempo. Oltre a dirigere e prendere parte a numerose orchestre e formazioni strumentali, tra i quali I maestri del ritmo e il Quintetto del delirio è stato autore, arrangiatore e direttore artistico della casa editrice Carish e dell’etichetta Odeon. Tra il ’61 e il ’64 è stato uno dei direttori d’orchestra del Festival di Sanremo.

Zazzarazzaz 2023: l’orchestra Nine Pennies con i cantanti Erika Celesti e Paolo Mosele. Foto di Mauro Vigorosi

Entrambe le serate sono state presentate brillantemente da Alex Cosentino e hanno visto copiose ovazioni e richieste di bis da parte del pubblico che gremiva la piazza.

La prima serata di giovedì 17 ha avuto come ospite il crooner Federico Stragà che è stato accompagnato dall’orchestra Swing Kids diretta dal Maestro Freddy Colt con la tromba solista di Giampaolo Casati. Il pubblico ha applaudito brani del Maestro Ceragioli, come le esecuzioni strumentali del ritmo allegro Baldo Baldo Arcibaldo e dei brani Rubino e Topazio tratti dalla collana Swing preziosa.

Di Lelio Luttazzi è stato proposto Canto se sono stonato con il duetto di Serena Suraci e di Federico Stragà. Il festival ha poi ricordato Pippo Barzizza con Blouse della solitudine che è stata dedicata alla memoria della figlia del Maestro, l’attrice e cantante Isa Barzizza, scomparsa di recente.

Nella seconda parte della serata sono intervenuti gli Eufonika Jazz Band in La canzone d’autore in jazz con personali rivisitazioni di successi cantautorali di Fossati, Paoli, Jannacci ed Endrigo.

La seconda serata di venerdì 18 agosto si è aperta con il chitarrista-cantante Lorenzo Piccone che è stato nominato giannizzero del Sultanato dello Swing: la consueta cerimonia del fez e la consegna del passaporto hanno suggellato il solenne momento. Il Sultanato dello Swing è uno stato privo di dominio territoriale il cui sultano è il Maestro Freddy Colt, ne fanno parte numerosi artisti e studiosi della canzone sincopata del nostro paese

L’orchestra genovese dei Nine Pennies ha tenuto il concerto eseguendo numerosi successi della canzone jazzata italiana con le voci di Erika Celesti e Paolo Mosele. I due cantanti, solisti e in duetto, hanno interpretato le canzoni con spirito swing in unione con l’orchestra, infondendo a ogni brano un carattere più che mai sincopato e brillante.

Il festival si è infine arricchito di un terzo appuntamento a Piazza del Capitolo nella mattina del 19 agosto con un Elogio del Theremin tra Sultanato dello Swing e Sanremo Patafisica. Nella piccola e suggestiva piazzetta della Pigna – il borghetto storico della città di Sanremo – si è diffuso il particolare suono del Theremin magistralmente suonato da Domenico Graglia.

Sono seguiti dei brevi ma efficaci approfondimenti degli studiosi Marco Innocenti e Silvio Ripamonti. L’iniziativa ha avuto il patrocinio del Centro Stan Kenton che nella città ligure si fa promotrice di molte iniziative culturali.

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