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Il grande cinema non va in vacanza: da Locarno a Venezia, passando per Roma

Festival internazionali, anteprime coraggiose e storie che emozionano: l’estate 2025 accende i riflettori sui film che ci accompagneranno nel prossimo autunno-inverno.

Agosto è tempo di vacanze per tutti… tranne che per il cinema, che proprio in questo mese accende le sue “vetrine” più prestigiose, anticipando le uscite della stagione autunno/inverno 2025-2026. Il cinema, almeno sulla carta, sembra più vitale che mai. Dopo il successo della 55ª edizione del Giffoni Film Festival, dedicato ai ragazzi, cresce l’attesa per due tra i principali appuntamenti internazionali.

Dal 26 agosto al 7 settembre si terrà infatti l’82ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, che sarà inaugurata con La Grazia di Paolo Sorrentino, in concorso per il Leone d’Oro. In programma anche Nevergreeen docufilm su Francesco De Gregori, tra le proposte più attese.

Nel frattempo, ha aperto la 78ª edizione del Locarno Film Festival, sotto la direzione di Giona A. Nazzaro, con Les Pays d’Arto di Tamara Stepanyan, un potente racconto sul genocidio armeno del 1915, in cui centinaia di migliaia di persone morirono per fame, malattia e sfinimento sotto l’oppressione dell’Impero Ottomano. Un dramma storico che, tristemente, riecheggia l’odierna attualità…

Unico film italiano in concorso a Locarno, in anteprima il 12 agosto, è Le bambine di Valentina e Nicole Bertani: un coraggioso racconto che rompe i preconcetti sull’identità sessuale dei più giovani, esplorando ignoranza, rabbia, desiderio di riscatto e bisogno di accettazione.
Ambientato nel 1997, il film segue Linda, 8 anni, pochi denti, una nonna ricchissima e una madre affascinante ma dirompente. L’incontro con le coetanee Azzurra e Marta le insegnerà cosa significa davvero essere una bambina. Una commedia tenera e spigolosa, “con le ginocchia sbucciate e i lividi nel cuore”, interpretata da Mia FerricelliAgnese Scazza e Petra Scheggia.

Tra i titoli più attesi: With Hasan in Gaza di Kamal Haljafari, un omaggio a Gaza e al suo popolo e a tutto ciò che è stato cancellato, God Will Not Help di Hana Jušić, la storia di Teresa una donna cilena che agli inizi del ‘900 “irrompe” all’interno di una rigida comunità di pastori croata, minandone gli equilibri e Bobò, documentario di Pippo Delbono, che racconta la vera e toccante storia di un uomo sordomuto, analfabeta e microcefalo, vissuto per 46 anni nel manicomio di Aversa. La sua vita cambierà radicalmente grazie all’incontro con il teatro, diventando un simbolo di comunicazione senza parole, pura poesia.

Fuori concorso, dopo il flop di Albatros, torna Giulio Base con Il Vangelo di Giuda, un film che cerca di indagare fin dall’infanzia la genesi del tradimento più famoso della storia. Nel cast: Giancarlo GianniniRupert EverettPaz VegaJohn Savage, con un cameo del regista Abel Ferrara.

Intanto si delineano i primi titoli della prossima Festa del Cinema di Roma, in programma a metà ottobre all’Auditorium Parco della Musica, diretta da Paola Malanga.

Ad aprire l’evento sarà La vita va così di Riccardo Milani, una commedia sull’identità isolana, ispirata alla storia vera del pastore Ovidio Marras, che lottò per impedire la costruzione di un resort a Capo Malfatano, in Sardegna. Interpretato da Virginia RaffaeleDiego AbatantuonoAldo BaglioGiuseppe Loi e Geppi Cucciari, il film racconta con ironia e leggerezza vent’anni di vita di una piccola comunità, sospesa tra sogni, lavoro e la difesa del proprio territorio, in uno degli angoli più affascinanti e incontaminati dell’isola.

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