IL CASO ALASKA SANDERS DI JOEL DICKER – Primo in tutte le classifiche estive

Primo nelle classifiche di vendita per l’ottava settimana consecutiva, saldamente in testa in questa calda estate, stiamo parlando di Joel Dicker e del suo “Il caso Alaska Sanders” , pubblicato da La Nave di Teseotraduzione di Milena Zemira Ciccimarra.

La popolarità di questo giovane scrittore svizzero (trentasette anni), comincia dal successo improvviso di “La verità sul caso Harry Quebert”, best seller mondiale reso ancor più conosciuto dalla serie che ne è stata tratta con protagonista Patrick Dempsey.

 “Il caso Alaska Sanders” è senz’altro un libro giallo e anche questa storia, come la precedente, è ambientata nella piccola cittadina immaginaria di Mount Pleasant, nel New Hampshire, quasi al confine con il Canada,  realtà che l’autore ben conosce per aver passato tante estati della sua infanzia proprio nel Maine.

La storia non ha però le atmosfere ansiogene o pulp di altri gialli.  Certo c’è un morto, la giovane Alaska Sanders, un assassino furbo e introvabile e qualcuno che indaga alla ricerca della soluzione e della giustizia finale.

Tuttavia, le atmosfere si mantengono varie, l’autore sembra più interessato a descriverci la vita della piccola provincia americana, dove molto gira intorno alla pompa di benzina del posto, a famiglie che si conoscono da sempre, a compagni di liceo diventati grandi insieme con le loro piccole o grandi invidie e rivalse, che a focalizzarsi sulle indagini, la soluzione del delitto sembra quasi la scusa per mostrarci tutto ciò.

Sembra quasi di vederle le piccole attività commerciali che vendono un po’ di tutto, quasi degli empori, con i proprietari che vivono da sempre sopra al negozio.  Questo immaginario paese prende vita sotto ai nostri occhi, così come i personaggi.

I colpi di scena non mancano fino all’ultima pagina, il puzzle sembra sempre essersi completato ma basta un dettaglio che non torna e niente è più come sembra e solo la meticolosità dei due investigatori, gli stessi che avevamo conosciuto ne  “La verità sul caso Harry Quebert”, il sergente della squadra omicidi della polizia di stato del New Hampshire Perry Gahalowood, e lo scrittore  Marcus Goldman, permette di portare alla luce una verità che sicuramente stupisce il lettore.

Non mi spingerei oltre con la trama, per non incappare in un , seppur involontario spoiler, e poi perché trattandosi, appunto, di un libro ricco di colpi di scena, è bello goderselo senza aspettative.

Certo è che  “Il caso Alaska Sanders”, come i precedenti libri di Joel Dicker, si leggono tutti di un fiato, lo stile è fluido, diretto e molto piacevole, così come la sapiente costruzione della trama.  Una lettura adatta alle temperature di questi giorni, al relax delle vacanze, senza abdicare alla piacevolezza di un buon romanzo.

In Italia il libro è edito da La Nave di Teseo, ma l’ultima avventura di Joel Dicker è l’aver fondato, dopo la morte del suo storico editore parigino Bernard de Fallois, una propria casa editrice, la Rosie&Wolfe, a Ginevra, che per il momento sta pubblicando i suoi libri, con uno sguardo a nuovi autori da promuovere.

Ultimo dettaglio, anche questo libro sembra perfetto per una serie televisiva, ed in effetti l’autore non nasconde di avere già dei contatti per questo progetto.

Quindi godiamoci il libro e poi, chissà, potremo vedere la ricostruzione di questa provincia americana anche in televisione.

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