di Federica Ranocchia

 

Inaugurata ieri mattina  la nuova stagione del Teatro Quirino di Roma con la rituale conferenza stampa aperta al pubblico e agli addetti ai lavori.

La stagione di riapertura post-covid coincide con quella del centocinquantenario di attività del Teatro Quirino. Per rendere onore alla ricorrenza e alla storia ultracentenaria del teatro Geppy Gleijeses,  Guglielmo Ferro  e Rosario Coppolino, hanno sentito il dovere di essere i primi a presentare la stagione, facendo così da sprone a tutti gli altri teatri che non l’hanno ancora fatto.

Ad introdurre è Rosario Coppolino che con decisione espone le sue considerazioni in merito alla realtà teatrale: i teatri privati – di cui il Quirino si conferma orgogliosamente il primo teatro privato a Roma per  numero di abbonati (ben 6000),  secondo in Italia solo al Teatro Diana di Napoli – hanno lottato per la ripartenza, e le limitazioni imposte all’interno delle linee guide emanate dal Governo non sarebbero plausibili.

Il Teatro Quirino ripartirà quindi dal 22 dicembre -posticipando il consueto appuntamento di ottobre- in previsione fiduciosa di un allentamento delle restrizioni attualmente vigenti.

Sedici spettacoli presenti in cartellone in un stagione  che vede confluire nuove proposte con spettacoli recuperati dalla stagione 2019-2020 che sono stati interrotti a causa dell’emergenza sanitaria.

Apre la stagione andando in scena fino al 10 gennaio 2021 “Il Malato Immaginario”, la commedia di Molière riadattata e diretta da Guglielmo Ferro. Sul palco Emilio Solfrizzi con Rosario Coppolino e Antonella Piccolo. L’ipocondriaco Argante non riesce ad averla vinta nei confronti della figlia Angelica che non ne vuole sapere di andare in sposa all’uomo scelto dal padre per i suoi interessi. E non riesce nemmeno a fare il padrone verso la sua serva Tonina come non capisce che che la donna che ha sposato, Belinda non lo ama ed è interessata solo al suo denaro. L’unico rifugio  per lui è la malattia o assumersi le responsabilità delle decisioni difficili?

Dal 12 al 17 gennaio sarà la volta di “Un Tram che si Chiama Desiderio” adattamento e regia Pier Luigi Pizzi, spettacolo in programma per la scorsa stagione costretto all’inaspettata interruzione dopo la prima replica. Presente in sala Mariangela D’Abraccio che rivestirà i panni di Blanche Du Bois assieme a Daniele Pecci in quelli di Stanley Kowalski in uno spettacolo fortemente voluto dalla direzione artistica.

Segue un classico del teatro di prosa italiano, “Uno, Nessuno e Centomila” per la regia di Antonello Capodici. Summa del pensiero pirandelliano, andrà in scena dal 19 al 31 gennaio. Ad interpretarlo Pippo Pattavina e Marianella Bargilli, accompagnati dalle musiche originali di Mario Incudine e dalle scene di Salvo Manciagli.

Ancora un testo di Molière ci farà compagnia dal 2 al 7 febbraio. “Tartufo” un classico intramontabile adattato e diretto da Roberto Valerio. Nel cast lo stesso regista nelle vesti di Orgone, Giuseppe Cederna nei panni di Tartufo e Elisabetta Piccolomini in quelli di Madama Pernella. Metafora tra potere e libertà che mette a nudo una sottile e feroce critica contro la società dell’epoca. Ma oggi sarà cosi diverso?

“L’Aria del Continente” commedia di tradizione siciliana scritto da Nino Martoglio diretta e interpretata da Enrico Guarnieri, andrà in scena dal 9 al 14 febbraio.

Dal 16 al 21 febbraio “La Pazza di Chaillot”, la celebre commedia sul potere diretta da Franco Però e adattata da Letizia Russo in una produzione del Teatro Stabile del Friuli e di quello di Napoli. Tra gli attori Manuela Mandracchia e Giovanni Crippa.

Per la regia di Adrea Chiodi andrà in scena “Troiane” di Euripide, un capolavoro senza tempo in un adattamento di Angela Demattè dal 23 al 28 febbraio. Sul palcoscenico del Quirino daranno vita alla tragedia, la bravissima Elisabetta Pozzi, Graziano Piazza, Federica Fracassi e Valentina Bartolo. Un testo  che ci riporta alle radici del teatro, che ad ogni rilettura disvela nuovi enigmi e sollecita nuove interpretazioni e significati.

Un omaggio a Turi Ferro nel centenario della nascita, Guglielmo Ferro dirigerà “Servo di Scena”. Nel ruolo del Sir Geppy Geijeses al fianco di Maurizio Micheli nelle vesti del Servo e Lucia Poli. In scena dal 2 al 14 marzo. Un trittico di attori straordinari al servizio di un testo che rappresenta un inno al teatro e alla sua capacità di resistere in tempi difficili come questi.

Dal 16 al 28 marzo ritorna in scena “Se devi dire una Bugia dilla Grossa”, progetto artistico di Gianluca Ramazzotti in una nuova messa in scena diretta da Luigi Russo. Il cast vede la riconferma di Paola Quattrini, la partecipazione di Antonio Catania, Nini Salerno e il debutto di Paola Barale. Una commedia eccezionale, tutta da ridere firmata da Ray Cooney con l’adattamento italiano a cura di Iaia Fiastri.

Segue dal 30 marzo al 4 aprile “Processo a Gesù”, altro spettacolo recuperato dalla scorsa stagione, diretto da Gleijeses con Paolo Bonacelli e Marilù Prati. Un processo politico, giudiziario e soprattutto umano a Gesù colpevole di aver propagato amore. Un’indagine serrata ed emozionante su una società che ha perso la speranza della salvezza. In scena ben 19 attori.

“Nel Tempio degli Dei – Il calzolaio di Ulisse” di Marco Paolini e Francesco Niccolini verrà presentato dal 6 all’11 aprile per la regia di Gabriele Vacis.

Dal 13 al 18 aprile “La Classe”, recupero della stagione 2019-2020, spettacolo diretto da Giuseppe Marini frutto di un progetto di Vincenzo Manna. Il cast è composto tra gli altri da Brenno Placido, Andrea Paolotti, Claudio Casadio.

Per la regia di Leo Muscato dal 20 aprile al 2 maggio “Morte di un Commesso Viaggiatore”, opera celebre di Arthur Miller con Alessandro Haber nelle vesti di Willy Loman e Alvia Reale in quelle di Linda. Quando la felicità diventa un dovere, un’ossessione persecutoria trasforma gli uomini in un branco di cacciatori ciechi e il sogno si spezza. Il destino di Willy Loman è tutto in questo inganno.

Altraa rivisitazione di un classico letterario sarà “Bartleby lo Scrivano” riadattato da Francesco Niccolini, altro spettacolo non andato in scena a causa del lockdown  diretto da Emanuele Gamba. Nei panni di Bartleby Leo Gullotta in scena dal 4 al 9 maggio.

Grande ritorno di Gabriele Lavia con “Le Leggi della Gravità” di Jean Teulé. Scene di Alessandro Camera e musiche di Antonio di Pofi, l’immancabile presenza di Federica Di Martino sul palco insieme a Gabriele Lavia dall’11 al 23 maggio. L’incontro casuale di Lavia con questo testo, che non vuole solo rappresentare una legge della fisica ma una profonda metafora della caduta libera degli uomini.

In conclusione della stagione dal 25 al 30 maggio una commedia musicale tributo a Pino Daniele. “Musicanti” è l’opera scritta da Urbano Lione e Alessandra della Guardia diretta e interpretata da Maurizio Casagrande. Un mix di musica e parole in onore del grande Daniele e di Napoli. il cast in via di definizione.

Il Teatro Quirino annuncia anche il progetto di riqualificazione della Galleria Sciarra, che vedrà il luogo ospitare il pubblico in dieci appuntamenti che si terranno da fine agosto ad ottobre.

Ad Aprile verrà, inoltre, presentato il libro commemorativo del Teatro Quirino, scritto dalla mano di Elisabetta Centore che ripercorrerà il viaggio durato centocinquant’anni di uno dei teatri più anctichi di Roma.

I biglietti sono prenotabili dal 14 luglio in abbonamento, mentre quelli per i singoli spettacoli verranno venduti dal 9 novembre presso la biglietteria del teatro.

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