di Ilaria Sambucci

 

La città di Velletri ha dato il via a “Radici”, l’edizione 2020 di Paesaggi del Corpo, il Festival internazionale di danza contemporanea diretto da Patrizia Cavola. L’evento è stato realizzato dall’associazione culturale La Scatola dell’Arte, con il contributo di Regione Lazio Assessorato alla Cultura e Politiche Giovanili e con il patrocinio del Comune di Velletri, per sensibilizzare il pubblico al complesso e variegato mondo della danza contemporanea.

La prima serata, svoltasi lo scorso sabato presso la Casa delle Culture e della Musica, ha visto in scena diversi gruppi coreografici. Ha aperto le danze la Compagnia “Motus”, diretta da Simona Cieri, che si è esibita nel caratteristico giardino della struttura portando in scena “Pia”. Il titolo allude alla storia dantesca di “Pia de’ Tolomei”, donna citata nel Canto V del Purgatorio,  che la coreografa si è proposta di rappresentare attraverso un particolare quadro coreografico. In scena, con i dovuti distanziamenti, tre danzatori hanno rappresentato una sanguinosa violenza domestica avvenuta all’ interno di un castello divenuto la prigione della povera Pia, posto in cui sarà aggredita e successivamente scaraventata dalla finestra.  Una storia tanto antica quanto attuale che ci aiuta a mantenere vivo il ricordo delle donne, ormai troppe, vittime di femminicidio. Alcune scelte compositive della performance sono risultate molto incisive come l’aggressione a distanza, per il rispetto delle norme anti-covid e la scelta di alcuni brani musicali come “Lascia Ch’io pianga” che hanno catturato l’attenzione del pubblico.

Nella parte retrostante il giardino, in uno spazio adornato da tredici colonne ottocentesche, lo spettacolo è proseguito con la particolare esibizione del un giovane danzatore Manolo Perazzi, accompagnato al violoncello dalla talentuosa musicista Flavia Massimo. I due ragazzi hanno presentato “Crossover”, l’incrocio fra danza e musica elaborata dal vivo, un synt e una loop station. La performance non ha né passato né futuro, non vi è un’origine e nemmeno una destinazione. Attraverso la musica il danzatore ha rappresentato “l’attimo”, eseguendo particolari movimenti tra affondi, sospensioni ed alcuni elementi acrobatici. Manolo Perazzi in quest’esibizione è riuscito ad utilizzare lo spazio in modo sapiente, mettendo in risalto la sua espressione, accompagnata da un movimento tanto fluido quanto esplosivo il tutto arricchito dalla bravura della musicista Flavia Massimo.

 Lo spettacolo si è concluso nel Chiostro, coperto da un suggestivo porticato con volte a crociera.  Qui si esibisce la compagnia “Uscite di emergenza” diretta da Davide Romeo, rappresentando “IMPRINTING: Esporsi non sarà più la stessa cosa.” L’imprinting è un particolare tipo di apprendimento per esposizione presente in questa rappresentazione, col quale il coreografo vuole stampare nel pubblico le immagini, i suoni ed i movimenti. Così facendo il pubblico viene trasportato nei vari spazi della performance divenendone una parte attiva.

“Paesaggi del Corpo” andrà in scena a Velletri fino al 12 Dicembre 2020 e nell’arco delle varie serate si esibiranno prestigiose compagnie di danza contemporanea. Il prossimo appuntamento è previsto per Sabato 26 Settembre presso la Casa della Cultura e della Musica di Velletri.

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