di Alessandra Antonazzo

 

L’Asino che Vola lancia la Staffetta di Pasquetta, maratona musicale in streaming per lo Spallanzani di Roma

Trasmessa lunedì 13 marzo a partire dalle ore 15:00 sui canali social del noto locale romano, la Staffetta di Pasquetta de L’Asino che Vola ha attraversato il Paese coinvolgendo tantissimi nomi della musica, dello spettacolo e del cantautorato italiano. Obiettivo dell’iniziativa: raccogliere fondi a favore dell’Istituto Nazionale per le Malattie Infettive Lazzaro Spallanzani di Roma, in prima linea nella lotta al Coronavirus.

E così tantissimi musicisti, cantautori, attori, scrittori e artisti, vessati dalle difficoltà che tutti i lavoratori dello spettacolo stanno affrontando ma ancora pieni di entusiasmo e speranza, hanno intrattenuto il pubblico con inediti set live, realizzati rigorosamente da casa.  

C’è chi canta a cappella, chi improvvisa duetti, chi per suonare prende in prestito la stanza dei più piccoli. Ciascuno si arrangia come può, alla ricerca di una propria dimensione in spazi che sembrano starci stretti ma che stanno tirando fuori, forse, il meglio di ciascuno di noi.

Un pomeriggio fatto di risate e brindisi tutt’altro che virtuali in cui tutti gli artisti hanno avuto l’occasione di esibirsi nel clima accogliente e familiare che caratterizza la sala live de L’Asino che Vola. Durante la diretta inoltre è stata attivata un’asta virtuale di beneficenza grazie alla quale gli artisti hanno potuto offrire una loro opera per contribuire alla raccolta fondi.

Un flusso libero di musica e arte in un alternarsi di stili, emozioni e testimonianze, per lanciare un messaggio di speranza da parte di una comunità artistica coesa e appassionata, formatasi negli anni e cresciuta sempre più. Un evento musicale organizzato nel minimo dettaglio per dimostrare che la connessione tra essere umani è possibile anche a distanza attraverso la musica, fondamentale per superare, uniti e con senso di responsabilità, un’emergenza di questa portata.

Voci narranti mai stanche di questa lunga maratona musicale, Elisabetta Pasca, addetta stampa e strepitosa presentatrice dei live dell’Asino, e Piero e Igor La Fontana, creatori di questo angolo di paradiso (per il palato e per l’anima), gioiello di musica e convivialità nel cuore del quartiere Appio Latino.

Da sempre attivo in iniziative di promozione del cantautorato, fonte sicura e preziosa di ottima musica, l’Asino che Vola è uno dei club romani più validi e attivi in fatto di musica dal vivo e da oltre dieci anni delizia il suo pubblico con spettacoli live di grande qualità.

Oltre 120 gli artisti che hanno appoggiato l’evento, prendendo parte attivamente all’iniziativa e dando vita a una scaletta ricca di emozioni e musica. Tra i tanti che hanno partecipato alla diretta, sono intervenuti Brunori Sas e Renzo Rubino, amici di vecchia data dell’Asino che hanno commosso gli utenti della rete. Interessanti gli interventi di Massimiliano Bruno, Francesco Foti, Stefano Disegni e Attilio Fontana che hanno saputo dar vita a una vera e propria commistione di arti. E ancora Kumi, Momo, Leonardo Angelucci e Jimmy Ingrassia. Emilio Stella, Dafne Nisi, la grande Mariella Nava e Sasà Calabrese che con una personale, splendida interpretazione di “Todo Cambia” ha incantato il pubblico della rete.

Durante la diretta seguita per otto ore no stop da moltissimi follower, a ogni artista è stato chiesto di esprimere un primo desiderio post-quarantena. Sogni semplici, quelli che ci accomunano in questi giorni così difficili. C’è chi non vede l’ora di andare al mare e chi desidera passeggiare in un parco. Qualcuno vuole tornare a casa, in molti sognano di suonare dal vivo, tanti voglio riabbracciare la propria famiglia, i nipoti, i bambini.

Ed è proprio in questo momento così delicato in cui la paura ci rende tutti piccoli, bambini vulnerabili e capricciosi che smaniano per una passeggiata all’aria aperta o per un abbraccio, proprio ora dovremmo tornare a riscoprire lo stupore dell’infanzia. Quando si potevano trascorrere intere giornate a colorare una pagina per costruire, smontare e inventare mondi fantastici nello spazio inesplorato della nostra fantasia.

Sicuri di tornare presto a fare e ascoltare musica nella sala concerti dell’Asino che Vola e in tutti quei locali costretti a chiudere i battenti,  scenderemo ancora a perdifiato la scalinata tappezzata di spartiti in Via Coppi 12d, sicuri che sì, è proprio vero, se “stiamo insieme e facciamo del bene”, anche stavolta ce la faremo.

 

 

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