Lo spettacolo diretto da Massimo Romeo Piparo in scena a Roma fino al 1 marzo 2026
C’è uno spettacolo che vive (e sopravvive) soprattutto di musica, ritmo ed energia collettiva.
Moulin Rouge, nella versione teatrale diretta da Massimo Romeo Piparo in scena al Sistina Chapiteau di Roma, appartiene esattamente a questa categoria: un grande affresco pop, colorato e travolgente, che sceglie di parlare prima di tutto al cuore – oltre che all’orecchio – dello spettatore. Uno spettacolo che si regge su un impianto musicale solido, coerente e sorprendentemente fluido, pur muovendosi all’interno di un materiale iconico e amatissimo come il film di Baz Luhrmann.

Serena Autieri, nel ruolo di Satine (che succede a Diana Del Bufalo, che ha interpretato il ruolo sino allo scorso dicembre), dimostra ancora una volta di essere una delle interpreti più complete del nostro panorama teatrale: presenza scenica magnetica, voce controllata e potente, capace di attraversare registri diversi senza mai perdere intensità emotiva. La sua Satine non è una semplice replica cinematografica (la somiglianza con “l’originale” Satine interpretata nel film da Nicole Kidman è comunque impressionante, complimenti a trucco e parrucco), ma una figura viva, tridimensionale, che trova nella musica il proprio linguaggio naturale.
Accanto a lei spicca Luca Gaudiano, davvero bravissimo nel sostenere un ruolo complesso. La sua interpretazione convince per naturalezza e misura, canta e si muove come un veterano del musical (nonostante la giovane età). Ottime anche le prove di Emiliano Geppetti e Gilles Rocca, perfettamente integrati in un ensemble che funziona come un organismo unico, dove canto, recitazione e danza si alimentano a vicenda.
Ed è proprio il lavoro corale uno dei punti di forza dello spettacolo. Le coreografie – splendide, energiche, sempre leggibili nonostante la complessità – dialogano costantemente con la musica, trasformando ogni numero in un piccolo evento a sé, senza mai spezzare il flusso narrativo. Il palco, ampio e sfruttato in tutta la sua estensione, diventa uno spazio sonoro oltre che visivo, in cui il movimento amplifica il senso dei brani.
Dal punto di vista musicale, la scelta dei brani è accurata e intelligente. Il materiale originale viene rispettato ma non idolatrato: le canzoni sono leggermente rivisitate, riorchestrate e, soprattutto, affiancate da inserti più contemporanei (Lady Gaga, Britney Spears o la bellissima Crazy di Gnars Barkley), che aggiornano il linguaggio dello spettacolo senza tradirne lo spirito. Il risultato è un jukebox musicale che evita l’effetto nostalgia fine a se stessa e costruisce invece una vera e propria drammaturgia sonora.
I mash-up e le transizioni tra un brano e l’altro sono gestiti con grande perizia: le canzoni non si susseguono come semplici hit incollate tra loro, ma vengono sapientemente mescolate per sostenere la trama, sottolineare i conflitti emotivi e accompagnare l’evoluzione dei personaggi. È qui che Moulin Rouge dimostra la sua natura profondamente musicale: la storia avanza perché la musica la spinge in avanti.
A completare il quadro contribuiscono costumi e scenografie di grande impatto. I cambi d’abito sono spettacolari e coerenti con l’estetica flamboyant dello spettacolo, mentre l’elaborato sistema di scene (semplicistico definirle dei semplici “pannelli”) girevoli consente una continua scomposizione e ricomposizione degli spazi scenici. Le ambientazioni mutano davanti agli occhi dello spettatore con un ritmo quasi cinematografico, sfruttando appieno le dimensioni generose del palco (oltre 30 metri di lunghezza) e mantenendo sempre alta l’attenzione.

Moulin Rouge al Sistina Chapiteau è, in definitiva, uno spettacolo sontuoso, che diverte, coinvolge e convince. Un musical che non si limita a replicare un successo cinematografico, ma lo rilegge attraverso una sensibilità teatrale e musicale consapevole, mettendo al centro il lavoro degli interpreti e la forza della musica come motore narrativo. Un grande show pop, nel senso più nobile del termine, che dimostra come la musica possa ancora essere il vero collante tra palco e platea.
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Moulin Rouge il Musical – Libretto di John Logan – Adattamento e Regia Massimo Romeo Piparo – – Con: Serena Autieri (Satine) e Luca Gaudiano (Christian) e con: Emiliano Geppetti (Harold Zidler), Gilles Rocca (Santiago), Mattia Braghero (Duca di Monroth) e Daniele Derogatis (Toulouse-Lautrec) – Direzione musicale: Emanuele Friello – Coreografie: Billy Mitchell – Scene: Teresa Caruso – Costumi: Cecilia Betona – Disegno luci: Daniele Ceprani – Disegno fonico: Stefano Gorini – Prodotto da Guardamago Srl – PeepArrow Entertainment & Il Sistina – Al Sistina Chapiteau fino al 1 marzo 2026





