di Mario Claudio Cesario

 

Sei inattesi appuntamenti sul canale YouTube di Argot Studio per la rassegna dedicata alla drammaturgia contemporanea

 

Il 27 Marzo si è conclusa la quindicesima edizione di In altre parole, la rassegna internazionale di drammaturgia contemporanea, ideata e diretta da Pino Tierno, con il supporto artistico dello sceneggiatore Francesco Frangipane e coordinata dal direttore della fotografia Simone Trecca. Questo tris di geni del panorama artistico ha presentato, con questo Festival, oltre 100 testi in prima internazionale di cui 30 sono stati poi prodotti e messi in scena.

Da tanti anni ormai, In altre parole rimane un appuntamento irrinunciabile per gli addetti ai lavori e per gli spettatori che colgono l’occasione di riscoprire, grazie a queste letture drammatizzate, la bellezza, la forza e il senso di ciò che si dice in scena. Quest’anno l’edizione, partita il 22 Marzo e conclusasi il 27 sul canale YouTube di Argot Studio, teatro storico situato nel cuore di Trastevere, ha presentato in digitale ben sei appuntamenti dedicati a scritti provenienti da ogni angolo del mondo.

E così il magico treno dell’Argot ha atteso di riempirsi di attori, registi, sceneggiatori, drammaturghi,letterati e semplici curiosi che, sul binario de “In altre parole”, hanno dato vita a un viaggio alla scoperta del teatro. Prima tappa: Slovacchia, con Viliam Klimáček, con il suo “Nome in codice: Romeo”, poi in Medio Oriente, in Israele con la comicità di Gur Koren. Dritto verso la Spagna, con una rivisitazione del mito di Elena di Miguel Del Arco. Poi verso gli Stati Uniti con “La vita al contrario/ Il curioso caso di Benjamin Button” di Fitzgerald, riadattata da Pino Tierno. Si aprono poi le frontiere della Repubblica Ceca, in cui si propone la “Faccia da Poker” e infine si ritorna in America, precisamente nel Québec, provincia canadese francofona.

A conclusione di questa edizione 2021 de “In altre parole” arriva “Il canto di Georges Boivin”, penetrante poema teatrale di Martin Bellemare, premiato in Canada e in Francia per le sue piècesper adulti e ragazzi. Il giovane autore racconta la storia di Georges Boivin, vedovo e ospite in una residenza per anziani. Il protagonista è vittima dei pensieri dell’età in cui tutto si spegne e sembra perdere senso. Riuscirà però, coinvolgendo tre suoi coetanei, a ritrovare quella voglia di vivere, cercando nuovi stimoli e proponendo ai tre un viaggio in macchina verso Vancouver alla ricerca del suo primo amore: Juliette Chacal.

Lo spettatore si ritrova in un insolito ma originalissimo “road- movie teatrale”, nel quale quale l’immaginazione del pubblico è stimolata e aiutata dalla lettura di Massimo De Francovich. L’autore, con questo testo, ha ottenuto molti premi letterari, soprattutto per aver portato in scena la rinascita di un uomo anziano che non aveva più progetti futuri. Il grande successo della pièce ci fa quindi ben sperare di poterla ben presto trovare sul grande schermo.

Questa versione in streaming dimostra che “In altre parole”, il teatro, l’arte e la scrittura non si fermeranno mai e continueranno a farsi strada al di là degli stereotipi che vogliono rappresentare la fine dell’arte in ogni sua forma.

Concludendo, andrebbe citato il direttore artistico Pino Tierno, che ha dichiarato: Il teatro resta l’arte più complessa, perché è la più completa; la più fragile perché è la più viva; la più vulnerabile, perché è la più umana”.

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