Nonostante di Valerio Mastandrea é un luminoso fine vita

Toccante e onirico, Nonostante é un film che ci punge ed accarezza con ironia e sensibilità.

Un uomo privo di nome, un’atmosfera rarefatta e sospesa che sembra avulsa dal tempo. Lui (Valerio Mastandrea) erra dentro e fuori l’ospedale senza che nessuno lo noti. Il suo corpo é in coma ma alla sua anima é permesso di muoversi all’interno di questo spazio limbico fatto d’attesa. Una sospensione ben presto turbata dall’arrivo di Lei (Dolores Fonzi) anima irrequieta e viva.

Valerio Mastandrea

L’ombra della perdita, della morte, adombrano l’opera di Valerio Mastandrea. Lo testimonia il suo cortometraggio d’esordio Trentavirgolaottantasette (2005) dove Elio Germano attendeva la dipartita e lo conferma Ride (2018) dove una giovane donna elaborava il lutto a seguito della scomparsa del compagno. Nonostante, di conseguenza, si tramuta in un prosecutore ideale di questo percorso liminale ed esistenziale.

Presentato allo scorso Festival Del Cinema di Venezia, Nonostante é una celebrazione del lutto soave e mai greve benché un’inquietudine sotterranea che permea le immagini sia costantemente palpabile.

Nonostante – avvalendosi di una cornice fortemente allegorica e di un delicato realismo magico – traccia attraverso i suoi personaggi imbevuti in un mondo sospeso, la paura di svanire, d’essere obliati dagli altri, il vedersi preclusi persino la possibilità di mutarsi in memorie. Un film di matrice fantastica dunque, sì, ma che intende rammentarci il valore inestimabile dell’amore di coloro che amiamo.

Più che un lungometraggio sul tema della morte, Nonostante si traduce in un’autentica storia d’amore. Amore inteso come attaccamento alla vita, amore per coloro che ci sono cari ed i nostri sentimenti soventemente repressi poiché non in grado d’accettarne l’acutezza. Un film asciutto e spirituale, dove il consueto umorismo amaro del regista trasudano evidentemente.

In bilico tra Il Sesto Senso (1999) e Ghost (1990), Valerio Mastandrea cuce una narrazione soave e leggera – talvolta fin troppo laddove si necessiterebbe di maggiore gravitas – che garantisce all’opera una dolcezza amara di cui l’attore-regista é maestro. Inoltre, in un panorama cinematografico come quello italiano, l’opera del regista – per quanto non originale in termini assoluti – si configura come un esperimento inedito e commovente.

Emergono dunque la sensibilità ed i tratti distintivi del regista tuttavia, come già accennato, l’opera non é esente da imperfezioni che rendono la narrazione quantomeno lineare inteso come prevedibilità.

Il canovaccio impostato da Mastandrea, infatti, tende a enfatizzare prevalentemente l’aspetto emotivo trascurando talvolta la struttura narrativa del film che tende a cigolare. Infine, un’ulteriore pecca, risiede nella scarsa caratterizzazione riservata a certi personaggi che risultano quasi oscurati dal protagonista e, pertanto, poco valorizzati.

Valerio Mastrandrea

Tuttavia, le interpretazioni controllatissime e sensibili degli attori ed una leggerezza non banale rendono questo film una visione piacevolissima che ci rammenta come “siamo tutti dei nonostante sferzati dal vento, che cerchiamo di resistere alle sofferenze della vita”.

Nonostante – Regia di Valerio Mastandrea – Sceneggiatura: Enrico Audanino e Valerio Mastandrea – Con Valerio Mastandrea, Dolores Fonzi, Lino Musella, Giorgio Montanini, Barbara Ronchi, Luca Lionello, Laura Morante, Justin Korovkin, Claudia Della Seta, Rita Blasotta – Scenografia: Roberto De Angelis – Costumi: Giorgio Calandra e Federica Pavone – Musiche: Tóti Guonason – Prodotto: Valeria Golino, Valerio Mastandrea, Viola Prestieri – Nelle sale dal 27 marzo 2025

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